Curare l’ansia e lo stress con Il Bagno di Foresta

Uno studio recente dimostra quanto il Bagno di Foresta sia un efficace rimedio contro ansia e stress. Questa pratica introdotta in Giappone negli anni Ottanta risveglia le energie curative utili al nostro benessere psicofisico

Immergersi a pieno nella natura attraverso il Bagno di Foresta è un rimedio efficace per combattere ansia e stress emotivo.

L’ecopsicologa Marcella Danon, direttrice della Scuola Ecopsiché e autrice del recente libro “Clorofillati- Ritornare alla Natura e rigenerarsi” edito da Feltrinelli nella collana Urra, riguardo allo stress scrive: “Lo stress è un potente alleato per la sopravvivenza. Ben lungi dall’essere un nemico da combattere, è una capacità atavica e istintiva del nostro organismo di far arrivare rinforzi ogni qual volta c’è una difficoltà o un pericolo. I rinforzi sono sul piano fisico- afflusso di sangue agli arti, superiori e inferiori- per poter lottare e/o fuggire, in concomitanza con accelerazione del respiro e del battito cardiaco, per dare all’organismo la spinta necessaria ad affrontare entrambe queste attività”.

Attualmente è stato condotto uno studio diretto da Patricia Giosuè, psichiatra dell'Uoc di Salute Mentale 'Terre del Cerrano' della Asl di Teramo, in collaborazione con Silvia D'Angelo, psicologa volontaria, e Osvaldo D'Andrea, responsabile medico della Commissione Cai Abruzzo che ha dimostrato l’efficacia del Bagno di Foresta nella cura di ansia e stress. Lo studio in questione ha coinvolto 58 soggetti che si sono sottoposti a un questionario e alla rilevazione di alcuni parametri (pressione arteriosa e frequenza cardiaca) e che facevano parte di escursioni organizzate dal Club alpino italiano, sezione Abruzzo.

I risultati dello studio in questione sono stati discussi dalla comunità scientifica all'Aquila in occasione di un convegno nazionale patrocinato dall'associazione mondiale per la riabilitazione psichiatrica. Dei 58 soggetti sottoposti a questionario, 22 erano uomini e 36 donne con un'età media del gruppo di 45 anni. I dati completi riguardano 38 soggetti di cui 21 con ansia di tratto medio bassa e 17 medio alta. Osservando le medie lo studio rileva che l'ansia di stato subisce una significativa deflessione. I livelli di tensione soggettiva si abbassano dopo la passeggiata nel bosco in modo significativo nei soggetti con maggiore predisposizione all'ansia.

Il Bagno di Foresta è stato introdotto negli anni Ottanta dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste in Giappone. Nato per approfondire gli effetti di una pratica tradizionale locale, lo Shinrin- Yoku, il semplice stare in mezzo alla Natura. Lo scrittore, etnofotografo e Bodyworker Italo Bertolasi, ha portato questa pratica in Italia dopo aver intrapreso un viaggio tra gli Ainu, una società nativa del Nord del Giapppne.

L’ecopsicologa Marcella Danon rivela nel suo libro "Clorofillati": “L’attenzione sul Bagno di Foresta è partita dalla sfera della salute dalla considerazione che i degenti di ospedale che avevano la possibilità di passeggiare nei giardini adiacenti alle case di cura avevano una convalescenza molto più rapida di coloro che permanevano all’interno dell’edificio. Basandosi, inizialmente su questa osservazione empirica, molte strutture sanitarie hanno attrezzato e valorizzato le aree verdi adiacenti, favorendone la frequentazione”.

La Natura si riconferma fonte di energie curative molto potenti e utili per il nostro benessere psico fisico. Il rapporto con la Natura non va sottovalutato ma valorizzato attraverso esperienze formative e di contatto con essa, da attivare periodicamente, immersi in spazi verdi incontaminati.