Il gelato si può gustare tutto l'anno ancora meglio se ha gli «Omega 3»

Il giusto connubio sapori-salute. E la circolazione ringrazia

Stefania Lolla

Da oggi il gelato non è più solamente una golosa merenda per grandi e piccini, ma anche un alimento che fa bene alla salute. A una condizione: che contenga Omega 3, acidi grassi essenziali indispensabili al nostro organismo perché migliorano la circolazione sanguigna proteggendoci da trombi, infarti, ischemie, arteriosclerosi, e diminuiscono la possibilità di insorgenza di alcuni tumori, come quelli di prostata e mammella.

L'idea del «gelato funzionale» (si chiamano così gli alimenti ai quali vengono aggiunte sostanze benefiche per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie) è di Pino Milani, ex manager del mondo della finanza, e di Alberto Gramaglia, direttore di Radioterapia dell'Ospedale di Monza: insieme al laboratorio chimico Meta Research di Lissone (MB) hanno messo a punto il procedimento per aggiungere al gelato gli Omega 3, con un brevetto che ha ottenuto la certificazione europea.

Si tratta di un risultato importante, perché queste preziose sostanze non sono prodotte naturalmente dall'organismo né facili da assumere con la dieta. Si trovano, infatti, in minime quantità solo in determinati alimenti: sgombri, merluzzo dell'Europa del Nord e salmone, alghe del Sud America, alcuni vegetali e frutta secca. E anche pensando di volerle assumere in forma pura, il problema è che hanno un cattivo odore e un pessimo sapore.

Inoltre, gli Omega 3 sono molto delicati e si alterano facilmente (temono umidità, temperatura elevata e luce), perdendo le loro caratteristiche benefiche fino a divenire nocivi. Senza contare il fatto che vengono assorbiti dall'organismo umano in misura molto limitata (40%).

La soluzione di veicolare gli Omega 3 con un processo tecnologico di micro-incapsulamento in un alimento buono e gradevole come il gelato ha permesso di mantenere tutti i valori e le proprietà di queste preziose sostanze per oltre 24 mesi. Il gelato prodotto industrialmente, infatti, viene normalmente conservato a -18 gradi, che è esattamente la temperatura di cui hanno bisogno gli Omega 3 per restare integri. Inoltre in questo modo si è mantenuta intatta la gradevolezza del gusto, con una maggiore capacità di assorbimento del nostro organismo di questi acidi grassi essenziali.

Il gelato perde così la sua connotazione tipicamente estiva per diventare un alimento funzionale e fruibile tutto l'anno. Non solo: anche chi è in sovrappeso, è affetto da diabete o da un tumore potrà godersi un gelato senza sensi di colpa, anzi, realizzando il giusto connubio tra gusto e salute.

La scorsa estate il prodotto è stato venduto, con un progetto pilota, in Sardegna, e l'esito più che soddisfacente. Al momento è disponibile solo su ordinazione, presso la stessa Meta Research, ma presto potrebbe essere avviato alla commercializzazione in modo diffuso e arrivare anche nei maggior supermercati italiani.