Disabili e società. A Milano due giorni per riflettere

Rendere la nostra società sempre più inclusiva verso le persone con disabilità mentale. L'obiettivo del decimo convegno nazionale sulla qualità della vita per le disabilità all'Università Cattolica di Milano

“Per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità occorre innanzitutto rendersi conto che anche loro, come chiunque altro, sono portatori di un valore per sé e per la società in cui vivono". È l'invito di Serafino Corti, direttore del dipartimento disabilità della Fondazione Sospiro di Cremona.

La scienza, secondo Corti, dimostrato di poter realmente migliorare la qualità della vita di queste persone, con un diretto beneficio per tutti.

A partecipare ai lavori oltre 500 esperti del settore, fondazioni, onlus, organizzazioni e associazioni nazionali.

"Il segreto della felicità - continua Corti - è poter perseguire i propri valori. Lo stesso vale per le persone con disabilità. Sapere cosa è importante per loro, comprendere le preferenze di ciascuno di loro, è il punto di partenza per migliorare la qualità della loro vita. Ad esempio con le nuove metodologie di assessment delle preferenze oggi le difficoltà comunicative, per quanto importanti, non sono più un ostacolo insormontabile da superare”.

Nei numerosi simposi del convegno saranno inoltre trattati temi intenti ad individuare strategie e modalità per incrementare la qualità di vita delle persone con disabilità ponendo attenzione a miscelare le strategie cliniche maggiormente efficaci con le azioni tese a modificare il loro contesto di vita.

Infatti, quanto più un comunità riesce a modificarsi e a costruire relazioni di incontro con l’altro con disabilità tanto più cresceranno non solo le occasioni di inclusione sociale e di reale autodeterminazioni, ma anche opportunità per modificare la visione che la società ha delle disabilità.