Il legame tra igiene orale e insufficienza cardiaca

Secondo un recente studio coreano, lavarsi i denti tre volte al giorno riduce il rischio di infarto. Una corretta igiene orale infatti non consente ai batteri nocivi di accumularsi nel sangue

Lavarsi bene i denti e per ben tre volte al giorno riduce il rischio di insufficienza cardiaca.

Il legame tra igiene orale e salute del cuore è stato oggetto di studio di una recente ricerca condotta dall’università Ewha Womans di Seul, in Corea del Sud. Lo studio dettagliato è stato pubblicato in questi giorni sulla rivista europea di cardiologia preventiva della Società europea di cardiologia (Esc).

Il team completo di ricercatori coreani ha seguito per circa 10 anni 161 mila persone sia maschi che femmine, di età compresa tra i 40 e i 79 anni. Queste persone non avevano registrato nella loro vita alcun precedente episodio di fibrillazione né tantomeno di insufficienza cardiaca. Nel corso della loro osservazione il team di ricerca coreano ha rilevato una sorprendente relazione tra buona igiene orale e protezione cardiaca. I ricercatori hanno spiegato alla comunità scientifica che lo spazzolino e il dentifricio, usati costantemente ogni giorno, impediscono ai batteri presenti nei denti di passare nel sangue e provocare delle rischiose infezioni.

Già in passato si era dimostrato che una scorretta igiene mentale provocava problemi seri al cuore. Chi non cura con attenzione i denti fa passare nel sangue batteri nocivi che provocano infiammazioni in grado di aumentare il rischio di insufficienza cardiaca. Dai dati emersi dalla ricerca coreana si rileva che chi lava i denti per ben tre volte al giorno riduce il rischio di infarto di circa il 12% rispetto a chi non cura per niente o scorrettamente l’igiene orale. Lavare frequentemente i denti riduce infatti il biofilm sub- gengivale sul quale i batteri trovano terreno fertile per moltiplicarsi e farci ammalare.

L’autore dello studio, Tae-Jin Song, precisa che il lavoro che è stato svolto fino ad ora è limitato a un solo Paese. È considerato solo uno studio di tipo osservazionale che però non è in grado di dimostrare la causalità. Il fatto però di aver analizzato un gruppo di persone numerose per un periodo di circa dieci anni ne fa assumere più valenza e significato scientifico e rinforza le conclusioni accuratamente elaborate. C'è ancora da esplorare sul legame tra igiene orale e malattie cardiovascolari. Si sta già pensando di inserire lo spazzolino e il dentifricio tra gli strumenti di prevenzione delle insufficienze cardiache e protettivi del cuore. Il prossimo obiettivo del team di ricerca coreano capitanata da Tae- Jin Song è proprio quello di verificare questo sorprendente legame in altri paesi e su vasti campioni di persone.