Gli omofobi sono attratti dai gay?

Sei omofobo? Allora sei omosessuale. A testare finalmente questa voce poplare ci hanno pensato due scienziati...

 

Omofobia uguale omosessualità latente, dice la "leggenda" popolare. A testare finalmente questa ipotesi ci hanno pensato due studiosi in forza al Dipartimento di Psicologia della Brock University, St. Catharines, Ontario: Cara C. McInnis e Gordon Hodson.

I due ricercatori americani sono partiti dallo storico presupposto psicanalitico che ipotizza un legame tra l'odio verso le persone omosessuali e la propria omosessualità repressa. La premessa è vera solo nel caso in cui esista una sorta di "tendenza" inconscia verso uomini o donne, di cui il soggetto è inconsapevole.

In questa prospettiva, le valutazioni negative esplicite, tipiche dell'omofobo, nasconderebbero in realtà una certa attrazione (inconsapevole) verso le persone dello stesso sesso. Ma ad oggi nessuna ricerca aveva dimostrato empiricamente l'esistenza di tale legame.

Non è difficile verificare l'atteggiamento esplicito delle persone nei confronti dell'omosessualità. Il problema, hanno dichiarato gli americani, sarebbe stato piuttosto riuscire a ricavare la predisposizione implicita, quella che le persone tendenzialmente nascondono.

Gli Autori hanno esaminato un campione formato da 237 persone (di cui 214 dichiarati eterosessuali, 7 omosessuali, 13 bisessuali e 3 asessuati. Nella prima parte della ricerca, l'obiettivo era raccogliere il dato implicito.

Per ottenere tale dato ad ogni partecipante sono state mostrate delle fotografie a sfondo sessuale di uomini e donne. Ogni soggetto doveva associare ad ogni immagine una parola, tipo "eccitante" oppure "disgustoso". Gli scienziati, durante la prova, hanno misurato ogni volta i tempi di reazione dei partecipanti. Questa è una tecnica utilizzata frequentemente in Psicologia per misurare gli atteggiamenti impliciti che le persone hanno rispetto ad alcune categorie sociali.

Secondariamente, i ricercatori si sono concentrati sugli atteggiamenti espliciti dei partecipanti nei confronti dell'omosessualità e dell'autoritarismo, sottoponendo a tutti un questionario.

Ebbene, dai risultati non emerge nessun tipo di associazione tra omofobia e attrazione verso persone del proprio sesso. Al contrario, le donne eterosessuali attratte implicitamente da altre donne manifestano un atteggiamento generalmente più positivo (e non omofobo) verso gay e lesbiche.

In altre parole, almeno tra le femmine, se proprio dovesse esistere un'omosessualità latente (leggi: inconscia) questa stimolerebbe non l'omofobia ma esattamente l'opposto. Questo dato, ci ricordano McInnis e Hodson, conferma quanto già riportato da altri ricercatori (Chivers et al., 2007): l'eccitazione sessuale femminile è meno categoria-specifica rispetto a quella dei maschi. Tra questi ultimi, i gay si eccitano principalmente con stimoli maschili e gli eterosessuali con stimoli femminili. Nelle donne invece questa suddivisione, da un punto di vista fisiologico, non è così marcata.

Riassumendo, in base ai dati raccolti in questa ricerca non sembra che alla base dell'omofobia ci sia un'attrazione inconscia e repressa verso persone dello stesso sesso. Per capire da dove vengano odio e violenza nei confronti di gay e lesbiche si dovrà cercare altrove. Senza perdere altro tempo.

 

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Lun, 16/12/2013 - 14:08

Ancora con questa favola?

