Russia, castrazione chimica contro i pedofili E' una legge giusta o è esagerata? Di' la tua

Pugno duro della Duma contro i pedofili recidivi. Il parlamento russo a un passo dalla castrazione chimica. In Italia era già stata proposta nel 2005 dal leghista Roberto Calderoli per le persone condannate per reati sessuali, ma in molti si erano opposti. Cosa ne pensi?

Pugno duro in Russia contro i pedofili. A Mosca la Duma di Stato ha, infatti, iniziato a discutere un disegno di legge proposto a maggio dal presidente Dmitri Medvedev che introdurrebbe la castrazione chimica per i pedofili recidivi. La Camera bassa del parlamento russo, controllata da Russia Unita (il partito di Vladimir Putin), approverà con ampio margine il testo già nella prima delle tre letture previste.

Una decisione forte per contrastare una piaga della società. Secondo Oleg Morozov, deputato del partito di maggioranza, si tratterebbe della risposta alle preoccupazioni della società davanti all’aumento dei crimini sessuali contro i bambini. Il disegno di legge al vaglio della Duma prevede la castrazione chimica attraverso un'iniezione di sostanze che inibiscono la libido e che potrebbe essere applicata anche su base volontaria ai condannati che intendano guarire. Secondo le ultime stime rese pubbliche dall'Interfax, il numero di pedofili in Russia è cresciuto quattro volte negli ultimi dieci ani. Dal 2005 i crimini sessuali contro bambini al di sotto dei 13 anni sono aumentati di quasi venti volte.

La proposta era stata avanzata anche in Italia alcuni anni fa. Nel 2005, all'indomani della quindicenne violentata a Bologna e delle due studentesse stuprate a Milano, il leghista Roberto Calderoli aveva proposto di introdurre la castrazione chimica per tutte le persone condannate di reati sessuali. "Davanti a delitti così aberranti, come le violenze sessuali degli ultimi giorni, l'unica legge che può valere è quella del taglione - aveva spiegato l'esponente del Carroccio - così come in altri Paesi, credo sia necessario introdurre come pena la castrazione chimica per i reati sessuali". Secondo Calderoli, la castrazione chirurgica potrebbe essere "la più idonea a funzionare anche da un punto di vista della prevenzione", ma "anche quella chimica, ancorché non irreversibile, consente di mettere queste bestie in condizioni di non offendere". Calderoli è stato subito assalito dalle protesto. E il dibattito, nel parlamento italiano, non c'è mai stato.

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