Fa il vaccino anti papilloma e si ammala: grave 12enne

A Milano una bambina di prima media è stata ricoverata in rianimazione neurochirurgica all'ospedale Niguarda. Quattro giorni prima aveva fatto il vaccino anti HVP.I medici: "Non si può stabilire con certezza il nesso di causa-effetto" <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/tumori/vaccino_anti_papilloma_favorevoli_e_cont... anti papilloma: favorevoli e contrari </a></strong>

Una bambina di 12 anni è stata colpita da una grave forma neurologica dopo essersi sottoposta al vaccino anti papilloma virus (HPV). È successo a Milano, alla fine di febbraio. La ragazzina, che chiameremo Anna, è ancora in cura all’ospedale Niguarda e sta seguendo un percorso di riabilitazione. I genitori di Anna avevano aderito alla campagna promossa dalle Asl: alle preadolescenti è offerto il vaccino anti HPV in tre somministrazioni. Quattro giorni dopo la prima iniezione Anna ha manifestato importanti disturbi tanto da essere ricoverata d’urgenza nella rianimazione neurochirurgia dell’ospedale Niguarda. Stretto riserbo sulla prognosi e sul nome della malattia. Gaetano Elli, direttore medico di presidio dell’ospedale spiega che la “ragazzina è arrivata in rianimazione neurochirugica a fine febbraio accusando sintomi importanti di tipo neurologico e sta ancora recuperando”. Il medico precisa che “non si può stabilire con certezza il nesso di causa-effetto tra il vaccino e la sindrome” e che forse questo legame non verrà mai appurato. Nonostante ciò, aggiunge Elli: “Il fatto è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti”, ossia Asl, Aifa e ministero della salute. Marino Faccini, responsabile profilassi e vaccini alla Asl milanese, ha assicurato che la sindrome che ha colpito Anna è il primo effetto collaterale importante da quando è partita la campagna vaccinale e ha precisato “che per sapere con certezza che è stato il vaccino a provocare la malattia bisogna fare uno studio epidemiologico accurato. Certamente c’è stato un nesso temporale, i disturbi sono comparsi a quattro giorni dalla prima somministrazione”. Che genere di disturbi? “All’inizio la sintomatologia ha fatto pensare alla sindrome di Guillam Barrè (malattia neurologica infiammatoria che porta alla paralisi degli arti) ma poi si visto che i parametri clinici non corrispondevano: è un’altra rara forma neurologica”.

La campagna di promozione del vaccino anti-papilloma è iniziata nel nostro Paese quattro anni fa con le bambine nate nel 1996. Sono 1.238mila 290 le adolescenti che hanno ricevuto le tre dosi di anti HVP dal 2008 al 2011. Il vaccino è bene ricordarlo, è facoltativo: lo stato italiano (come molti altri) ha deciso di regalarlo alle dodicenni perché è “il primo vaccino anticancro”. Di fatto è un vaccino contro un virus che nel 90% dei casi scompare da solo. E che quando si trasforma in un cancro viene subito diagnosticato grazie al pap test. Non solo. Le donne che muoiono per il tumore della cervice uterina oggigiorno sono davvero poche e in costante diminuzione (grazie al pap test), 90 in Italia e 275mila nel mondo (dati Oms), perché allora vaccinare a tappeto tutte le bambine dei Paesi del nord, quelli più industrializzati e più propensi a educare a sane norme di igiene sessuale? E perché considerare questa bassa mortalità alla stregue di una pandemia? Oltretutto l’anti HVP è uno dei vaccini più cari della storia, chi decide di farlo privatamente lo paga 600 euro. Ed è costosa pure la campagna di promozione. Le Asl inviano le brochure a domicilio ma nel “timore che il volantino venga buttato via sono coinvolte anche le scuole medie” spiega Marino Faccini della Asl milanese. Così le bambine ricevono in classe lo stesso volantino che viene inviato per posta e i loro professori hanno l’incarico di sondare se le famiglie si sono informate a dovere. Conferma Marino Faccini: “Siamo pagati in più per raggiungere gli obbiettivi per questo ci impegniamo a farlo in tutti i modi possibili”.

Ecco perché il provvedimento del vaccino gratis aveva diviso in due l’opinione pubblica nel 2008. E continua a dividerla oggi.

