Capogiro, disturbo diffuso: ecco perché

Il capogiro è un sintomo transitorio ma non deve essere sottovalutato: ecco da cosa può dipendere e come differisce dalle vertigini

Lo si confonde spesso con la vertigine, ma il capogiro rappresenta un disturbo ben preciso, legato a cause molto differenti tra loro: Libero riporta come oltre metà della popolazione della Terra lo abbia sperimentato almeno una volta nella vita.

La differenza sostanziale tra capogiro e vertigine è che il primo è transitorio e assomiglia alla percezione di un’oscillazione del corpo, mentre la seconda può essere una condizione legata alla percezione della rotazione dello spazio intorno al proprio fisico.

Ma quali sono le cause del giramento di testa? Naturalmente si tratta del sintomo e, come tale, va trattato quando ci si rivolge a un medico. La causa più frequente è l’ipotensione ortostatica, lo sbalzo della pressione arteriosa in chi soffre di pressione bassa e cambia repentinamente posizione - per esempio quando ci si alza in fretta dal letto. Se invece si soffre di pressione alta a si riscontra questo sintomo, esso può essere legato ad altri segni differenti, come nausea, mal di testa, ronzii nelle orecchie e altro.

Tra le altre cause di capogiri ci sono le alterazioni della glicemia - quando per esempio si è a dieta e quindi si potrebbero verificare dei cali di zuccheri. Ci sono poi l’artrosi delle vertebre cervicali, quando si assumono posizioni scorrette e quindi vengono compressi alcuni vasi sanguigni, ma anche disturbi dell’udito poiché l’orecchio è strettamente legato all’equilibrio.

Non mancano cause legate all’apparato cardiovascolare, all’apparato neurologico, a quello gastrointestinale o a quello ematologico. È fondamentale capire quando ci si deve rivolgere al medico - cioè quando il capogiro si presenta con frequenza e magari è associato ad altri sintomi.