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Zagovian

Lun, 16/12/2013 - 14:10

Bella gente,come ben sapete,non è ODIO,ma solo:"state nel vostro brodo,vi accettiamo,non veniteci a raccontare teorie "naturalistiche,non siate "orgogliosi" di questo "difetto",non fate propaganda per favorire questa "tendenza",non pensiate di adottare figli"...Questo è ODIO?

gibuizza

Lun, 16/12/2013 - 14:16

Per fortuna nell'articolo è stato scritto due studiosi (hanno sicuramento studiato) ma due scienziati proprio mi sembrava una idiozia! La scienza è analisi e verifica dei fatti, non ipotesi e teoria del nulla.

plaunad

Lun, 16/12/2013 - 14:21

Ma non diciamo minchiate. A me i gay non piacciono e vi assicuro che mi piacciono solo ed esclusivamente le donne. Sta cretinata mi sa che é stata messa in circolazione proprio dai ricch....pardon, gay

eras

Lun, 16/12/2013 - 14:42

Effettivamente uno che odia i gay proprio gay non é dai, non inventiamo favole......

eras

Lun, 16/12/2013 - 14:46

Inoltre che la psicanalisi é una pseudoscienza é ormai risaputo.

vince50

Lun, 16/12/2013 - 15:34

Americanate incommentabili.

CATTOLICO

Lun, 16/12/2013 - 16:11

sincera mente vedere 2 uomini che si scambiano la saliva a me fa schifo...

cornacchia46

Lun, 16/12/2013 - 16:42

@ plaunad Non è che una persona è legittimata ad odiare (o, peggio ancora, discriminare, reprimere e violentare) tutti coloro che non le piacciono. A Lei i gay possono non piacere, ma deve riconoscere Loro il medesimo grado di libertà, anche di esprimere pubblicamente la Loro relazione (nel limite della decenza, a tutti comune). Allo stesso modo, a me non piacciono i tifosi di calcio, ma non direi certo che si devono nascondere. L'omofobo non è chi non ama l'omosessualità, ma, ad esempio, chi vuole impedire a coppie gay di vivere la loro relazione alla luce del sole (tipo passeggiare mano nella mano, etc...).

cornacchia46

Lun, 16/12/2013 - 16:42

@ CATTOLICO Non si tratta di baci lunghi un bocca, ma di semplice rispetto della diversità.

cornacchia46

Lun, 16/12/2013 - 16:54

@ marforio Rispondi semplicemente alla domanda: secondo Te, le coppie omosessuali devono poter vivere apertamente la propria relazione (negli stessi identici limiti di quelle etero)? In questo contesto, matrimonio, adozioni, leggi contro omofobia, etc...non c'entrano un cappero.

Luigi Farinelli

Lun, 16/12/2013 - 17:20

Di scienziati veri ce ne sono pochi; moltissimi sono invece gli "scienziati(con tanto di Nobel) prostituiti al laicismo omologato per inventare truffe cosmiche come il "riscaldamento antropico" (per estendere l'aborto e la gnosi antinatalista massonica pro-Gaia) o balle planetarie come il "femminicidio" (per abbattere la famiglia tradizionale attraverso la demonizzazione del maschile) o altre presunte "ricerche" (senza mai un vero fondamento ma senza neanche un rigo di squalifica da parte dei media quando la truffa appare inesorabilmente scoperta) pretendenti di dimostrare le imbecillità più incredibili con il solo scopo di mangiare il cervello dei cittadini ignari del lavaggio mentale continuo da parte dei media asserviti al laicismo imperante e imposto. vigliaccamente.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 16/12/2013 - 17:26

@cornacchia -Ho commentato varie volte come la penso sugli omosessuali.Per me possono vivere come gli pare e piace,ma non pretendessero matrimoni, adozioni bambini .Non siamo ridicoli .Ci siamo scordati quando da etero , sbaciucchiarsi in pubblico ai miei tempi dovevi stare attento alla buoncostume.Come si dice a roma a 3 palmi dal mio ciulo puoi fare cio che vuoi.

drake87

Lun, 16/12/2013 - 17:41

prossimo studio PROVERA' che i razzisti sono in realtà immigrati latenti,che i maschilisti sono donne latenti e i comunisti sono ricchi latenti,la scienza non finisce mai di stupire,e nemmeno la lobby gay che preme per questi "studi" che pagano i i governi con i soldi dei cittadini

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 16/12/2013 - 18:02

Tutte cacate pseudo scientifiche, come è nella natura dei psicologi.

cornacchia46

Lun, 16/12/2013 - 18:30

@ marforio Quindi, le regole del buon costume devono essere uguali per tutti o fare discriminazioni? Non credo che per gli omosessuali possa valere la morale pubblica degli anni '60 e per gli etero un'altra...

