Ipertensione polmonare: i sintomi da monitorare

L'ipertensione polmonare colpisce polmoni e cuore, chi ne soffre avverte sintomi come capogiri, dispnea, grande stanchezza e gonfiore alle caviglie: una corretta diagnosi dello specialista è fondamentale

L'ipertensione polmonare è stata oggetto del congresso dell'Italian Pulmonary Hypertension NETwork - IPHNET 2018 - tenutosi a Napoli. In questa sede è stato anche presentato il cortometraggio dal titolo "A corto di fiato", di Marco Strambi e voluto dalle associazioni di pazienti Aipi - Associazione Ipertensione Polmonare Italiana - e Amip - Associazione Malati Ipertensione Polmonare, con il contributo di MSD Italia.

Secondo quanto è emerso, si tratta di una malattia che colpisce polmoni e cuore e, nell'ambito della corretta interpretazione degli esami clinici e nella successiva diagnosi precoce, il ruolo dello specialista è fondamentale, come ha spiegato Stefano Ghio del reparto di Cardiologia del Policlinico S. Matteo di Pavia: "L’ipertensione polmonare è una condizione clinica che colpisce polmoni e cuore. È caratterizzata da un aumento della pressione sanguigna nelle arterie polmonari e si può riscontrare in più di 30 malattie diverse. Identificare la causa dell’ipertensione polmonare è fondamentale perché a malattie differenti corrispondono terapie differenti. La diagnosi si perfeziona attraverso l’esecuzione di numerosi esami come l’ecocardiogramma, la spirometria, la TAC del torace con e senza contrasto, la scintigrafia polmonare e il cateterismo cardiaco."

Oggi, curando per tempo la malattia con la giusta terapia, il paziente può tornare a condurre una vita quasi normale. Spesso individuarla non è così semplice, perché i sintomi riscontrati sono generici e vanno dalla forte stanchezza al gonfiore alle caviglie e, il più delle volte, si evidenziano a seguito di uno sforzo fisico, come il salire le scale. Lo spiega, infatti, lo stesso Ghio: "I sintomi sono generici e variano da individuo a individuo: capogiri, dispnea, grande stanchezza, gonfiore alle caviglie. I primi campanelli d’allarme si osservano con lo sforzo fisico, anche banale come dover salire qualche gradino o vestirsi. Peraltro le prime fasi di malattia spesso non sono associate a sintomi evidenti ed il paziente giunge all’osservazione del medico solo quando la malattia è già progredita."

L'ipertensione polmonare non è sicuramente facile da gestire e la stessa qualità della vita dei pazienti ne risente. Infatti, chi ne soffre è costretto a smettere di lavorare e ci sono anche ricadute in ambito relazionale, che possono portare a soffrire di depressione. Non risulta essere tra le malattie note ai più e, per questo, giocano un ruolo fondamentale le associazioni dei pazienti che li supportano e fanno sentire la loro voce, come spiega Vittorio Vivenzio, ex presidente dell'Amip: "Far sentire la voce è importante, sia per accendere i riflettori sulla malattia sia per dare un messaggio di incoraggiamento a chi ha appena ricevuto la diagnosi. Siamo rari, non siamo soli. Le Associazioni pazienti ci sono. Così come ci sono gli esperti. E così come c’è la ricerca nel campo delle terapie. Un passo dietro l’altro riusciremo a fare in modo che l’ipertensione polmonare sia sempre meno sconosciuta. La strada è lunga ma non ci arrendiamo."