Torre Maura, la borgata romana che si ribella ai rom e alle accuse di razzismo

Di fronte all'ex Sprar di via Codirossoni non scema la tensione e decine dei residenti continuano a presidiare la struttura in attesa che vengano trasferiti i rom

Nessuno entra e nessuno esce. Il giorno dopo la ribellione anti-rom dei residenti di Torre Maura, il centro di accoglienza di via Codirossoni è uno spartiacque e la tensione non accenna a scemare. Da una parte, ci sono quelli che abitano questa periferia romana dimenticata dalle istituzioni, dall’altra, settantacinque nomadi in attesa di essere ricollocati. In mezzo un cordone di agenti del reparto mobile, camionette e caschi bianchi a scongiurare che possa riaccendersi la miccia. È il prodotto dell’ennesimo risiko giocato sulla pelle delle borgate. Zone al margine dove le strutture di accoglienza chiudono i battenti e riaprono nottetempo, alla chetichella, senza che nessuno sappia. Neppure il minisindaco grillino del VI Municipio, Roberto Romanella, ne sapeva nulla. Dicono ci sia stato un “errore di comunicazione con il Campidoglio”.

“Ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto”, racconta amareggiato Sergio, sulla settantina, che non giustifica la guerriglia ma la comprende. “La protesta – spiega – è stata spontanea, ed è montata quando è cominciata a girare la voce che stavano arrivando i rom”. Gli eccessi? “Sono da condannare, ma senza quelli non ci avrebbe dato ascolto nessuno”. “Si ricordano di noi – dice Denis, che qui è nato e cresciuto – solo quando c’è da scaricarci addosso problemi”. La struttura di via Codirossoni era un polo d’eccellenza per la riabilitazione motoria. Quell’epoca, qui, la rimpiangono tutti perché dopo è arrivata la stagione dei centri di accoglienza e l’ex clinica è diventata uno Sprar. Chiuso quel capitolo, all’improvviso, se ne è aperto un altro e al posto dei richiedenti asilo sono arrivati i rom.

“Con i migranti la convivenza è sempre stata abbastanza pacifica ma quando si tratta decine di nomadi è sempre un’incognita, non ci fidiamo”, ragiona Sergio che respinge al mittente le accuse di razzismo. “Perché mi devo sentir dare del razzista? Razzisti sono quelli che ci hanno fatto piovere dal cielo questa situazione”. Sulla questione concorda anche Bruna, rom di origine bosniaca che si è trasferita da poco in uno degli alloggi popolari della zona con i suoi nove figli. Il suo arrivo non aveva destato nessuno scalpore, ma durante la guerriglia di ieri il suo furgone è stato danneggiato dalle fiamme e oggi è stata aggredita verbalmente da alcune persone. Adesso ha paura però, ci assicura, “il clima non era lo stesso quando sono arrivata, il quartiere mi aveva accolta bene”. “Non dovrebbero mettere tutte quelle persone accalcate così – aggiunge – la gente è normale che ha paura, stanno creando una guerra tra poveri”.

Per quella “guerra” intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando i reati di danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale. Nel frattempo i ricollocamenti promessi dal sindaco Raggi procedono alla spicciolata. La maggior parte dei nomadi è ancora all’interno della struttura e la giornata prosegue all’insegna di provocazioni e scaramucce reciproche: “Ci hanno tirato arance e sassi”, denuncia un ragazzo. Attorno alle dieci di sera il numero degli ospiti che hanno lasciato la struttura sale a quindici. “Rimarremo qui finché non se ne saranno andati via tutti”, annuncia Giorgio Dossena, esponente locale delle tartarughe frecciate. Non ci sono solo CasaPound e Forza Nuova a presidiare l’ex Sprar. La prima cittadina li accusa di fomentare un clima d’odio e di parlare alla pancia delle persone, ma la verità è che la pancia di questa borgata brontola già da un pezzo: “Le palazzine dove viviamo sono tutte spaccate e per la manutenzione del verde ce la dobbiamo sbrigare da soli, al Comune non gli importa nulla di noi”, denuncia uno degli inquilini delle case popolari di via delle Cincie.