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 16/12/2013 - 18:31

"Naturalmente l'omosessualità è passata subito a farsi «firmare» l'uguaglianza: ha imbracciato la Carta dei Diritti dell'uomo. Con quella in mano si cancella qualsiasi differenza visto che è stata elaborata proprio a questo scopo. Le conseguenze sono evidenti. L'uguaglianza punta all'individuo e cancella, elimina l'aggregazione di gruppo, i legami indispensabili alla formazione della società. È la stessa uguaglianza di cui parlavamo a proposito di Kant e del suo Progetto per la pace perpetua: un mondo in cui tutti gli uomini siano uguali si autodistrugge, perché non soltanto l'Uomo da solo non esiste, ma perfino l'idea di uguaglianza non può sussistere, sparisce. Se tutti sono uguali, che significato può avere l'uguaglianza? Uguali a chi? Possiamo usare l'Uomo, il concetto di Uomo, e infatti serve splendidamente come idea metafisica; lo usiamo per pensarlo come soggetto, come persona, ma è utile appunto perché il concetto è uno strumento del pensiero, non una realtà concreta. L'uguaglianza, invece, è una «misura», serve soltanto se può essere applicata nel concreto. Per questo la formulazione della Carta dei Diritti è contemporanea all'istituzione delle Nazioni Unite. Con le Nazioni Unite il potere diventa «uno» e garantisce, così, i diritti proclamati nella Carta. In altri termini, la formulazione di «diritti» proclama la previa esistenza del «potere», si mette al posto della natura naturans o, se si vuole, di un Dio creatore. Le Nazioni Unite affermano di possedere questo potere. Un gravissimo errore concettuale. Ma è stato proprio un errore? Io credo che sia troppo clamoroso per essere sfuggito a tanti filosofi, a tanti teorici della politica, a tanti sociologi. Il fatto è che la Carta dei Diritti, nel momento in cui sancisce il diritto di tutti all'uguaglianza, diventa lo strumento principe per realizzare quella mondializzazione di cui stiamo cercando in questo lavoro di capire le strategie. Posso aggiungere che forse la prova che non si è trattato di un errore la si può trovare nel fatto che i suoi estensori hanno rifiutato la proposta avanzata dall'antropologo Melville Herskovits di aggiungere alla Carta il: «Diritto di ogni individuo alla propria cultura». L'omosessualità, pertanto, nel momento in cui afferma la propria «normalità-uguaglianza», afferma anche la propria superiorità, quella dell'assolutizzazione della potenza del pene. Il fatto che sia balzata, così all'improvviso, sul palcoscenico dei maggiori valori europei, non è, non può essere un caso, neanche volendo tenere conto dei cambiamenti avvenuti nei costumi, nelle credenze religiose, nella fedeltà alla Chiesa Cattolica dei Paesi come la Spagna, l'Italia, l'Austria, la Francia dove per secoli ci si è fatti un vanto di questa fedeltà. -...- L'uguaglianza, dunque, ha comportato la «indistinzione» fra i sessi, proseguendo rapidamente la sua opera distruttrice di qualsiasi forma di organizzazione sociale e prima di tutto ovviamente della famiglia dato che il legame di sangue segna una prima, essenziale «distinzione» nell'uguaglianza degli individui. Rimane il fatto che quest'opera distruttrice è stata potenziata, affrettata, alimentata, con una determinazione assoluta, dal «Laboratorio» che guida silenziosamente gli avvenimenti. La meta della mondializzazione non conosce ostacoli. Il punto importante, infatti, non era mettere in luce l'omosessualità in sé che, come tale, c'è sempre stata, in ogni tempo, in ogni società; ma servirsene come strumento acceleratore dell'uguaglianza, capovolgendo il sistema logico dell'uomo. A questo sistema logico è affidata la sua sopravvivenza, o meglio era affidata la sua sopravvivenza, perché era capace di «vedere», di riconoscere le leggi della natura, anche quando non ne teneva conto. (tratto da La Dittatura Europea di Ida Magli)

