Ruby, Minetti: "Le mie parole sul Cav? Uno sfogo"

La Minetti ridimensiona la portata delle frasi pronunciate contro il premier e contenute del fascicolo processuale su Ruby: Di
cose ne ho dette tante: chi non lavrebbe fatto al posto mio in
una situazione come questa?". Poi assicura: "Non le ho mai
pensate..."

Milano - Solo uno "sfogo". Niente di più. E' una Nicole Minetti provata dal fango che negli ultimi tempi la procura di Milano continua a gettarle addosso quella che cerca di dare una spiegazione alle ultime intercettazioni date in pasto ieri sera. Gli attacchi della magistratura, le pressioni dei media, la tensione per l'invito a comparire davanti ai pm hanno fatto crollare il consigliere del Pdl che, nonostante la bufera non sembr scemare, porta avanti il proprio lavoro al Pirellone. 

Solo uno sfogo, niente di più Non risponde alle domande dei giornalisti. Dopo lo scontro di settimana scorsa,questa mattina la Minetti ha lasciato la seduta del Consiglio lombardo di oggi andando diretta verso l’ascensore e dribblando le domande della stampa. "Quelle cose non le ho mai dette". O meglio: "Non mi ricordo di aver detto cose di quel genere" e comunque "se l’ho fatto era solo lo sfogo di un momento di rabbia, uno dei tanti da quando è cominciato tutto questo". La Minetti affida a un'intervista al Corriere della Sera la spiegazione delle ultime intercettazioni: "Di cose ne ho dette tante: chi non lavrebbe fatto al posto mio in una situazione come questa". In ogni caso, "non le ho mai pensate: ci mancherebbe altro...".

Parole che vanno ridimensionate La Minetti ridimensiona la portata delle frasi pronunciate contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi agli atti della Camera e del fascicolo processuale su Ruby, frutto di intercettazioni telefoniche delle sue utenze disposte dalla magistratura milanese. "Fra queste cose e ciò che è accaduto - continua la Minettti - ci deve essere un riscontro oggettivoe non credo ci possa esssere". Ad ogni buon conto, "chiunque mi conosce sa come sono fatta: io non ci sto a fare la figura della maitresse da quattro soldi". Di contro, "sono un consigliere regionale del Pdl e il mio punto di riferimento si chiama Silvio Berlusconi. Per me 'papi' è solo mio padre". Poi assicura: "Io voglio continuare a fare politica e avere dei figli: non so se dopo tutto questo... E' dura - svela - è straziante".