Davanti all’ex Sprar c’è soprattutto gente come lui, del quartiere, che non si riconosce in nessuna ideologia. Ragazzi arrabbiati che si lasciano andare alle intemperanze, squadre di mamme e nonne con bambini al seguito, anziani che si limitano a scuotere il capo in segno di disappunto. Piaccia o meno, è questa la Roma lontana dal centro e dalle preoccupazioni dell’amministrazione. Sono questi gli elettori nascosti che nel 2016 hanno premesso alla Raggi di scalare il Campidoglio e che oggi se ne pentono amaramente.

Commenti
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mailaico

Gio, 04/04/2019 - 11:10

sindaca de che ? PARASSITA!

VittorioMar

Gio, 04/04/2019 - 11:10

..ERA QUELLO CHE VOLUTAMENTE SI E' CERCATO DI CREARE...PARASSITI CONTRO GLI ONESTI e VICEVERSA....è un primo INIZIO..!!...non è XENOFOBIA O RAZZISMO..o FASCISMO....solo e semplice : SICUREZZA E LEGALITA'..PUNTO !!

Luigi Farinelli

Gio, 04/04/2019 - 11:11

E' evidente che Torre Maura sia una borgata di "fascisti xenofobi". A quando una dichiarazione della Boldrini, una sessione di Fazio, una manifestazione dei centri sociali, una dotta disquisizione di Lerner o Saviano contro i pericoli di una "campagna elettorale continua" da parte di Salvini e l'invito ad una condanna unilaterale, senza se e senza ma, dei vescovi della CEI? ?

Luigi Farinelli

Gio, 04/04/2019 - 11:12

E' evidente che Torre Maura sia una borgata di "fascisti xenofobi". A quando una dichiarazione della Boldrini, una sessione di Fazio, una manifestazione dei centri sociali, una dotta disquisizione di Lerner o Saviano contro i pericoli di una "campagna elettorale continua" da parte di Salvini e l'invito ad una condanna unilaterale, senza se e senza ma, dei vescovi della CEI? ?

Rossana Rossi

Gio, 04/04/2019 - 11:14

Semplicemnte incredibile. Nomadi che per loro definizione dovrebbero andare in giro vengono accasati e mantenuti meglio degli italiani, una magistratura farlocca che li accusa pure di razzismo, ma dove siamo? Dov'è l'Italia degli italiani? Dove sono le istituzioni che devono proteggerci coi soldi delle nostre tasse? Ma ci rendiamo conto di cosa sta succedendo e di cosa continuiamo a tollerare? ITALIANI SVEGLIAMOCI!

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 04/04/2019 - 11:27

Gli italiani hanno sopportato stoicamente per decenni la convivenza forzata con afro e rom,con l'avvento della destra le coscienze e l'amore proprio si sono ridestate. E non c'entra niente la scusa idiota del razzismo,tanto comoda per pdioti e sinistrati,ma solo il sacrosanto diritto a ordine,pulizia e legalità. Chi non lo capisce con parole e proteste,lo capirà alle urne dopo l'ennesima batosta. Finirà che ci toglieremo di torno tre piccioni con una fava: rom,afro e sinistri. Un sogno....

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Gio, 04/04/2019 - 11:29

molto facile riuscire ad essere "buonisti" e a fare i "perbenisti" quando si è in un altra dimensione con i piedi al caldo nei salotti lucidi e puliti della città, ben lontani dal disordine e dalla fatiscenza delle periferie; all'amministrazione romana -ma la domanda può essere rivolta ad ogni amministrazione di qualsiasi città metropolitana italiana- dico : perchè non decidete di trasferire quei rom ai Parioli ??... o magari in Vaticano ??...