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 16/12/2013 - 18:43

Belle le "lelle" della foto, mi farei psicanalizzare da loro.....

Ritratto di atlantide23

atlantide23

Lun, 16/12/2013 - 19:33

Urka!! Questa e' buona!

Ritratto di afiorillo

afiorillo

Lun, 16/12/2013 - 20:52

L'omofobia non esiste. L'eterofobia, invece, è ovunque. E' di moda. E' cool. Quindi, piantiamola di prenderci per i fondelli.

Ivano66

Lun, 16/12/2013 - 21:05

Zagovian: no, è omofobia.

Ivano66

Lun, 16/12/2013 - 21:07

http://www.giornalettismo.com/archives/129804/lo-studio-conferma-lomofobo-e-un-gay-represso/

Ivano66

Lun, 16/12/2013 - 21:12

eras: la psicoanalisi è una pseudoscenza?!? "La psicoanalisi(da psico, psiche, anima, più comunemente "mente", e analisi: analisi della mente) è la teoria dell'inconscio dell'animo umano su cui si fondano una prassi e una disciplina psicoterapeutica." Parli di ciò che conosce, eviterà di sparare schiocchezze...

tonito

Mar, 17/12/2013 - 02:54

I 2 scienziati, sono di San Francisco? o si sono laureati in S. F.!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 17/12/2013 - 07:03

Ma che bello!! Allora io che sono "omofilo" sono ETERO garantito? In fondo lo avevo sempre sospettato che il culo di un uomo somigli -da dietro- al culo di una donna. EVVIVA sono quindi anch'io potenzialmente normale!! ...ma andate a dar via il ciap -dicono a Milano!

Roberto Casnati

Mar, 17/12/2013 - 08:34

Mi vanto di essere omofobo perché questo vuole la natura e, per lo stesso motivo, non sono assolutamente attratto dagli omosessuali, siano essi maschi o femmine!

albertzanna

Mar, 17/12/2013 - 08:51

Io non ho alcun odio verso gli omosessuali. Mi sono totalmente indifferenti, che esistano o no è cosa che non mi interessa. Ma di una cosa sono certo: che il risultato della ricerca ai due studiosi sia stato commissionato dalle lobbies omosessuali che non mancano mai una occasione per fare propaganda fide del loro passatempo. Poveri i nostri futuri figli e nipoti normali, cioè etero, che si sentiranno sempre di più discriminati da mezzi uomini che si accoppiano con altri mezzi uomini.

Roberto Casnati

Mar, 17/12/2013 - 09:25

Due "scienziati" solo in cerca di facile notorietà! Forse sono "scemenziati".

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 17/12/2013 - 09:44

Altra stronzata della lobby gay. Non provo nessuna attrazione per questi, anzi se penso mi fanno pure schifo. Certo che le due amichette della foto, schifo non mi fanno, anzi, piatto ricco, mi ci ficco.

Presbitero

Mar, 17/12/2013 - 09:53

La natura ha compensato l'omosessualita' con il QI superiore alla media , a meno che invece non sia una conseguenza della patita frustrazione dell'obbligata scelta di dover preferire l'orifizio anale di un uomo a quello vaginale della donna per ottenere il piu' sublime piacere fisico , quando si e' certi d'essere omosessuali deve essere uno schok non indifferente...perche' loro (gli omo) vogliono essere simili al 100% con gli altri(gli etero) quando le diversita' impongono vite con regole diverse? , sono loro i primi a doversi accettare con i limiti che la natura gli impone...ed allora la tolleranza sarebbe reciproca.

cgf

Mar, 17/12/2013 - 10:10

si odia una persona perché la si ama, hitler amava il popolo ebreo...