Abbiamo deciso di affrontare questo nuovo dibattito e di proporvi due opinioni contrapposte, una pro e una contro. Si parla di tumore, di prevenzione ma anche delle nostre bambine. Per noi che abbiamo figlie di quest’età e che abbiamo saputo dell’effetto collaterale del vaccino attraverso il passa parola fra mamme, il caso di Anna non è uno fra migliaia. È un’esperienza che ci tocca da vicino, un fatto che non riusciremo ad archiviare senza trarne un insegnamento. Anna era una bambina sana, che faceva sport e correva: dalla fine di febbraio Anna è diventata un’adolescente malata. Che senso ha tutto questo?

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Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 18/05/2012 - 22:40

Gli incidenti vaccinali sono sempre esistiti e non si devono enfatizzare come purtroppo è stato fatto a suo tempo per giustificare il rifiuto a sottoporre i bambini alle vaccinazioni obbligatorie. Ci si deve chiedere invece perché si devono sottoporre le bambine ad una simile vaccinazione con costi per la sanità pubblica. Prevenire mediante vaccinazione obbligatoria a spese dello Stato gravi malattie a diffusione ubiquitaria il cui contagio non è legato a particolari comportamenti, come ad es. la poliomielite, è pienamente giustificato, mettere in campo campagne di prevenzione vaccinale per malattie legate a particolari comportamenti a rischio non è giustificato. Ancor meno se il comportamento de quo è di natura sessuale come nel caso: vaccinare le bambine perché o le si ritiene tutte candidate prostitute o perché si preconizzano rapporti sessuali plurimi di bimbe ancora impuberi è demenziale o perverso oppure, e ciò non esclude quanto detto, funzionale alle industrie del farmaco.

linoalo1

Sab, 19/05/2012 - 09:45

Non si può che essere favorevoli a tutti i vaccini infantili,specie oggi,con tuttigli immigrati che trasportano malattie che ,con fatica, avevamo debellato!E' certo che almeno una persona su un milione può esserne allergica.Ma è lo stesso con tutte le medicine che assumiamo durante la vita!Ma è un rischio che dobbiam correre.Bisognerebbe scrivere a grandi lettere quante vittime facevano le malattie debellate con le vaccinazioni!Penso che sia meglio un morto oggi che un milione domani!Lino.

Tobi

Sab, 19/05/2012 - 10:19

approvo in pieno l'analisi del signor Raoul Pontalti (#1). Mi permetto di aggiungere anche che in questo mondo ormai pieno di inghippi, il ruolo che dovrebbero avere i genitori è ormai purtroppo subdolamente sequestrato dalle proposte di certa farmacologia (direi imposizioni) spacciata come se fosse indispensabile ma che è creata primariamente per il profitto economico delle aziende produttrici di farmaci o vaccini. Questo implica che le mamme ed i papà, invece di subire certe imposizioni, dovrebbero imparare a fare meglio le mamme ed i papà (appunto!), ed a saper cercare di informarsi su certe cose. Ed aggiungo che si dovrebbe ritornare una certa etica e valori e vigilare su tutto, così da saper imparare ad evitare di abboccare a certe indicazioni mascherate da scienza medica ma che servono solo a trattare le persone (inclusi i bambini e bambine) come meri contenitori di pillole (o vaccini in questo caso) con beneficio praticamente esclusivo delle industrie del farmaco.

urzulei

Dom, 20/05/2012 - 02:09

sarebbe bene saperne di più ma se è utile che sia gratuito,

Zenofonte

Dom, 20/05/2012 - 13:02

Concordo sia con Pontalti sia con linoalo1. Qualsiasi trattamento vaccinale e farmacologico comporta una qualche percentuale di rischio.La discussione non deve essere mai "pro" oppure "contro" i vaccini (come soffero degli assoluti). Il discorso che invece è giusto e doveroso tenere sempre aperto riguarda i criteri con cui soppesare il bilancio tra i pro ed i contro, per ciascun tipo di intervento (ad es. le varie specifiche vaccinazioni), sempre in relazione ai fattori che lo giustificherebbero, dentro un preciso contesto sociale ed economico. E' vero che le lobbies farma spingono per i propri approcci e questo va preso in considerazione seriamente, per tenere vivo lo spirito critico. Non è invece utile, anzi è dannoso, rigettare a priori tutto quello che viene dalle farma. Un approccio scientifico serio a questi temi non può prescindere da una viva ed attenta valutazione dei vari aspetti, valutazione che sempre ha connotati quantitativa (quindi no bianchi o neri).

