Il giudice: sì alla cura Di Bella Lo dimostra lo Ieo

È ancora un giudice a pronunciarsi sulla libertà di cura. Ed è ancora un dibattimento in tribunale a garantire a un malato di tumore il rispetto degli articoli 3 e 32 della Costituzione italiana, quelli che parlano di uguaglianza e di diritto alle cure gratuite a chi non può permettersele

È ancora un giudice a pronunciarsi sulla libertà di cura. Ed è ancora un dibattimento in tribunale a garantire a un malato di tumore il rispetto degli articoli 3 e 32 della Costituzione italiana, quelli che parlano di uguaglianza e di diritto alle cure gratuite a chi non può permettersele.

È del 16 luglio la prima pronuncia calabrese a favore di un malato di cancro in cura con la terapia Di Bella. Provvedimenti simili si sono avuti a macchia di leopardo in molte regioni italiane, Puglia e Sicilia soprattutto, ma anche Lazio, Emilia Romagna e, ora, arriva anche la Calabria.

Si tratta di una sentenza di secondo grado, immediatamente esecutiva, a favore di Andrea A., trentanovenne cosentino, colpito da carcinoma squamo cellulare rinofaringeo, un tumore che intacca naso e gola e che non si può rimuovere chirurgicamente.

Continua a leggere la storia di Andrea sul blog Col senno di poi

Commenti

Prameri

Gio, 02/08/2012 - 23:45

Né il Metodo Di Bella, né la chemio o radioterapia si prefiggono di trattare le cause del tumore. Entrambe le pratiche trattano esclusivamente i sintomi e l'evoluzione della malattia. Così la chirurgia rimuove un blocco di 'carne crescente' interna, causa di un danno già attivo o prossimo a esplodere. Ma non può prevenire o curare, da sola, una malattia che interessa tutto il corpo, come la chirurgia su un polmone non può curare la tubercolosi. Tenendo conto esclusivamente di queste premesse, cioè trascurando le cause dei tumori, quello che dovrebbe maggiormente preoccupare è lo stato della difesa del proprio organismo: la difesa immunitaria. La cura Di Bella esalta e rafforza la difesa. La chemio e radioterapia la demoliscono. Le persone devono poter scegliere come curarsi.

Ritratto di depil

depil

Ven, 03/08/2012 - 07:07

senza entrare nei particolari, con piena solidarietà agli ammalati: quando un altro idiota togato istituirà la resurrezone obbligatoria in tre giorni per tutti?

becks

Ven, 03/08/2012 - 12:05

GRAZIE PROFESSORE! GRAZIE GRAZIE GRAZIE! Mi commuovo ogni volta che sento queste storie a lieto fine...E grazie Gioia per impegnarti così tanto in questa giustissima causa... Io sono un'altra testimone vivente di questo non più doloroso percorso (tra l'altro classe 67 e colpita anch'io nel 2007 ma non affondata!), molto fortunata in quanto mi sono potuta permettere le cure ma anche MOLTO arrabbiata per il fatto che ogni volta che tento di parlare con qualche medico di quello che mi è successo mi sento dire che l'MDB non c'entra nulla con il mio star bene fisico e mentale... Ma sono certissima che prima o poi (speriamo il prima possibile) la verità verrà a galla... Un abbraccio a tutti quelli che soffrono e devono lottare per ottenere a fatica quello che è un loro sacrosanto diritto.

silvia.mdb

Mar, 07/08/2012 - 14:18

Gentilissima Redazione, qualche giorno fa, sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere in primo piano l'articolo scritto da Gioia Locati riguardante lo IEO e la terapia Di Bella. Allo stesso modo, quando lo stesso è stato declassato, e la sua lettura resa possibile solo attraverso il blog della Locati, ho provato un moto di sconcerto. Essendo vicina a chi, in questo momento combatte per poter vivere e potersi curare dignitosamente e non senza grandi sacrifici con questa terapia, ritengo che tutte le notizie, le testimonianze cliniche,i riconoscimenti e i traguardi che questo metodo ha avuto e sta continuando a conquistarsi, debbano essere molto più sponsorizzate in modo da renderle note anche a quella stragrande maggioranza delle persone che,purtroppo, non ha mai sentito parlare del metodo e dei suoi successi e che è fermamente convinta che la chemioterapia sia l'unica alternativa nella cura dei tumori, quando invece tutti sappiamo bene che, le percentuali di guarigione grazie alla stessa sono estremamente basse, e la qualità di vita garantita a chi si affida ad essa è praticamente pari a zero. Io, e come me tanti altri che si sono avvicinati alla famiglia di Bella e al loro estenuante lavoro (del quale terze persone ora stanno cercando di prendersi i meriti,altro argomento che trovo estremamente deprecabile e di cui si dovrebbe ampiamente discutere in pubblico), svolto esclusivamente al servizio dei pazienti, ho il grande desiderio che si possa decidere di curarsi come meglio si ritiene senza dover affrontare i costi, per molti proibitivi, che si è costretti a sostenere solo perchè le nostre commissioni mediche non vogliono ammettere che c'è qualcos'altro, oltre le classiche terapie oncologiche riconosciute, in grado di dare dei risultati validissimi. Quanto ancora si dovrà aspettare perchè questo accada, senza dover per forza fare ricorso a un tribunale? Noi siamo stanchi di aspettare.

