Arriva la protesi che permette di "sentire" la gamba

È stata realizzata una protesi che invia impulsi elettrici a chi la indossa, permettendo di sentire l'arto quando il ginocchio si piega o il piede colpisce il suolo evitando cadute

Camminare cercando costantemente di non cadere è una delle difficoltà che si incontrano quando si hanno le protesi perché non si "sentono". Oggi sembra che tutto questo sia stato risolto grazie a una protesi innovativa che diventa parte integrante del corpo.

La scoperta arriva da uno studio internazionale e permette ai pazienti di sentire ogni volta che il piede protesico colpisce il terreno o viene piegato il ginocchio durante la camminata. Nello specifico la protesi invia segnali elettrici agli elettrodi impiantati chirurgicamente nel nervo tibiale. Il nervo normalmente rileva la sensazione dal piede e dalla parte inferiore della gamba; dunque, grazie agli otto sensori presenti sulla protesi, potrà avvenire lo stesso processo.

L'esperimento è stato fatto su tre persone con amputazioni sopra il ginocchio che, con i nuovi arti, sono state in grado di salire più velocemente le scale evitando di inciampare in ostacoli invisibili. Una delle persone con la gamba amputata, persa a seguito di un incidente in moto, ha dichiarato: "Dopo tutti questi anni, ho potuto sentire di nuovo la mia gamba e il mio piede, come se fosse la mia gamba. È stato molto interessante. Non devi concentrarti per camminare, puoi solo guardare avanti e fare un passo. Non è necessario guardare dove si trova la gamba per evitare di cadere."

La professoressa Stanisa Raspopovic, che ha guidato lo studio internazionale assieme a Silvestro Micera della Scuola Sant'Anna di Pisa e del Politecnico di Losanna, ha detto: "Quando le protesi non funzionano correttamente, le persone cadono e subiscono gravi lesioni. Questi elettrodi possono richiedere meno sforzi per controllare una gamba, perché sembra parte del corpo di qualcuno, il che dà alle persone la sicurezza di cui hanno bisogno per camminare in modo più efficiente."

Gli elettrodi raccolgono i segnali elettrici Bluetooth che partono dai sette sensori presenti nel piede protesico e uno nel ginocchio che rileva l'angolo quando lo si piega. Grazie a tutto questo, le persone coinvolte nell'esperimento hanno camminato tranquillamente su una superficie irregolare, calpestando rocce di plastica alte fino a sette centimetri mentre indossavano occhiali che impedivano di guardare in basso. Inoltre, sono state in grado di provare sensazioni come la pressione, la vibrazione e il formicolio in 27 aree diverse della gamba e del piede. Infine, secondo gli esperti l'incorporamento degli elettrodi in un nervo consente una maggiore sensibilità da varie parti della gamba.