La carnitina accresce le difese energetiche

Luisa Romagnoni

Colpiscono il sistema nervoso periferico e affliggono milioni di italiani (oltre il 13 per cento della popolazione over 55). Sono le neuropatie periferiche, come lombosciatalgia (dolore nella zona lombare), cervicobrachialgia (dolore al collo) e sindrome del tunnel carpale (Stc), le tipologie più note e diffuse, in aumento nel Paese. Se n'è parlato al «Venice day 2016», un congresso promosso con il contributo non condizionante di Sigma-tau. Non sempre le cause che scatenano le neuropatie periferiche, sono collegabili a determinate abitudini. L'uso del mouse, per anni considerato uno dei fattori di rischio per lo sviluppo della Stc (una patologia della quale ne sono vittima prevalentemente le donne tra i 40 e i 60 anni), pare non essere più sotto accusa. «La sindrome del tunnel carpale, che è una neuropatia del nervo mediano al polso, è innanzitutto secondaria alle dimensioni di una strettoia fisiologica che tutti noi abbiamo nel polso ma in alcune persone è più angusta che in altre», spiega Giorgio Cruccu, direttore del dipartimento di neurologia e psichiatria dell'università degli studi di Roma La Sapienza e presidente del Congresso. «È una predisposizione geneticamente determinata». A livello di trattamento della Stc, promettono le evidenze emerse da uno studio clinico (condotto per 9 mesi su 85 pazienti dai 18 ai 65 anni di età, 5 i centri italiani di neurologia coinvolti), sull'efficacia della Lac (L-acetilcarnitina), molecola non nuova in campo medico. «Dai dati preliminari su 40 pazienti abbiamo riscontrato - afferma Cruccu, coordinatore della ricerca - che la terapia con L-acetilcarnitina dà dei risultati inaspettati. Nel nostro gruppo alla Sapienza, abbiamo analizzato una popolazione con Stc di grado lieve-moderato in una condizione in cui ci si attenderebbe che il nervo peggiori sempre di più, in quanto l'evento patogeno della compressione rimane costante. Invece, abbiamo visto un miglioramento di moltissimi parametri. La Lac non solo è utile se assunta ad uno stadio iniziale della sindrome, ma può talvolta posticipare l'intervento chirurgico, unica alternativa quamdo la sindrome è ad uno stadio avanzato».