aswini

Gio, 04/04/2019 - 11:38

sto ascoltando sulla 7 la bella addormentata della moretti, la colpa è tutta di salvini, non hanno capito che il 90 per cento della popolazione italiana la pensano proprio così sia per i rom che per i diversamenti colorati, slavini ha solo saputo ascoltare la gente, io ho gli zebedei stracolmi di non poter andare al supermercato e trovare vari cdeffi che PRETENDONO l'obolo e se ti rifiuti la frase è SxxxxxA D'ITALIANA DIREI CHE ORA BASTA

Tranvato

Gio, 04/04/2019 - 11:42

La politica dell' accoglienza incondizionata ed incontrollata, la giustizia amministrata quantomeno lentamente e nella totale incertezza della pena e la totale incapacità politico/amministrativa a gestire queste problematiche hanno ridotto la civile, pacifica convivenza ad una coatta coabitazione tra soggetti tra loro incompatibili. Parlare di odio razziale è da ignoranti, si spera non volutamente finti tali. Provassero lor signori a vivere in certe condizioni di allerta quotidiano, tra violenza e degrado! Non è forse diritto di tutti poter vivere e fare crescere i propri figli in un mondo normalmente pacifico? Non è forse obbligo morale di chi ammininistra operare perchè ciò avvenga? Chi sono dunque i fomentatori di odio? Politici, magistrati, amministratori; discorso a parte per Papa, Cardinali, Vescovi e preti che anziché cercare la Pace e perseguirla pare si dilettino a seminare rancore vigliaccamente nascosti dietro la Croce di Cristo! Dio abbia pietà

lappola

Gio, 04/04/2019 - 11:45

E ora AVANTI in TUTTE LE ALTRE BORGATE !!! Non fatevi ingannare, perché i tentativi ci saranno, resistete !

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Gio, 04/04/2019 - 11:47

E' inutile vivere nell'ipocrisia ; I ROM vanno integrati ,debbono trovare un lavoro,mandare i bambini a scuola e vivere come tutti gli altri cittadini.Così accampati in aree che presto sono abbandonate ,degradate,vivendo di furtarelli ed elemosine ,utilizzando i bambini per muovere a pieta non va bene .Bisogna convincerli che per vivere oggi bisogna lavorare ,come debbono fare tutti gli Italiani.

Ritratto di LEGIONECRISTIANA

LEGIONECRISTIANA

Gio, 04/04/2019 - 12:06

Se conosci Torre Maura la eviti. Che differenza ci sarebbe fra Torre Maura e un campo rom?

agosvac

Gio, 04/04/2019 - 12:19

Il problema dei "rom" è un problema creato da loro stessi. Sono gli ultimi nomadi rimasti. Per secoli, anzi per migliaia di anni sono andati in giro per il mondo senza fermarsi mai se non per poco tempo ed in questi brevi periodi rubavano quel che potevano e se ne andavano da un'altra parte. Questo comportamento è rimasto nell'immaginario collettivo: i "rom" sono ladri per natura! Per i rom rubare non è un reato anzi è indice di abilità: chi ruba meglio e di più ha un posto importante nella sua comunità.

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Gio, 04/04/2019 - 12:20

@ aswini 11:38 "sto ascoltando sulla 7 la bella addormentata della moretti" - la moretti è una di quelle che descrivevo prima "con i piedi al caldo, residente nel salotto buono e lucido della città ben lontana dal degrado della periferia", una di quelle che non ha ancora capito(sic) perchè gli italiani hanno voltato la faccia sia al pd (elezioni politiche di Marzo2018), che a lei quando era candidata pres. della Regione Veneto...

Royfree

Gio, 04/04/2019 - 12:36

Sono di Napoli e sono pienamente solidale con questa gente. Questa feccia sporca, degradante, criminale e infestante o rispetta le leggi o è meglio che sparisca dal nostro paese.

