Il runner, alcuni consigli per correre con giudizio

Basta guardarsi in giro per rendersene conto: l’arrivo dell’estate, le vacanze, lo spirito di emulazione, spingono, ogni anno migliaia di neofiti a infilarsi un paio di scarpette da ginnastica e buttarsi sulle strade, nei parchi, sul lungomare. Durano lo spazio di una stagione, a volte anche meno. Un peccato, perché il giusto approccio potrebbe dare il là ad un impegno duraturo, continuo, che non si esaurisca con l’arrivo dell’autunno. Il consiglio è di evitare errori grossolani che finiscono per convincere l’aspirante runner, sbagliando, che la corsa non fa per lui. Permettetemi, allora, qualche consiglio per «investire» sul medio e, magari, lungo periodo.
Prima di tutto, è fondamentale la gradualità. Ho amici che sono ansiosi, conoscendo la mia passione per la corsa, di raccontarmi le loro «imprese»: «Ieri, pur essendo la prima volta, sono riuscito a correre per dieci minuti filati e a buon ritmo. Però, che fatica; mi sa che la corsa non fa per me». E ti credo: trasformare le prime uscite in una gara contro il tempo, con l’ossessione del cronometro, del farcela a tutti i costi è un errore che commettono in tanti. Invece, la cosa migliore da farsi è lasciare a casa gli orologi e iniziare ad un’andatura ridotta, prendendosi molte pause al passo. Vi verrà naturale, dopo pochi allenamenti, aumentare la velocità (a parità di fatica) e la resistenza. Certo, porsi dei piccoli traguardi aiuta, purché questi non diventino una frustrazione in caso di insuccesso. Secondo, ma non in ordine di importanza, è l’abbigliamento consono. Durante i miei allenamenti, mi capita di incontrare, sulle strade, persone che in pieno giugno corrono con magliette a maniche lunghe o, peggio ancora, con la tuta, convinti così di sudare di più accelerando il processo di dimagrimento. Oltre al danno, così si aggiunge anche la beffa di scoprire, dopo una bevuta, che il peso non si è minimamente spostato.
Invece, correre in maniera confortevole, con abbigliamenti specifici, aiuta a patire meno il caldo. Quanto alle scarpe, il consiglio più sentito è quello di rivolgervi, il prima possibile, ad un negozio specializzato, muniti delle vostre vecchie scarpe da tennis, in modo da individuare quelle che meglio si adattano al vostro piede e al vostro tipo di corsa. Infine, evitate le uscite nelle ore più afose (sembra superfluo ma in giro di gente che corre alle due del pomeriggio se ne vede, eccome), concentrandole, invece, al mattino presto (prima del lavoro è un autentico toccasana) o nelle ore preserali. Piccoli trucchi per scoprire che, in fondo, correre non solo fa bene alla salute ma diverte anche.
maurizio.acerbi@ilgiornale.it