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 10:15

@ roberto casnati Il tuo concetto di natura non mi sembra molto umano. Ed è un controsenso perché, trattandosi di natura umana, essa dovrà favorire il più possibile la persona. Comunque, se è per questo, anche i disabili verrebbero uccisi dalle forze della natura, ma non per questo la legge civile lo accettta. @ Zagovian Dire che le coppie omosessuali devono essere ghettizzate è odio. Ognuno deve essere libero nel rispetto reciproco e le condizioni personali devono essere protette dalla società. Se l'omosessualità fosse un difetto perché gli omosessuali non dovrebbero essere supportati come tutti i disabili? Ma, in realtà, chi vede in questa tendenze un difetto (nonostante non sia pregiudizievole per la persona) mostra soltanto disprezzo per il sacrosanto diritto al benessere individuale.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 10:16

@ stenos Gli omosessuali sono persone come tutte le altre e, dunque, qualunque cosa sia l'omosessualità, è giusto aiutarli a viverla nella maniera più serena possibile.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 10:20

@ albertzanna Ho già avuto il piacere di discutere con Te ed ho apprezzato il Tuo tono ragionevole. Non capisco perché la anormalità sia da considerare un qualcosa da nascondere (magari con il pretesto della non ostentazione), piuttosto che da rispettare al pari della norma. Anzi, se fosse un difetto sarebbe da difendere al pari di una disabilità. Non Ti sembra che tanta gente, qui, intenda l'omosessualità un difetto perché non serve alla specie e, conseguentemente, tenda a discriminare queste persone, piuttosto che aiutarle? A me sembra di sì e lo trovo odioso perché significa negare rispetto a chi ha la sfortuna di essere diverso in un aspetto della persona non rispettato dalla società.

Ritratto di xulxul

xulxul

Mar, 17/12/2013 - 10:34

Emerite putt....e. Su queste "basi" pseudo scientifiche si pretende di ridisegnare la società conculcando la libertà di pensiero. Questi "scienziati" sono solo dei poveri dementi depravati asserviti alla lobby. Peccato che la letteratura scientifica e clinica dimostri il contrario. Ancora: è risaputo che i campioni di questi sondaggi sono artefatti e organici alla tesi che si vuole dimostrare. Purtroppo a questa gentaglia si dà credito. Questo è il dramma. E politici altrettanto debosciati, pur di mantenere la poltrona, non si fanno scrupolo alcuno nel consegnare il paese alla dittatura di questi pervertiti, addirittura sostenuti dai magistrati che hanno recentemente sancito la liceità della pedofilia. Sveglia signori, sveglia. Prima che sia troppo tardi.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 11:08

@ xulxul Ma cosa c'entra la libertà con la medicina? La pedofilia è illecita perché lede il prossimo. STOP. L'omosessualità è lecita perché non lo lede. Poi, si può essere contrari al matrimonio gay, ma non negare la visibilità delle coppie gay.

angeli1951

Mar, 17/12/2013 - 11:43

"due studiosi della Brock.." già questo incipit ne prelude le cazzate di cui sproloquieranno. Anche gli americani hanno preso esempio (itaglione e europeo) del sistema di mantenimento di inutili quanto costosi personaggi. Si pensi in itaglia ai contributi ai cinematografari incapaci e in europa alle commissioni per l'adeguamento del water.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 17/12/2013 - 12:08

@cornacchia46:ho parlato di "ghettizzazione"?I disabili non sono "sopportati",ma giustamente accettati,e di certo non se ne vanno in giro "orgogliosi" della loro disabilità!Quanto poi ai gusti,al "benessere individuale",ognuno ha i suoi,più o meno "normali".

