È Rossi a salvare l'Italia dall'assalto dei panzer

Difesa in tilt e Germania in vantaggio con Klose. Poi Neuer salva i tedeschi e lo &quot;spagnolo&quot; Giuseppe Rossi pareggia. Il ct Prandelli ha ancora molto da lavorare. <strong><a href="/a.pic1?ID=504989">Il commento di Franco Ordine</a></strong>

Sotto il cielo della Westfalia non si possono ripercorrere i fasti dell’Italia mondiale di Lippi. Ma alla fine anche quella di Prandelli porta a casa un pareggio che tiene viva la nostra imbattibilità con i tedeschi (che non ci battono dal giugno 1995). Un pari meritato, almeno per quanto visto per lunghi tratti del match e in particolare nella ripresa quando i bianchi sono più stanchi e i cambi del nostro ct risultano più decisivi di quelli del collega Löw. Partita al di sotto delle aspettative: molto tatticismo soprattutto della Germania che si scopre poco ed esercita il consueto possesso palla. Gli azzurri vanno a sprazzi, iniziano il match con personalità, poi nel momento migliore subiscono il gol di Klose per uno dei pochi errori compiuti dalla nostra retroguardia ma protestano per un rigore non concesso (mani di Aogo su tiro di Cassani). Cassano cerca di inventare, ma Pazzini non è in vena di amarcord. Meglio la coppia Borriello-Rossi nella seconda parte di gara: sarà proprio l’«americano» del Villarreal a salvare gli azzurri sui titoli di coda (primo tiro respinto da Neuer, secondo a segno). Prandelli ha ancora da lavorare, ma l’1-1 di Dortmund ha un peso specifico diverso da quello opaco di Klagenfurt con la Romania.