Norberth

Gio, 04/04/2019 - 12:42

C'è poco da aggiungere. A me pare evidente che ormai chi si cura delle sofferenze e dei bisogni degli Italiani sia rimasta solo CasaPound. Speriamo che gli Italiani finalmente si sveglino. C'è un Paese intero che deve essere restituito al suo Popolo.

acam

Gio, 04/04/2019 - 12:58

altra considerazione, il Programma renzi era di far provare ad un ceto sociale, una volata perivilegiato ma caduto in disuso. che con quello che restava del loro patriminio si poteva continuare a fare soldoni a palate. poi arrivano i gialloverid e fanno vedere solo i sorci verdi, niente piu extracomnitari ma porti chiusi, allora l'invisibile macchina da guerra no piu gioiosa ma astiosa e inefficiente prova a rimetter in piedi la baracca sfasciata dal loo matteo. rimane il giallo pieno d'invidia, che non riesce a sollevarsi sopra il verde e risuscita l'arcobaleno, che vuole colorare tutte le famiglie, ma basterà a gigino quel poco che ha a malapena puo offrire per restare sulla cresta dell'onda. il popolo del sole gratis, ha la risorse e le idee per far sviluppere quelle miserie. il grande capo sa sempre sorridere ma al momento della realizzazione fa sempre cilecca.

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Gio, 04/04/2019 - 13:31

Sarebbe semplicissimo risolvere il problema: tutti i 70 Rom trasferiti ai Parioli, o in Via del Corso, oppure, ancora meglio, nei giardini Vaticani. Se proprio non fosse possibile allora si potrebbe scegliere Capalbio.

Lugar

Gio, 04/04/2019 - 13:33

L'Italia ha sopportato troppe vessazioni. Gli stranieri ci prendono in giro, pretendono i nostri risparmi, le case, la sicurezza, e se continuano così anche la nostra libertà. I rom che per loro indole non lavorano, vivono da parassiti sulle nostre già tartassate esili spalle, e poi ci si lamenta perchè non li vogliamo?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 04/04/2019 - 14:14

#LEGIONECRISTIANA - 12:06 Così parlò il pariolino...

maurizio-macold

Gio, 04/04/2019 - 14:18

Spero che i borgatari romani dopo tre anni di Campidoglio targato M5S abbiano capito la cavolata gigante che hanno fatto ed alle prossime elezioni facciano tabula rasa del M5S e della destra capitolina targata Alemanno.

vince50

Gio, 04/04/2019 - 14:21

Quando si desidera ordine e pulizia si diventa razzisti,per non esserlo bisogna tacere sopportare e votare Pd

Malacappa

Gio, 04/04/2019 - 14:51

Questo non e' RAZZISMO e' BUONSENSO tutti i buonisti si facciano avanti ospitandoli a casa loro,no vero buoni solo a parole ipocriti

killkoms

Gio, 04/04/2019 - 14:52

taverna house!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Gio, 04/04/2019 - 14:58

La Capitale è diventata una cloaca ingestibile e questo è dovuto grazie,si fa per dire, ai governi degl'ultimi 40 anni. Dire che il M5S è la causa di tutti i mali è una vera porcata,dire che stanno facendo bene lo è altrettanto.La troppa vicinanza con il Vaticano certo non aiuta. I romani,ed io sono nato a Roma, inseguono il solito ritornello,"dove si beve,si tromba e se magna è tutta 'na cuccagna" che però non è più praticabile viste le pezze sul nostro sedere. Dobbiamo darci da fare per cambiare.nopecoroni

robertogalimberti

Gio, 04/04/2019 - 15:12

Sono senza parole di fronte ad una simile manifestazione di razzismo bestiale! Penso che questi signori si meritino la galera!

Ritratto di pumpernickel

pumpernickel

Gio, 04/04/2019 - 17:28

I 33 bambini, 22 donne di cui 3 incinte e 15 uomini rom, intesi come avanguardia di un stabile insediamento, potrebbero essere allocati a Capalbio. Buon clima e tante ville. Salute e lavoro assicurato per anni.

Ritratto di pumpernickel

pumpernickel

Gio, 04/04/2019 - 17:28

I 33 bambini, 22 donne di cui 3 incinte e 15 uomini rom, intesi come avanguardia di un stabile insediamento, potrebbero essere allocati a Capalbio. Buon clima e tante ville. Salute e lavoro assicurato per anni.