Sacchetti fuorilegge, raffica di multe e sequestri

Offensiva dei carabinieri forestali in tutta la Campania, elevate sanzioni per circa 110mila euro. Scoperti anche i laboratori delle buste contraffatte

Sacchetti per la spesa fuorilegge, raffica di multe e sequestri in tutta la Campania. Il bilancio della settimana di controlli da parte dei carabinieri forestali sugli shopper parla di sanzioni elevate, complessivamente, per un ammontare pari a circa 110mila euro e di quasi mille chili di buste finite sotto i sigilli.

I controlli hanno interessato 220 esercizi commerciali dislocati su tutto il territorio campano; tra questi anche diversi punti vendita e centri di smistamento riconducibili a importanti aziende multinazionali del settore della distribuzione. Nel mirino dei controlli dei carabinieri sono finiti, oltre a supermercati ed esercizi commerciali, anche rivenditori e produttori di shopper. Tra le irregolarità rilevate e sanzionate dai militari anche la produzione di buste non solo non conformi alle normative vigente ma addirittura contraffatte. Al punto che sono stati scoperti e sequestrati ben cinque cliché di stampa riportanti loghi utilizzati, senza alcuna autorizzazione, per la stampa sulle buste.

Le normative in materia, entrate in vigore con la legge 123 del 2017 parlano chiaro e prevedono la possibilità di utilizzo di soli tre tipi di sacchetti: quelli riutilizzabili, debitamente realizzati con un quantitativo previsto di plastica riciclata, quelli biodegrabili e compostabili e gli “ultraleggeri” previsti per l’imballaggio primario dei generi alimentari sfusi, in pratica le buste per la frutta o gli affettati.

I requisiti richiesti riguardano le diciture previste dalla legge contenute anche nelle normative comunitarie, i marchi Ue e quelli degli enti che certifichino la correttezza della produzione dei sacchetti.

La produzione e l’utilizzo dei sacchetti diventa fondamentale, secondo i Forestali, per difendere l’ambiente ed evitare i gravi problemi ambientali che derivano dall’abuso e dall’abbandono di plastiche ritenute non conformi. Alcuni studi di settore, citati proprio dai carabinieri, hanno stimato che almeno 100mila esemplari di mammiferi marini, uccelli o rettili e pesci vengono uccisi ogni anno dalla plastica dispersa che finisce in mare.

Per queste ragioni la guardia sul fenomeno rimane altissima mentre iniziano a venir irrogate le sanzioni previste dalla legge a contrasto del fenomeno e che vanno da un minimo di 2.500 a un massimo di 25mila euro.

L’ultima offensiva dei carabinieri forestali in Campania ha visto comminare sanzioni per circa 110mila euro e il sequestro di una tonnellata di buste ritenute difformi rispetto alle normative del settore. Ma i controlli proseguono.

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