Salone del Mobile sempre più salone dell'auto

Un autentico universo gravita attorno all'automobile, protagonista nella sua ricercata bellezza, con quello charme e quel potere da status symbol che appassiona tanto noi italiani e non solo. Un amore minacciato dalla crisi, ma che non manca d'essere espresso attraverso l'apertura degli orizzonti su un futuro di contaminazioni di linguaggi e miscellanee di forme artistiche. È quanto abbiamo potuto vedere in occasione dell'ultimo Salone del Mobile, confermato anche in questa edizione come importante appuntamento per il settore delle quattro ruote.
Ecco allora «Quiet Motion», l'installazione Bmw del movimento silenzioso come quello dell'auto a batteria; mentre il team capitanato da Anders Warming ha scelto l'installazione dinamica Kapooow, ispirata alla nuova Mini Paceman: un modo per trasportare lo sguardo del fruitore in una dimensione caratterizzata dalla trasfigurazione di forme e colori.
E sempre a Milano, Lexus, ha illustrato i dieci progetti vincitori della prima edizione del premio internazionale Lexus Design Award. Protagoniste anche Ford, che ha scelto la Settimana del design per esporre il nuovo Suv compatto Ecosport. E poi Maserati (con la sua Lounge Chair, poltrona realizzata in collaborazione con Zanotta), Renault (la piccola elettrica Twizy è stata messa a disposizione del pubblico nel Quadrilatero della moda, con via della Spiga trasformata in «smart street» con tanto di illuminazione a led, wi-fi e totem multimediali), Mercedes-Benz (in mostra una vera linea di arredamento, studiata dall'Advanced design studio di Como e realizzata in collaborazione con FormItalia). L'auto, pur prodotto della meccanica, rappresenta dunque anche una fonte d'ispirazione per artisti che riescono a leggerne l'anima e tradurla attraverso la loro arte; ecco perché le case dimostrano attenzioni sempre più particolari nei confronti di manifestazioni che escono dai confini delle quattro ruote. Citroën, a esempio, in collaborazione con L'uomo Vogue ha presentato l'ultima creazione del suo Centro stile, un sofà che riflette gli stilemi della linea Ds. Esperienza sensoriale, invece, quella offerta da Hyundai che ha voluto interpretare a suo modo la fluidità del tempo in cui viviamo e la ricerca di flessibilità e adattamento costante. Il Salone del Mobile è sempre più Salone dell'auto.