Cuore, i giovani nel mirino

Via il fumo, meno stress, cibo sano e controlli periodici

Quasi tre miliardi di battiti, fin da prima della nascita e poi per tutta la vita; incessantemente, senza perdere un colpo. Il cuore è un motore praticamente perfetto. È anche potentissimo: pompa circa 8-9.000 litri di sangue in un giorno, oltre 3mila tonnellate in un anno. In una vita 250.000 tonnellate. L'equivalente della stazza di una grande portaerei. Ma si può guastare. Ed è per questo che bisogna averne la massima cura. Innanzitutto con una dieta appropriata e il controllo del peso e della pressione arteriosa. Poi con gli elettrocardiogrammi. L'aspetto preventivo è quindi il primo grande strumento per combattere le malattie cardiovascolari in continuo aumento in Italia. Ma occorre fare ancora tanta prevenzione, sin da bambini, perché lo stile di vita dei giovani sta peggiorando facendo aumentare i fattori di rischio. Ogni anno vengono effettuati circa 340mila interventi di cardiochirurgia invasiva, con una riduzione della mortalità generale, dimezzata, comunque, rispetto a 20 anni fa.

Recentemente lo ha ricordato una Task Force congiunta (JTF) delle Società Europee sulla Prevenzione delle malattie cardiovascolari, oltre alla Società Europea di Cardiologia, con un breviario: astenersi dal fumare, praticare un'attività fisica appropriata, almeno 30 minuti 5 volte alla settimana, adottare una corretta alimentazione, evitare il sovrappeso, mantenere la pressione arteriosa al di sotto di 140/90 mmHg, mantenere i livelli di colesterolo al di sotto di 5 mmol/l (190 mg/dl), conseguire la normalizzazione del metabolismo glucidico, evitare gli stress eccessivi. Anche la Giornata Mondiale per il Cuore, promossa dalla World Heart Federation, rappresentata in Italia dalla Fondazione Italiana per il Cuore (FIpC) aveva lanciato l'allarme a settembre. Le malattie cardiovascolari sono in aumento. Insieme a Fipc e Conacuore, che rappresenta oltre 130 associazioni di pazienti cardiopatici sul territorio, hanno avviato un percorso di confronto su rischio cardiovascolare e colesterolo. In Italia le malattie del cuore sono la prima causa di morte. Grandi accusati nel nostro Paese, il sovrappeso negli adulti ma, soprattutto, nei bambini, la qualità dell'aria e l'abitudine al fumo di sigaretta. Tra i primi fattori di rischio, questi, delle malattie cardiovascolari, patologie responsabili, nella sola Ue, del 49% delle morti. La necessità di una forte prevenzione è emersa recentemente anche durante il 37° Congresso nazionale della Società Interventistica Italiana. Stimati in circa 16 miliardi l'anno i costi sanitari diretti, derivanti dalle malattie di cuore, per il nostro Servizio sanitario nazionale.

MFi