Beveroni proteici: causano depressione e fanno ingrassare

Ricercatori dell'Università di Sidney hanno scoperto che gli aminoacidi presenti nei beveroni proteici fanno ingrassare, cambiano l'umore e abbreviano le aspettative di vita

I beveroni proteici sono molto amati ma intorno a essi aleggia un alone di scetticismo, in particolare sulla loro effettivo aiuto all'organismo. Oggi a buttare benzina sul fuoco si aggiunge una nuova ricerca proveniente dall'Università di Sidney.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che queste bevande, se da un lato favoriscono lo sviluppo muscolare, dall'altro portano a ingrassare, a cambiamenti di umore e quindi alla depressione e, per completare il quadro generale, abbreviano le aspettative di vita. La linea di condotta seguita da molte diete prevede un alto contenuto di proteine e un basso contenuto di carboidrati. Entrambi sono dei macronutrienti e sarebbe uno sbaglio etichettarli semplicemente come buoni o cattivi.

Bisogna ribadire che ciò che fa male è sempre l'eccesso; dunque, anche il consumo eccessivo di proteine in polvere, frullati e integratori può danneggiare la salute. Le bevande di questo genere si basano su aminoacidi a catena ramificata (conosciuti anche con l'acronimo inglese BCAA).

Questi ultimi non vanno direttamente ad agire sui muscoli ma finiscono soprattutto nel sangue dove poi si trova un altro tipo di aminoacido, ossia il triptofano. Entrambi puntano ad arrivare al cervello ma con effetti diversi; il triptofano, infatti, serve per la produzione di serotonina cioè l'ormone che regola la nostra felicità e i nostri appetiti. Però, se i BCAA sono in eccesso nel sangue, possono interrompere la funzione della serotonina influendo sull'umore.

I ricercatori hanno fatto l'esperimento sui topi e hanno potuto notare che aumentando la dose di aminoacidi a catena ramificata, gli animali hanno avuto la tendenza a ingrassare, mangiando di più, e la loro vita è stata di breve durata. Gli scienziati, dunque, sostengono che è meglio assumere quel tipo di aminoacidi e altre proteine, come il triptofano, tramite diete ben bilanciate che possano prevedere l'assunzione di varie tipologie di cibo come il pollo, il pesce, le uova, i fagioli, le lenticchie, le noci e la soia evitando così di ingrassare e di incorrere in altri disturbi o scompensi.

Infine, ha parlato la coautrice dello studio, la dottoressa Samantha Solon-Biet, dicendo: "Ciò che questa nuova ricerca ha dimostrato è che l'equilibrio degli aminoacidi è importante - è meglio variare le fonti di proteine ​​per garantire il miglior bilancio aminoacidico".