Hai mal di schiena? Potrebbe dipendere dal tuo stato psicologico

Il mal di schiena spesso e volentieri cela motivazioni psicologiche da non sottovalutare. A soffrire di esso sono soprattutto le persone tese e ansiose che tendono a sovraccaricarsi responsabilità e doveri. La schiena è la colonna portante del nostro essere

Il mal di schiena è una patologia che può dipendere da molteplici fattori. Molti medici fanno finta di ignorare che spesso dietro a questa patologia si nascondono motivazioni psicologiche che non vanno assolutamente sottovalutate.

La colonna vertebrale rappresenta simbolicamente un “sostegno prezioso”, solido e flessibile, indispensabile al nostro essere e alla nostra esistenza. Quando stiamo conducendo un’esistenza frenetica, piena di obblighi, responsabilità e doveri, il mal di schiena si fa acuto e incontrastato. Questo accade perché sulla colonna vertebrale si tendono a scaricare tutti i pesi materiali ed emotivi.

Sono proprio le persone tese ed ansiose che attraverso le loro posture rigide, tendono a soffrire maggiormente di questa patologia. Queste persone hanno uno spiccato senso del dovere e tendono ad essere eccessivamente altruiste. Sono disposte a sacrificarsi continuamente per gli altri mettendo da parte i propri bisogni e le proprie esigenze vitali, rimandando spesso e volentieri i propri momenti di svago e relax. Spesso il dolore alla schiena ci costringe a rimanere bloccati e a risposo per qualche giorno. Esso rappresenta quel “no” che temiamo di esprimere a voce. Ci pensa il nostro corpo ad esprimerlo perché esso inevitabilmente è in grado di manifestare tutte le nostre vere e profonde emozioni, pensieri e stati d’animo.

Quando il mal di schiena cela motivazioni psicologiche, il primo passo da compiere per intraprendere un efficace percorso di guarigione è attivare un’“analisi interiore”. Occorre capire cosa tolleriamo e cosa non va bene nella nostra esistenza. Bisogna chiedersi quali responsabilità si è disposti a sovraccaricarsi e quali vanno delegate. Sforziamoci di compiere azioni che davvero vorremmo compiere. Cerchiamo di capire quali sono in coerenza con quello che siamo, i nostri ideali, lo stile di vita e quali no. Non serve a nulla mostrare di essere sempre allegri, sereni, sorridenti e felici per quello che stiamo facendo. Resistendo ad oltranza si rischia di attivare una sorta di “spirale” pericolosa che si scarica sulla nostra schiena, colonna portante del nostro essere.