albertzanna

Mar, 17/12/2013 - 12:23

Egregio sig. Cornaccia46 – I suoi argomentari mi fanno tornare in mente un tale che veniva sul giornale online, Il Legno Storto, dove scriveva appassionate difese della bellezza e del puro amore che era quello degli omosessuali. Lei immagini che arrivò a propormi di incontrarci per potermi meglio illustrare/spiegare i suoi ragionamenti, perché si sentiva sicuro di potermi convincere. Così scoprì che era una vecchia checca, all’epoca ultra sessantenne, che aveva sempre avuto una passione assoluta per i giovinetti (così li chiamava lui), ed alla mia risposta fermamente negativa, e ampiamente giustificata, si irritò non poco, accusandomi di discrimine nei suoi confronti e perché io insistevo a chiamare quella gente con la loro definizione esatta, cioè dediti alla pederastia, quando come nel suo caso si dedicavano al rapporto con i giovani, o come invertiti, in termine generale. E mi accusava di non chiamarli con il giusto termine di “gay”, per cui fui obbligato a chiarire che il termine “gay” è di derivazione slang americano e, nella accezione medica, identifica persona fisicamente di un sesso ma tendenzialmente con stimoli sessuali del sesso opposto (lui si offese grandemente di questa spiegazione scientifica esattissima), e a chiarire il mio pensiero che, al di fuori della spiegazione medica, tutto il resto dell’omosessualità è viziosità, indotta o volontaria, o perversione sessuale. Vede, sig, Cornacchia46, quando io incontro un “anormale, di qualsiasi genere, non solo mi sento colpito dalla sua anormalità, ma faccio il possibile per metterlo a suo agio e non osservarlo come, purtroppo, tanti fanno che si schifano se devono stare accanto ad un disabile o ad una persona che, per causa di una natura crudele, si differenzia dall’umanità normale e ne soffre grandemente. Un ragazzo che frequentava la Parrocchia dove andavano anche le mie figlie, da ragazzine, era affetto da una forma di distrofia muscolare spastica, ma tanta era la sua voglia di dominare questa malattia che aveva sviluppato una muscolatura possente che gli consentiva di riuscire a muovere braccia e gambe in modo quasi normale, ed eravamo diventati grandi amici perché per me era come tutti gli altri della Parrocchia, o quel ragazzo che venne accettato a fare il servizio militare nonostante fosse evidente che la sua tendenza era d’essere donna, e che aiutai economicamente, assieme ad altri due commilitoni, per andarsi a fare operare ed acquisire l’aspetto della sua vera natura, oppure quando stavo in compagnia del figlio di un amico che aveva una forma di ritardo mentale, a volte con accessi anche violenti, ma che era felicissimo quando mi mettevo a giocare con lui ecc. Ma la anormalità di un omosessuale vizioso o perverso (capisca bene cosa intendo) non la posso chiamare un qualche cosa da non nascondere, e come esempio si prenda certi elementi di quella categoria che impazzano nelle TV, uno con iniziali A.B., che fa trasmissioni in cui gli ospiti sono solo ragazzi giovani che tenta di irretire e portare nella sua cerchia di amicizie, o agiscono in campo politico, quell’onorevole molto conosciuto che confessò che quando per strada incrociava un bel ragazzo si vedeva immediatamente a letto con lui a fare di tutto, oppure quell’altro che pretende d’adottare un bimbo piccolo e poi farlo crescere con due padri, lui ed il so compagno, affermando che sarebbe una cosa normalissima. Ecco, la “anormalità” di un omosessuale di quel tipo per me è vera anormalità, e non c’entra nulla la discriminazione perché avere rapporti intimi fra uomo ed uomo non porta a generare figli, qualsiasi di quelle persone potrebbe tranquillamente mettere incinta una donna, ma è solo generata da un senso di disagio che provo innanzi ad un fenomeno che tende a contagiare ragazzi giovani che hanno solo nella debolezza caratteriale la loro colpa, normalmente accompagnata ad una profonda ansia nel rapportarsi con una donna, colpa che spessissimo ha origine nell’indifferenza dei genitori e che va ad alimentare la smodata voglia di potere di certi personaggi che, in questi ultimi tempi, hanno scoperto di trovarvi un bacino di voti proprio fra questa umanità viziata, mentalmente, ed usarli per i loro scopi di dominio e d’accumulo soldi. Ciò che io trovo odioso è questo aspetto, di una diversità che viene coltivata con lo scopo di fare apparire, invece, diversi noi che seguiamo la naturalità della nostra nascita in due sessi ben differenziati, che non è mai cambiata e mai cambierà. Questa diversità, che lei dice che dovremmo aiutare, immagino per farli sentire titolati a partecipare alla società umana a tutti gli effetti nella loro diversità, può essere aiutata se gente come lei la smette di offendersi quando veri dottori, veri psicologi, veri sessuologi, veri sociologi affermano che questa diversità è una vera malattia sociale indotta che può essere curata. Ma capisco che ormai voi vi sentiate in prossimità di un potere enorme, politico ed economico, e che non ci vogliate rinunciare, anche perché ci sono ormai in tanti che su questo potere campano benissimo, senza dovere lavorare e faticare a portare a casa la pagnotta. Questo è il mio parere, e spero che il futuro mi darà ragione. Albertzanna

