Cenare prima la sera aiuta a dimagrire

Uno studio americano dimostra quanto sia benefico per la salute del nostro organismo cenare prima la sera e non cedere alla tentazione dei spuntini notturni

Cenare prima la sera consente al nostro organismo di bruciare più grassi e quindi dimagrire. Lo conferma uno studio americano che mette in guardia coloro che cenano tardi o fanno uno spuntino prima di andare a letto. Ciò non solo fa ingrassare ma aumenta il rischio di contrarre gravi malattie cardiovascolari e diabete. Mangiare troppo tardi inoltre fa addormentare con difficoltà. Andando a dormire subito dopo avere cenato non consente di bruciare efficacemente quello che abbiamo appena mangiato. Ai fini di una dieta dimagrante, la maggior parte dei nutrizionisti consiglia vivamente di non mangiare per dodici ore consecutive. Se di sera mangiamo alle ore 20.00 la nostra cena, possiamo poi al mattino fare colazione dalle 08.00 in poi. Questa sana abitudine alimentare è benefica per il nostro organismo che facendo così riuscirà così a metabolizzare tutti i nutrienti utili che ci servono durante la giornata. Un altro vantaggio è che abbiamo a disposizione più tempo per disintossicarci.

Anche un altro studio americano conferma quanto sia benefico per la nostra salute cenare prima. La ricerca in questione è stata condotta dalla Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania. Secondo il team di ricerca americano infatti l’abitudine di cenare tardi o fare uno spuntino prima di andare a letto influenza negativamente sul metabolismo. Questa cattiva abitudine ci fa aumentare notevolmente di peso. Provoca anche l’aumento dei livelli di insulina e colesterolo. Siamo così anche maggiormente esposti a contrarre rischiose malattie cardiovascolari e il diabete.

La ricerca suddetta ha esaminato le abitudini alimentari di alcuni adulti con un peso nella norma. Essi sono stati accuratamente seguiti per ben due mesi. In questo lasso di tempo è stato chiesto loro di seguire un regime alimentare che prevedeva tre pasti e due spuntini dalle 8 alle 19 e un successivo con tre pasti e due spuntini da mezzogiorno alle 23. Tra uno e l’altro sono state previste due settimane di stop.

Dai risultati emersi, i ricercatori hanno potuto constatare che quando i volontari mangiavano fino a tardi ossia seguendo orari spostati in avanti, aumentavano notevolmente di peso rispetto a quando anticipavano gli orari dei pasti da seguire. Da questo esperimento accurato è stato possibile anche rilevare anche altre misure che riflettevano profili metabolici negativi. Sono stati registrati infatti in coloro che cenavano tardi la sera o che cedevano alla tentazione di fare spuntini notturni, picchi di livello alto di insulina, glucosio a digiuno, colesterolo e trigliceridi.