Attenzione all’acqua: troppo calcare fa male a pelle e capelli

I capelli rimangono ruvidi e opachi

Attenzione quando facciamo la doccia e ci accorgiamo di avere i capelli opachi e ruvidi al tatto. La pelle poi risulta spenta. Potrebbe essere tutta colpa dell’acqua che usiamo per lavarci. Tutto dipende infatti dal suo grado di durezza. O più semplicemente, dal contenuto di carbonato di calcio che ha. Anche se l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è potabile e depurata dall’acquedotto comunale, potrebbe comunque contenere al suo interno elevate quantità di sali disciolti che determinano la sua durezza. Per esempio possiamo renderci conto della conformazione dell’acqua che arriva alla nostra casa, attraverso le incrostazioni di calcare che riscontriamo nel lavandino o nella doccia. Così come i residui calcarei che troviamo negli elettrodomestici, che contribuiscono al loro deterioramento. Un tipo di acqua particolarmente dura può essere molto nociva a pelle e capelli. Soprattutto se abbiamo un’epidermide delicata e molto sensibile che tenderà in questo caso a respirare male, sentendosi quasi soffocata. I capelli invece potranno apparire ruvidi e opachi.

Lo segnala Bwt (Best Water Technology), leader europeo nel settore delle tecnologie per il trattamento dell’acqua.

L’acqua più dolce al contrario li farà apparire luminosi e morbidi al tatto. La dottoressa Corinna Rigoni, specialista in dermatologia, ha spiegato che “un’acqua più dura, oltre a richiedere molto più sapone per la detersione, contiene un residuo fisso e dei metalli pesanti che non sono dermocompatibili, mentre il suo ph,troppo elevato rispetto a quello dell’epidermide, ne altera l’equilibrio acido/base”. Più l’acqua è pura, più la nostra pelle ne trae beneficio, sia dal punto di vista della detersione che da quello dell’idratazione. Attenzione però a non rendere l’acqua eccessivamente dolce, anche in questo caso non farebbe bene alla nostra pelle.