Ruby, i pm non spostano il processo da Milano E Ghedini: "Gravissima violazione della legge"

I giudici di Milano, davanti ai
quali si celebra il processo a carico del premier per il caso
Ruby, hanno respinto l’eccezione proposta dalla difesa per
chiedere il trasferimento del procedimento per competenza al tribunale dei ministri o a quello di Monza. Il 3 ottobre la prossima udienza<br />

Milano - I giudici di Milano davanti ai quali si celebra il processo a carico del premier per il caso Ruby, hanno respinto l’eccezione proposta dalla difesa per chiedere il trasferimento del procedimento per competenza al Tribunale dei ministri o al Tribunale di Monza. Il processo dunque rimane a Milano. Niccolò Ghedini, avvocato del premier Silvio Berlusconi, ha parlato di "gravissime violazioni di legge" e di una "ordinanza fuori da ogni logica".

Niente proscioglimento I giudici, nell’ordinanza con cui nel processo Ruby hanno respinto l’eccezione proposta dalla difesa per chiedere il trasferimento del procedimento per competenza al Tribunale dei ministri, hanno stabilito che "non è consentito il proscioglimento nel merito" del presidente del Consiglio, come aveva chiesto, appunto, la difesa. Inoltre hanno concluso che "sulla scorta del capo di imputazione il tribunale ritiene la propria competenza funzionale", in quanto il reato contestato, la concussione, non ricade sotto la competenza del Tribunale dei Ministri. Nello stabilire ciò, il collegio ha rigettato la tesi prospettata dai legali del premier secondo la quale non si possono scindere le funzioni di presidente del Consiglio dalla qualità di premier. 

Processo rinviato ad ottobre I giudici della quarta sezione penale di Milano, davanti ai quali si svolge il processo a Silvio Berlusconi per il caso Ruby, hanno respinto tutte le 16 eccezioni presentate dalla difesa del premier. Il collegio presideuto da Giulia Turri, ha poi dichiarato aperto il dibattimento a carico di Berlusconi, dopo la lettura di un'ordinanza durata circa 75 minuti. La prossima udienza è stata fissata per il 3 ottobre alle 9,30 quando è prevista anche l’udienza preliminare a carico di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede.