Le acque che curano il fegato e le ossa

Bagni e fanghi rigenerano corpo e pelle grazie alla chimica di carbonio, zinco e zolfo

Marco Palma

Vecchie di millenni e non sono mai passate di moda: le prime notizie sulla loro esistenza e salubrità le troviamo tra gli assiri. Gli egiziani le frequentavano prima di andare in guerra ma è con i romani che le terme hanno avuto il loro splendore, il loro largo utilizzo e i tanti benefici, a livello salutistico che sono arrivati fino a noi. E proprio a loro si devono le spa, acronimo di salus per aquam anche se una parte della letteratura fa risalire questo nome alla città di Spa, in Belgio, uno dei luoghi termali per eccellenza.

Sta di fatto che oggi le terme sono frequentate, solo in Italia, da oltre un milione di persone tra chi ci si reca per scopi terapeutici o da chi fa solo un turismo termale.

«È proprio il caso di dirlo: in Italia ce n'è per tutte le pelli, le tante patologie e in ogni regione. L'Italia è uno dei Paesi al mondo più ricchi di acque termali che noi non sfruttiamo adeguatamente spiega Giuseppe Siepi, internista dell'università La Sapienza di Roma e dalle quali invece potremmo trovare sicuro giovamento, sia fisico-terapuetico che psicologico.

COSA CURANO

Dalla testa ai piedi le tante patologie che possono colpirci possono esser curate, lenite, controllate con le cure termali. La pelle: dalla psoriasi alle numerose dermatiti, dal tipo di pelle fino alla alopecia seborroica del cuoio capelluto i bagni termali da secoli curano queste malattie. Disturbi endocrinologici, cardiocircolatori, ginecologici, malattie reumatiche, artrosi. Malattie dell'apparato gastrointestinale, respiratorio trovano sicuro giovamento, come dicevano i nostri nonni «nel passare le acque».

E il detto latino mens sana in corpore sano potrebbe essere stato scritto dal poeta alle terme: la vita in questi luoghi, con una controllata e sana alimentazione, con la depurazione del nostro organismo attraverso l'idroterapia, rigenera completamente la nostra persona.

Ma come scegliere in quale terme andare, che tipo di trattamenti fare, come dividere la giornata termale?

«In relazione alla patologia del momento, sia temporanea che cronica, sarà lo specialista di riferimento che potrà indicare che tipo di cura termale fare puntualizza Mario Alessandrini, specialista in geriatria nell'università di Bologna per quanto tempo, quanti cicli durante l'anno.

Le terme sono cure: e come tali vanno affrontate. Non solo idroterapia, ma fanghi, trattamenti sul corpo, inalazioni, bagni con i diversi tipi di acque. Durante le cure termali il nostro corpo assorbe una grande quantità di minerali, come il diossido di carbonio, calcio, magnesio, litio, zinco e zolfo che depurano e rigenerano il nostro fisico ed apportano sostanze nutrienti per la malattia di cui soffriamo». Dunque il rapporto patologia/tipo di acqua è fondamentale.

C'È ACQUA E ACQUA

Si tratta di acque indicate soprattutto per trattare i disturbi del fegato, dell'apparato digerente e di quello gastrointestinale. Le cure vengono effettuate bevendo l'acqua oppure applicando dei fanghi sulle parti del corpo interessate. Le acque sulfuree sono tra le acque più diffuse in Italia, utilizzate per il trattamento di molti disturbi tra cui i problemi respiratori, cutanei e dermatologici e legati all'osteoporosi. Contengono zolfo che oltre a garantirne le proprietà è causa di un odore non proprio gradevole.

La somministrazione avviene per inalazione oppure tramite fanghi. Le acque cloruro sodiche, come si capisce già dal nome, contengono elementi come cloro e il sodio, utili nel trattamento dei problemi legati alle ossa e alle articolazioni oltre che per quelli reumatici e vascolari. Sono acque inoltre indicate per i disturbi respiratori e digestivi.

Cosa sono invece le acque radioattive?

Non si tratta di acque contaminate da elementi radioattivi, questi infatti sono naturalmente presenti, e sono indicate per stimolare le difese immunitarie e per le proprietà anti-infiammatorie.

Le acque salso-bromo-iodiche hanno origine salina e la composizione è ricca di cloruro di sodio, iodio e bromo. Le particolari caratteristiche rendono queste acque indicate per il trattamento di disturbi osteoarticolari e cutanei ma soprattutto per i problemi ginecologici legati all'apparato riproduttivo femminile.

Le acque bicarbonate vengono soprattutto bevute e favoriscono la digestione e la disintossicazione del fegato.

LA TALASSOTERAPIA

L'acqua marina o talassoterapia è indicata nel trattamento di molti disturbi grazie al sale che contiene.

L'acqua marina è antibatterica, ideale per irrobustire le ossa e agevolare la circolazione, favorisce la respirazione in caso di affezioni alle vie aeree ed è utile a livello estetico per combattere la cellulite.

Ma alle terme non si va solo per curarsi, «si va anche per fare trattamenti rigeneranti per il viso e la pelle del corpo, per maschere per detergere e tonificare la pelle, per vaporizzazioni, massaggi a base di prodotti termali spiega Giulia Federici, make-up artist che possiamo continuare ad usare durante l'anno per nutrire la nostra pelle in ogni stagione».

Controindicazioni per le cure termali?

«Praticamente nessuna salvo che non si soffra di particolari e gravi patologie spiega Siepi - per cui più che la cura termale è controindicato questo ambiente per l'assistenza specialistica al malato. Diversamente le terme e le sue peculiarità vanno bene per tutte le età, per le tante patologie ed anche per le persone che vogliono semplicemente rigenerare e disintossicare il proprio fisico».