svertemara

Mar, 07/08/2012 - 17:10

Scegliere LA VITA E' FONDAMENTALE. Prego perchè ciò avvenga. E perchè tante tante tante persone possano vivere...... Chi ci legge qui, pazienti, amici, e tutti coloro che conoscono benissimo la verità ha il compito di diffonderla...... Simona

antiquark

Mar, 07/08/2012 - 21:44

Grazie a Il Giornale, è l'unico quotidiano italiano ad offrire ai cittadini italiani l'informazione di una via diversa per salvare se stessi e/o i propri cari da una cura orribile, peggiore del male che vuole curare. Il Metodo di Bella salva molte persone dal tumore, mia moglie in meno di un anno sta debellando un male orribile, con poca sofferenza e una vita tranquilla. Rimane una mamma eccezionale, un moglie perfetta ed un instancabile lavoratrice, grazie dott. Di Bella Dovrebbe essee mutuabile e consigliata negli ospedali, grande risparmio per la sanità pubblica, grande risparmio per la collettività e tanti malati in meno. Oltre che guarire permette anche di prevenire, ma grazie agli interessi delle case farmaceutiche la Bindi ed il suo staff hanno fatto fallire la cura contro il cancro. Dopo le attuali notizie, consigliare la chemio dovrebbe essere un reato pari all'omicidio

futurosostenibile

Mer, 08/08/2012 - 02:24

purtroppo nel nostro paese, un diritto sacrosanto come quellodella libertà di scelta di cura, si deve ritenere (quando va be) rispettato in un aula giudiziaria! Sembrerebbe incredibile ma è la triste realtà dei fatti. Molti pazienti che oggi stanno facendo il metodo di bella, con ottimi risultati anche, fino ad arrivare alla remissione complete del tumore, se non vincono un ricorso d'urgenza o di merito sono costretti ad abbandonare la cura. Vi sembra un paese civile il nostro? Qualcosa deve succedere, dobbiamo scendere di nuovo nella piazze e soprattutto mandare a casa una classe politica assente e sorda anche in questo discorso delicato, che parla di sopravvivenza!

mic.vit

Mer, 08/08/2012 - 02:34

Ancora una volta i giudici devono sostituirsi ai medici che fingono di non vedere l'efficacia del metodo di bella per non mettere in crisi il grande business chemio-radio ed i politici che fingono di non sentire i pazienti che chiedono la liberà di curarsi come meglio credono per patologie tanto devastanti...nonostante tutto ciò, l'ottimismo aumenta sempre più...il giorno in cui verrà riconosciuto che il metodo di bella è infinitamente più efficace delle cure tradizionali è sempre più vicino. Michele

antiquark

Mer, 08/08/2012 - 18:24

Ci sono viluti 1.500 anni per dimostrare che la Terra gira intorno al Sole Speriamo che per far diventare il Metodo Di Bella una cura ufficiale ci mettano qualche anno in meno

papik40

Ven, 10/08/2012 - 11:19

(dis)onorevole Bindi non si vergogna di aver difeso la cricca dei bastian contrari per pregiudizio (poco) per interesse (molti) che hanno alterato i test? Perché non li denuncia facendo nomi e cognomi dei medici e delle case farmaceutiche che, che altrimenti vendevano meno i loro prodotti? Adesso è Presidente del partito che rappresente la "morale" e la "giustizia" ! Che fa tace?

Ritratto di gian td5

gian td5

Ven, 10/08/2012 - 19:36

I giudici devono amministrare la giustizia, non alimentare false speranze, un mio congiunto ha sperimentato, fino al suo tragico epilogo, la costosa inefficacia della cura Di Bella.

goliotok

Ven, 10/08/2012 - 21:15

gian td5, il costo della cura Di Bella, che purtroppo l'ammalato deve sostenere di tasca propria, non è nulla rispetto al costo delle cure convenzionali a cui lo stesso ammalato rinuncia, ma che, comunque, contribuisce a pagare lo stesso pro-quota con le sue tasse. Circa l'inefficacia sarebbe utile che lei fornisse maggiori informazioni sul tragico epilogo del suo congiunto. Perchè, se no, buttata li così, puzza molto di grossolana menzogna. Infine, si ricordi che il giudice sentenzia sulle risultanze delle perizie mediche da lui disposte.

Giulia Poli

Sab, 25/08/2012 - 10:48

Esprimo la mia gratitudine e la mia stima a questa giornalista che ha il coraggio di testimoniare la Verità e della Gratitudine. GP