Salerno, sette arresti per concussione e camorra Manette anche al consigliere regionale Gambino

I sette sono accusati di concussione e associazione per delinquere finalizzata
al voto di scambio a Pagani. Tra gli arrestati, oltre al consigliere regionale, anche i dirigenti della squadra di calcio e due esponenti del clan camorristico Fezza-D'Auria Petrosino

Salerno - I carabinieri hanno arrestato stamattina sette persone a Salerno per concussione. In manette sono finiti, tra gli altri, Alberico Gambino - ex sindaco di Pagani e attualmente consigliere regionale del Pdl -  il presidente e il vicepresidente della squadra di calcio Paganese e due esponenti di un clan camorristico della zona.

Il collegamento con la camorra Gli arrestati sono accusati di concussione in concorso, associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso, delitti tutti aggravati dall'attività di agevolazione degli scopi criminosi dell'organizzazione camorristica Fezza-D'Auria Petrosino, operante nell'Agro Nocerino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno diretta da Franco Roberti, hanno permesso di accertare, attraverso una serie di "prove incontrovertibili", l'esistenza di un cartello criminale operante a Pagani e nei comuni limitrofi costituito da elementi di spicco del clan camorristico Fezza-D'Auria Petrosino, da spregiudicati imprenditori e da politici a livello regionale, che "legandosi inscindibilmente a questo gruppo criminale acquisivano il dominio incontrastato nella gestione della cosa pubblica riuscendo ad imporre il loro pieno controllo sulle principali attività imprenditoriali ed economiche di Pagani". Gambino è già stato coinvolto in un'indagine per concussione ed era stato sospeso nelle cariche per un periodo di tempo. Solo di recente era stato riammesso in consiglio e da una quindicina di giorni si era dimesso dal ruolo di sindaco di Pagani per incompatibilità.