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 12:43

@ albertzanna Elimniniamo atteggiamenti di reciproca diffidenza e parliamo con senso di cristallina umanità. Ho capito poco, sinceramente, di quello che vuoi sostenere. Io sono contrario sia alle adozioni, che ai matrimoni gay (e persino a leggi contro l'omofobia tout court, pensa un po'). Quando dico che è un'anomalia da non nascondere - ma da supportare - intendo sostenere che le coppie di maschi o di femmine hanno diritto di amarsi alla luce del sole (ad esempio: tenendosi per mano o scambiandosi un rapido abbraccio), questo intendo. Poi, tutto il resto lo disapprovo. Come disapprovo chi non permette ad un figlio o ad un giovane gay di essere sé stesso. Chiedo scusa se non mi esprimo con la massima linearità.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 12:44

@ albertzanna Scusa se mi sono dimenticato di una precisazione. Se quell'uomo che tu hai conosciuto, anziché cambiare sesso (intervento comunque traumatico), avesse preferito unirsi ad una persona del suo stesso sesso, che cosa avresti fatto?

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 12:49

@ Zagovian Se una coppia etero vive alla luce del sole la propria relazione, non è orgogliosa, ma semplicemnete sé stessa. Idem una omosessuale. Poi, il proselitismo è un'altra cosa (e qui siamo d'accordo). Ma la normale visibilità perché dovrebbe essere colpita?

elio2

Mar, 17/12/2013 - 13:20

Due studiosi??? Ma per dire cazzate del genere come minimo, bisogni essere di sinistra e licenziati con il 6 politico.

