Ronde, a Verona pronta la delibera  sicurezza Il sindaco Tosi: facciamo come a Bologna

Mercoledì in consiglio comunale. Il sindaco Tosi: si tratta di "assistenti civici" volontari "armati" solo di telefonino per allertare le forze dell'ordine, mi sono ispirato a Cofferati. Monselice si affida alle guardie giurate

Verona - Sarà discussa mercoledì prossimo a Verona la delibera comunale che prevede l'istituzione di "assistenti civici", vere e proprie pattuglie di cittadini "armati" unicamente di cellulare, chiamati a contribuire alla sicurezza in città. Lo annuncia il sindaco Flavio Tosi, precisando che i volontari saranno alle dirette dipendenze di Comune e vigili urbani. Tosi esclude categoricamente che i cittadini che vorranno partecipare al progetto possano essere muniti di armi o di manganelli.

La delibera, viene riportato oggi dai giornali locali, ricalcherà in linea di massima quella approvata a Bologna. "Mi sono ispirato - conferma il sindaco - al modello adottato da Cofferati, che ha reclutato anche pensionati e studenti". Nel prossimo comitato per la sicurezza pubblica il progetto sarà illustrato anche al prefetto e al questore. Gli assistenti civici, identificabili da una pettorina con lo stemma civico ed equipaggiati con un telefonino per segnalare situazioni a rischio, saranno chiamati, tra l'altro, a sorvegliare le scuole e la viabilità cittadina. "I volontari - chiarisce Tosi - collaboreranno con le forze dell'ordine senza alcuna pretesa di sostituirle". Il sindaco precisa che non vi é alcuna preclusione agli stranieri: l'importante, sottolinea, é che siano in regola con il permesso di soggiorno.

Guardie giurate a Monselice Costerà 20 mila euro l'anno il pattugliamento notturno da parte di guardie giurate della Civis che sarà attuato a Monselice (Padova) dal prossimo primo maggio. Scatterà infatti in quella data il primo punto del pacchetto sicurezza approvato dalla giunta municipale di centrodestra, che prevede anche il pattugliamento sino alle 2 di notte dell'area urbana da parte della Polizia municipale. "Si tratta per ora solo di un esperimento - conferma Francesco Lunghi, capogruppo azzurro e ideatore del piano - che continuerà fino ad ottobre, poi decideremo se proseguire o no". Il piano di vigilanza armata, come riporta oggi il Gazzettino, prevede che qualora le guardie giurate ravvisino situazioni di pericolo non intervengano direttamente ma avvertano le forze dell'ordine. Lunghi annuncia che nel pacchetto sicurezza sono previste altre iniziative, che saranno promosse nei prossimi mesi.

Si va dall'utilizzo di ex appartenenti alle forze dell'ordine o delle forze armate davanti alle scuole e ai parcheggi al divieto di campeggio notturno in tutto il territorio comunale, ad eccezione delle aree attrezzate, per impedire il soggiorno dei rom, senza trascurare l'impiego dei vigili urbani per prevenire l'accattonaggio.