Prima mano bionica impiantata in Italia: restituisce senso tatto

La donna aveva perso la mano sinistra in un incidente stradale e ha commentato così il successo dell'operazione: "È quasi come se fosse tornata di nuovo"

Si chiama Almerina Mascarello la prima donna italiana a cui è stata impiantata una mano bionica capace di restituirle il senso del tatto. "Abbiamo operato e seguito dal 2009 fino ad ora 5 persone, nel corso della sperimentazione di una mano bionica in grado di restituire il senso del tatto, e Almerina è stata la prima donna, la prima italiana e la prima a indossare l'impianto per sei mesi, anche al di fuori del laboratorio. È andata al ristorante, ha raccolto dei fiori, ha fatto cose normali in situazioni normali", racconta Paolo Maria Rossini, responsabile della Struttura complessa di Neurologia del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente.

La donna aveva perso la mano sinistra in un incidente stradale e ha commentato così il successo dell'operazione: "È quasi come se fosse tornata di nuovo".

Come funziona la mano bionica

La mano protesica ha dei sensori che rilevano informazioni sulla consistenza di un oggetto. Questi messaggi sono inviati a un computer in uno zaino che converte i segnali in un linguaggio che il cervello è in grado di comprendere. L'informazione viene trasmessa al cervello - in questo caso di Almerina - tramite piccoli elettrodi impiantati nei nervi della parte superiore del braccio.

Commenti

Reip

Gio, 04/01/2018 - 13:36

In un paese popolato da una massa informe di semi rincoglioniti sempre più anziani assuefatti al calcio e ipnotizzati davanti le loro televisioni. In un paese dove si sta vivendo un periodo di nuovo oscurantismo, dovuto a una involuzione culturale galoppante, con le classi primarie formati da semi analfabeti maghrebini e africani che non parlano neanche più l’italiano e le universita’ che traboccano di laureati italiani estereofili che sognano solo di andarsene via. Leggere di un miracolo del genere, fa venire i brividi. Esistono ancora italiani capaci a fare cose semplicemente uniche! ...Delle minuscole scintille che brillano nel buoio assoluto di una nazione sprofondata oramai nel delirio, e nella corruzione, tra indici altissimi di delinquenza e disoccupazione, che affoga nella mexxa di africani e maghrebini clandestini. Io a questi geni, avrei dedicato non un articolo cosi minuscolo, ma un intera pagina!