Terrore a Roma, vestiti da poliziotti entrano in un villino e sequestrano famiglia

Una banda formata da tre uomini ha sequestrato un imprenditore, la moglie e sua figlia all’interno di un villino al Casilino. Portati via beni per 50mila euro

Alba segnata dalla violenza e dal terrore quella vissuta ieri da un imprenditore di 48 anni residente a Roma e la sua famiglia.

L’uomo, che lavora nel settore alimentare, ha aperto la porta del suo villino situato in una strada di Valle Fiorita, al Casilino, in una zona che confina con la parte vecchia di Tor Bella Monaca, a tre uomini travestiti da poliziotti impegnati ad effettuare una perquisizione. Quegli agenti, in realtà, non erano rappresentanti delle forze dell’ordine ma criminali.

Questi ultimi, una volta entrati nell’abitazione, hanno legato sotto la minaccia di armi tutti i membri della famiglia e, poi, hanno portato via soldi e gioielli prima di allontanarsi facendo perdere le proprie tracce. Il colpo, secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, è studiato nei minimi dettagli. Nulla, infatti, sembra essere stato lasciato al caso, né durante l’azione né al momento della fuga.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, I rapinatori si sono presentati alla porta del villino indossando delle casacche con la scritta “polizia”, replica molto accurata di quelle indossate dagli agenti durante i controlli e le perquisizioni. Per rendere tutto ancora più credibile, i malviventi hanno usato un'auto di colore scuro sulla quale hanno applicato un lampeggiante.

I tre hanno chiesto all’imprenditore di entrare in casa in quanto era in corso una perquisizione. Il 48enne, anche se titubante, ha aperto la porta blindata. Un errore grave. I finti agenti sono penetrati nell’abitazione riuscendo, con pistole in mano, ad immobilizzare con manette l’uomo e il resto della famiglia.

Con il campo completamente libero, i rapinatori si sono messi alla ricerca degli oggetti di valore, scoprendo una cassaforte. Hanno, così, obbligato il proprietario ad aprirla. All'interno hanno trovato orologi, oggetti di valore e contante per un ammontare di circa 50mila euro. Soddisfatti del bottino, i malviventi hanno lasciato il villino, non prima di aver prelevato il registratore delle telecamere di sicurezza.

Gli ostaggi, una volta rimasti soli, hanno iniziato ad urlare chiedendo aiuto. I vicini, allarmati dalle grida, hanno chiamato la polizia, quella vera, che è giunta immediatamente sul posto. Si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per togliere le manette ai malcapitati.

Gli inquirenti ritengono che questo non sia il primo colpo messo a segno dalla banda nella zona di Roma e provincia. Qualche mese fa, un raid molto simile era avvenuto in una casa a Dragona, vicino ad Ostia. I criminali, dopo essere entrati nell’appartamento, avevano legato madre e figlio. Solo l'arrivo della polizia aveva fatto dileguare i banditi.

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Commenti
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navigatore

Mar, 26/11/2019 - 11:56

questi hanno capito tutto , in Italia tutto è facile e possibile,mentre la magistratura rossa agevola questi criminali,bella compagnia

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Flex

Mar, 26/11/2019 - 13:46

Purtroppo sempre più spesso accade che persone vestite da "agenti" e/o con tessere false commettono reati soprattutto verso i più vecchi e sprovveduti. E' chiaro (ma non per i politici) che la legge attuale non basta affatto a tutelarci da questi spiacevoli comportamenti. Per dare un sensibile contributo basterebbe poco e senza aggravi per lo Sato. Chiarire, per esempio, con un "Comma" che chiunque, senza averne diritto indossa una divisa o un tesserino di riconoscimento delle F. dell'Ordine verrà punito con la reclusione di 15 anni oltre a quanto prevesto per il reato commesso, senza sconti o prescrizioni.