Essere belli costa: perché la crema a buon mercato ci fa venire allergie ed eczemi

I dermatologi lanciano l'allarme Un cosmetico scadente provoca danni (anche gravi) alla pelle «Per questo trucchi, balsami e idratanti vanno testati in laboratorio come i farmaci»

Far risaltare una pettinatura, dare più luce al volto, usare un profumo che sia un tutt'uno con la persona: abitudini che ormai fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Il cosmetico, nelle sue diverse forme, è parte integrante del nostro benessere. Ma perché sia tale deve essere studiato, testato, prodotto, approvato secondo un disciplinare talmente rigoroso da paragonarlo quasi ad un farmaco. E l'Italia per questo è ai vertici mondiali: un riconoscimento che ci è stato attribuito in una delle più importante Convention mondiali del settore, il Cosmoprof North America di Las Vegas. «Dietro ogni cosmetico c'è una filiera che non ammette improvvisazioni: mettere sul mercato un prodotto vuol dire attenersi ad un disciplinare della Comunità europea che il nostro Paese ha contribuito a redigere. Per questo siamo ai vertici internazionali: in un settore che alla fine del 2017 avrà prodotto 11 miliardi di euro, in continua crescita. Un made in Italy che è stato riconosciuto in tutto il mondo» dice Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia, organo di Confindustria, da anni alla guida di questo settore.

NO ALLE BANCARELLE

A Las Vegas «abbiamo messo il consumatore al centro di tutto dice Rossello per tutelarlo, preservarlo da possibili danni anche gravi alla sua salute, che si hanno acquistando i prodotti sulle bancarelle». Tutela e rischi di patologie gravi da allergie e reazioni verso prodotti scadenti che si acquistano per la strada, su internet, provenienti da fonti non certificate. «Un cosmetico scadente è assolutamente da evitare: è fonte di possibili danni, anche molto seri, alla nostra pelle. Il dermatologo è lo specialista di riferimento per il consumatore che, tratto a volte in inganno da prodotti di dubbia provenienza, diventa vittima di allergie, dermatiti, patologie irritanti l'epidermide, anche molto gravi.

IL BOLLINO BLU

Creme, unguenti, shampo, balsami, profumi, deodoranti devono essere certificati con i loro componenti: ne vale della salute - spiega Santo Raffaele Mercuri, direttore dell'Istituto di dermatologia dell'ospedale San Raffaele di Milano - ed anche i genitori devono prestare la massima attenzione ad usare prodotti cosmetici sui bambini fin dalla loro nascita, specie se non acquistati nelle farmacie o profumerie». Dunque: nessuna improvvisazione, solo uso di prodotti certificati assemblati in una filiera che non ammette errori, testati in laboratorio e poi immessi in commercio. Questo vale per tutti i cosmetici: soprattutto per i profumi. «Oli, essenze, componenti che vanno composti in laboratorio, per dare vita ad una idea e concretizzarsi in un profumo, devono rispettare anzitutto regole per la salute del consumatore. Quando creo un nuovo prodotto non posso non tener presente che quella fragranza avrà un impatto molto forte sulla persona: che vuole un profumo personalizzazione certo, ma pretende anche assoluta sicurezza per la sua salute» dice Rossella Gatti, creatrice di profumi a Firenze «e l'immissione in commercio avviene dopo studi, prove, correzioni, calibratura di essenze. Come si fa ad improvvisare potendo poi fare un danno del consumatore? Non sarebbe anzitutto serio da parte di noi creatori di profumi». Consumatori, allora, avvisati: «Misture, unguenti che producono aromi, fragranze, profumi, deodoranti, saponi sono tanto più dannosi se vengo acquistati a bassissimo prezzo, peggio se venduti dal vicino di casa che si improvvisa produttore non rispettando igiene e sicurezza dice ancora Fabio Rossello e sono nocivi ad una produzione che deve essere riconosciuta e certificata all'origine».

DAVANTI ALLO SPECCHIO

Specie per il trucco nelle varie zone del viso, aree delicatissime della nostra epidermide. «Non parto mai dalla moda ma dalla personalità di chi vuole usare prodotti che esaltino il viso della persona. Mettere creatività, fantasia, un proprio stile e non dogmi precostituiti: ma sempre scegliere prodotti sicuri. Gli occhi con prodotti scuri e le labbra accentuate con tonalità che partono dal rosso non posso prescindere comunque dalla sicurezza del cosmetico» dice Diego Dalla Palma tra i più famosi truccatori in campo internazionale ma come lui stesso si definisce «esperto di immagine», e soprattutto alle più giovani «il consiglio è quello di personalizzare, vivacizzare un trucco anche con tinte forti ma con prodotti assolutamente certificati e sicuri».

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Mer, 23/08/2017 - 15:33

Parlate di creme e mostrate in primo piano la gigantografia di un cu... (pardon, dimenticavo che lo si può mettere in primo piano e mostrarlo in tutti i modi e le diverse angolazioni, ma non lo si può nominare; abbiamo uno strano senso del pudore)...di un lato B. Si tratta di speciali creme anali?