L'acuto di Bocelli per curare i più deboli

I progetti della Fondazione creata dal grande tenore italiano. Incontro col presidente Aversa

Riccardo Cervelli

Dare opportunità, aiutare persone e comunità a determinare il proprio destino, contribuire al riscatto sociale e sanitario nelle aree più povere del pianeta. È la sfida che porta avanti la Andrea Bocelli Foundation, Abf, creata con spirito umanitario dal grande tenore italiano. L'istituzione punta con convinzione sulla diffusione dell'educazione e su iniziative che consentono di migliorare le condizioni di igiene e di salute in alcune delle periferie più degradate del pianeta o in località difficilmente raggiungibili per la mancanza di infrastrutture. Tutti questi obiettivi, in molti casi, sono perseguiti in modo integrato, per esempio attraverso la costruzione di scuole, il trasporto di acqua potabile e l'organizzazione di corsi di prevenzione contro malattie gravi e difficili da curare.

Creata nel 2012, dal 2016 la Fondazione vede alla presidenza Stefano Aversa, che detiene la stessa carica per l'Europa (in aggiunta alla vicepresidenza globale) di AlixPartners, multinazionale americana della consulenza specializzata in rilanci di aziende storiche nei propri settori di business, nonché in gestioni di situazioni critiche.

Una realtà in cui Aversa è entrato nel 2003 che ha contribuito a sviluppare sia a livello economico che di presenza mondiale.

«Il mio lavoro - racconta Aversa - mi porta a viaggiare di continuo e a partecipare a eventi di altissimo livello, come il World Economic Forum di Davos, in Svizzera. È stato in occasione del Forum 2015 (in cui Bocelli è stato insignito del Crystal Award per il suo impegno umanitario, ndr) che ho incontrato il tenore e sua moglie Veronica Berti, i quali mi hanno chiesto se fossi disposto ad aiutarli a ripensare la Fondazione: un compito che ho accettato con entusiasmo e pro-bono, perché sentivo che era giunto per me il momento di restituire agli altri parte di quello che avevo ricevuto nella mia vita».

Abf ha così rifocalizzato la propria missione sull'aiuto alle popolazioni che vivono nelle condizioni sociali e sanitarie più terribili. Un esempio sono gli abitanti degli slum (periferie degradate) e di villaggi sperduti sull'isola di Haiti, che si è aggiunta ad altre aree in differenti zone del mondo

Tra i progetti recenti più importanti in corso sull'isola caraibica (a fianco del partner locale Fondation Saint Luc, rappresentata in Italia da Fondazione Francesca Rava Nph Onlus) si segnala «ABF Water Truck», che prevede il trasporto periodico di acqua potabile negli slum con alcuni camion. Un altro prevede la costruzione, accanto alle scuole create, di torri cisterna per l'acqua.

Un altro ancora si basa su personale sanitario che, a bordo di fuoristrada, si reca periodicamente nelle scuole e nei villaggi vicini a visitare i bambini, somministrare vaccinazioni, impartire nozioni per la prevenzione del contagio e la trasmissione dell'Aids, ed eventualmente trasportare malati gravi in ospedale.