La «Banca delle ferie solidali» un aiuto a chi ha i figli da curare

Il dg Scibetta: «Far del bene tra colleghi è importante»

Massimiliano Finzi

Anonima, volontaria, trasversale, a fin di bene. E a fondo perduto. L'Ulss 6 Euganea, di Padova, ha varto la «Banca delle Ferie solidali», primo esempio, in Veneto, di donazione di tempo a beneficio di quei lavoratori che si trovano a dover accudire in maniera continuativa un figlio malato. Fortemente voluta dalla Direzione strategica aziendale e sostenuta dalla Cisl Fp, la novità si allinea ad analoghe iniziative adottate da grandi multinazionali in Europa. La «Banca delle Ferie solidali», unica nel suo genere nel Sistema sanitario pubblico italiano, è nata da un accordo, sottoscritto tra il direttore generale dell'Ulss 6, Domenico Scibetta, e i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi, Nursing Up.

La cessione a titolo gratuito delle ferie maturate dai dipendenti dell'Ulss 6 Euganea a favore di colleghi, regolamentata da un verbale di contrattazione integrativa, consentirà a questi ultimi di assistere i figli minori che necessitano di cure costanti, a causa di particolari condizioni di salute: le norme, contenute nell'accordo appena sottoscritto, vengono applicate a tutto il personale dell'Area del Comparto (infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi) con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, dipendenti dell'Ulss 6 Euganea.

«L'applicazione della normativa con l'introduzione dell'istituto delle ferie solidali costituisce dichiara il direttore generale dell'Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta - un importante strumento a beneficio dei dipendenti bisognosi di giustificativi di assenza in numero superiore a quanto contrattualmente previsto per assistere i figli minori in particolari condizioni di svantaggio, ed è un atto concreto per sollecitare la solidarietà tra colleghi, agevolando comportamenti virtuosi nell'ottica del benessere organizzativo aziendale. I dipendenti sono la nostra risorsa più preziosa e il loro star bene, anche a livello familiare, quindi in senso allargato, per noi è un valore aggiunto sul piano umano, oltre che un obiettivo strategico. La cessione specifica Scibetta - potrà essere trasversale ai ruoli lavorativi, per esempio un infermiere potrà donare le sue ferie a un amministrativo, un tecnico a un operatore socio-sanitario, e viceversa. La nostra intenzione è quella di estendere, in un secondo momento, la possibilità di donare anche alla dirigenza medica».

Operativamente, sarà possibile donare le proprie ferie a partire dal prossimo primo gennaio 2018, in maniera anonima e a titolo gratuito. Per quanto riguarda la «quantità di tempo», ogni lavoratore del comparto potrà cedere i giorni contrattualmente eccedenti il periodo minimo legale di ferie, fissato a 20 o a 24 giorni a seconda dell'articolazione settimanale del lavoro su 5 o 6 giorni, finalizzato a reintegrare le energie psico-fisiche spese durante la prestazione lavorativa.

Rientrano in questa fattispecie, pertanto, le ferie annuali maturate eccedenti rispettivamente 20 o 24 giorni, quelle maturate da un lavoratore che cessa dal rapporto di lavoro in corso d'anno, o al termine di un rapporto a tempo determinato di durata inferiore all'anno. Le giornate «regalate» verranno caricate sul cartellino del dipendente bisognoso. La fruizione delle «ferie solidali» resta vincolata al preventivo complessivo utilizzo di tutte le proprie ferie, i recuperi e i permessi retribuiti previsti dalla normativa vigente.