Zenofonte

Dom, 20/05/2012 - 13:07

(continua) per quanto concerne questo specifico vaccino e gli incresciosi casi come quello riporato nell'articolo - proprio come già ventilato da altri lettori - è evidente che la situazione è molto criticabile. Anche criticabili i tempi di tante vaccinazioni pediatriche, somministrate ad un'età talmente precoce che il sistema immunitario non è ancora maturo ed è improbabile pensare che si possano concretamente valutare i potenziali danni minori a lungo termine. Il discorso vaccinazioni è da rivedere ma non lo si demonizzi perchè questo tipo di operazione avrebbe un impatto mediatico ma nessun tipo di ragionevolezza. Ultima considerazione, per la giornalista. Radicalizzare le espressioni, fare le guerre sante non solo non porta ai chiarimenti, ma tiene sicuramente lontani tutti quei molti soggetti che potrebbero contribuire con competenza e costruttività, il che non è evidentemente nell'interesse comunitario.

GPaolovanoli

Mar, 22/05/2012 - 15:36

Questo e' l'eterno e grave problema dei Danni dei vaccini. Il sottoscritto assieme a biologi e medici ha fatto delle ricerche (nel 1996) sui vaccini ed i loro gtavi danni, analizzando il contenuto dei vaccini (qualsiasi) e ritrovando tutte le sostanze TOSSICO-NOCIVE in essi contenuti. Per cui Chi si vaccina diviene immunodepresso per tutta la vita e sara' in balia di qualsiasi malattia, oltre ad avere delle mutazioni genetiche che regalera' ai figli... ! per i particolari vedi: [url]http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm[/url]

GPaolovanoli

Mar, 22/05/2012 - 15:40

Vedo che qui, vi sono persone che parlano di cio' che NON conoscono ! es. sapete che tutti i vaccini contengono nanoparticelle tossico nocive ? ed ogni vaccino contiene circa una ventina di sostanze altrettanto tossiche ? [url]http://www.mednat.org/vaccini/contenuto_vaccini.htm[/url] sapete che i virus non sono microorganismi ma sostanze proteiche a dna ? [url]http://www.mednat.org/cure_natur/virus.htm[/url] sapete che tutti i vaccini sono sostanze estranee al sistema Vita sana ? e che non hanno mai debellato le malattie anzi le hanno incrementate: vedi: [url]http://www.mednat.org/vaccini/Istatvaccino.htm[/url] per favore prima di scrivere frasi senza senso INFORMATEVI BENE ! Sapete che da quando vi sono i vaccini i vs figli (non i miei che non sono stati vaccinati) sono facilmente malati: [url]http://www.mednat.org/vaccini/bimbi_%20piu_malati.htm[/url] ?

renato63

Gio, 21/03/2013 - 18:10

Questo accade perchè non esiste una informazione corretta, e molti Giocano appunto su questo.Dobbiamo incominciare ad entrare nell’ottica di idea che le case farmaceutiche sono aziende quotate a Wall Strett . Pensate che solamente per le ricerche solo in America si investono 31 miliardi di dollari . Il 75 % dei nuovi farmaci attualmente in circolazione altro non sono che farmaci di vecchia generazione 1970-80.Secondo il dott. Diane Harper, ricercatrice principale per lo sviluppo del GARDASIL e del CERVARIX,si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un’infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi grazie al loro sistema immunitario.

renato63

Gio, 21/03/2013 - 18:53

Gpaolovanoli.. parlano per DIS-Informazione e (purtroppo)perchè è stato detto dal Dottore. a tal riguardo, in riferimento al tuo dire e al mio post precedente posto dei link di riferimento(sperando che questo e il precedente non vengano bannati) http://www.tgonline.eu/2012/11/papilloma-virus-la-verita-nascosta/ http://www.tgonline.eu/2012/11/le-vaccinazioni-hanno-fallito-nel-loro-intento-e-nei-loro-scopi/ Bioterapeuta Contattologo Iridologo Ottico Ventura Renato