Bandi a favore della ricerca e delle eccellenze italiane

Premi alle progettualità che migliorano la qualità di vita e alle associazioni pazienti: 10 milioni in 9 anni

Michela Traina

Con l'innovazione digitale è facile parafrasare un famoso slogan con un inequivocabile «curarsi informati». I pazienti hanno cambiato radicalmente la gestione della propria malattia, grazie alla tecnologia, che ha modificato anche il rapporto con il proprio medico curante. Si pensi ai malati oncologici. Non solo uno su 3 utilizza almeno una app dedicata alla salute, ma circa 7 su 10 ritengono queste applicazioni dei validi strumenti per capire il proprio stato e migliorare l'aderenza al trattamento. Sei su 10, poi, utilizzano strumenti avanzati di comunicazione, come WhatsApp, nel rapporto con il medico. Internet (a partire da Google) è un punto di riferimento, per 3 malati su 4, per la ricerca di informazioni. Interessante è come appena il 5% dei pazienti abbia ricevuto dal proprio oncologo un consiglio su dove approfondire tematiche legate alla propria salute e il 3% suggerimenti sulle app.

Dati emersi da una preziosa indagine realizzata dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche «Mario Negri» di Milano su un campione di 537 pazienti oncologici coinvolti attraverso Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici). Ricerca presentata, a Milano, in occasione della Cerimonia di Premiazione dell'edizione 2019 dei 2 bandi di concorso che da 9 anni Gilead Sciences promuove in Italia nell'ambito delle malattie infettive, epatiche e oncoematologiche. L'azienda biofarmaceutica Gilead Sciences - in Italia dal 2000 e da anni impegnata in ambito scientifico, ma anche sociale, per la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative per la gestione di patologie ancora prive di copertura - collabora con partner istituzionali, scientifici e accademici, ma anche con privati, per sviluppare e rendere disponibili i ritrovati di nuova generazione.

Alla continua ricerca di nuove molecole sperimentali, l'azienda ha abbracciato la sfida di trovare nuove terapie per malattie infettive e oncoematologiche (HIV/AIDS e malattie epatiche). Tornando ai bandi, Fellowship Program e Community Award - il loro scopo è di riconoscere e sostenere le eccellenze italiane nell'ambito della ricerca scientifica e delle associazioni pazienti, promuovendo l'innovazione medico-scientifica e socioassistenziale. Il «Fellowship Program», alla 9a edizione, è il bando rivolto alle ricercatrici e ai ricercatori del nostro Paese. Seleziona e premia le migliori e più innovative progettualità in ambito medico-scientifico che dimostrino ricadute positive su qualità di vita, risultati clinici e assistenza terapeutica del paziente. La selezione dei progetti è affidata a una commissione indipendente.

Alle associazioni pazienti è invece dedicato il «Community Award Program», attivo dal 2012. Un'iniziativa unica in Italia con cui Gilead, anche in questo caso grazie a esperti indipendenti, seleziona e sostiene la realizzazione di progetti e iniziative innovative a utilità diffusa che impattino positivamente sulla qualità di vita del paziente. In nove anni i due bandi hanno consentito la realizzazione di oltre 400 progetti grazie a un finanziamento di oltre 10 milioni. Sono stati 53 i progetti vincitori all'edizione 2019 - 18 associazioni e 35 tra ricercatrici e ricercatori a cui sono stati destinati più di un milione e mezzo di euro. I premi speciali per l'etica, dedicati all'infettivologo «Mauro Moroni», caratterizzano in modo unico, poi, i due bandi. «Non posso nascondere l'orgoglio per il sostegno e la collaborazione che da nove anni Gilead, attraverso i due bandi, riserva alla ricerca e alle associazioni del nostro Paese sottolinea Valentino Confalone, Vicepresident e General Manager di Gilead Italia -. Condividiamo tutti uno stesso obiettivo, quello di migliorare la qualità di vita e la salute dei pazienti. Per raggiungerlo crediamo che non vi sia altra strada se non quella dell'innovazione. Noi ci impegniamo in quella terapeutica, ma attraverso i due bandi vogliamo promuovere anche quella che sostiene l'ambito medico-scientifico, sociale e assistenziale».