albertzanna

Mar, 17/12/2013 - 13:27

Per capire ciò che sostengo non resta altro che leggere, con un po’ di calma e concentrazione, ciò che ho scritto. Ho la sfortuna, immane la giudicano in tanti, di conoscere perfettamente la lingua italiana, conoscenza frutto dell’educazione classica che mi è stata impartita in famiglia. Quindi io non debbo eliminare alcuna diffidenza, perché esprimo ciò che penso, normalmente collegando cervello a lingua o, in questo caso, a dita sulla tastiera. Per me, che due omosessuali assieme non nascondano la loro relazione è cosa che riguarda solo la loro educazione e il loro buon gusto. Se la legge italiana sul pubblico pudore, vieta le effusioni in pubblico fra eterosessuali, perché possono causare problemi di imbarazzo a chi li osserva o perché decisamente, spesso, di pessimo impatto sugli altri, non vedo proprio perché dovremmo SUPPORTARE quelle di due uomini assieme o donne assieme. Il verbo supportare, mi scusi la pedanteria semantica, significa “Sostenere, incoraggiare qualcuno”. Ecco, ci mancherebbe che ora si pretendesse di incoraggiare le effusioni pubbliche fra omosessuali, che già in Italia si sento straincoraggiati da una magistratura, e da una ben precisa parte politica, che ogni giorno ne inventa una per scardinare il “viver civile” comune. Quanto al permettere ad un figlio o ad un giovane omosessuale di essere se stesso, è compito della famiglia farlo, ma nel caso questa mancasse (quanti figli non accettati ci sono e quanto trascurati da genitori indifferenti!), io credo che uno stato dovrebbe fornire degli operatori esterni per consentire, a chi avesse queste pulsioni indotte, quindi non naturali, quanto meno di interrogarsi o d’essere capiti perché, mi ripeto, esiste una lobby potentissima, omosessuale, che ha tutto l’interesse che tanti giovani crescano con grande confusione in testa – sono voti, sono voti, egregio Cornacchia46, che danno potere a chi li raccoglie! Quanto al ragazzo arrivato nella nostra base missili, lui si aprì con noi svelando il dramma che viveva, sentendosi chiuso in un corpo sbagliato, e quando gli proponemmo il rimedio medico, il padre di uno di noi era un notissimo luminare di medicina, lo accettò con gioia, perché pur conscio della dolorosità degli interventi che avrebbe dovuto subire, sognava solo di potere, finalmente, terminare la sua odissea, e così fu, con sua grande felicità. Se invece avesse voluto unirsi con persona del suo stesso sesso, da parte mia nulla osta, in senso assoluto, perché sarebbero stati solo “cavoli suoi”, per non essere volgare. Io ho sempre e solo amato, con tutto me stesso, donne, belle o brutte che fossero, ma solo donne. Albertzanna

astice2009

Mar, 17/12/2013 - 13:40

Elio2 : non ci puoi fare nulla. Tu e tutti i tuoi amichetti siete FROCI!!!!!

ciannosecco

Mar, 17/12/2013 - 13:42

"cornacchia46"Anche un zoofilo è una persona come tutte le altre,è giusto aiutarli a viverla nella maniera più serena possibile.Saluti.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 17/12/2013 - 14:12

Certo che a discutere sulla gayezza in un articolo con testimonial due tope del genere si fa moolta fatica. Viva le gaye se ti fanno partecipare o assistere ai giochini. Provate a metterci due rospi gay per vedere l'effetto che fa.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 15:32

@ ciannosecco. Quindi, cosa vuoi dire? Che nella tendenza sessuale, vi è un comportamento giusto e tutti gli altri da reprimere? Al contrario, di tutto il resto, in cui v'è libertà di fare ciò che si vuole, tranne prendersi più libertà degli altri. P.S.: l'omosessualità è un rapporto fra consenzienti, nella zoofilia, hai applicato il principio del silenzio-assenso?

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 15:34

@ albertzanna Guarda, che quando parlavo di diffidenza, mica stavo polemizzando...non avevo davvero capito il Tuo pensiero. Volevo chiederTi se, per Te, la relazione omosessuale può essere vissuta in pubblico negli stessi limiti di quella etero (a prescindere dal matrimonio, che non attiene alla libertà)? è questo che non ho capito...e non ho capito se, in Italia, sia davvero possibile.

ciannosecco

Mar, 17/12/2013 - 16:33

"cornacchia46"Si,esiste il silenzio assenso,più o meno quello che succede tra necrofili.Come vede,la perversione umana è abbastanza variegata.Un rapporto contro natura,consenziente o meno è sempre una perversione.Saluti.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 16:59

@ ciannosecco. Cosa significa contro-natura? Non significa sia vietato. Fra l'altro, si tratta di tendenze, di istinti, di emozioni (Sia l'omo, sia l'eterosesualit), quindi è assurdo farne una questione morale. è come dire che sia più lecito mangiare la mortadella che il salame, sempre di gusti si tratta. Ciò che conta è il comportamento rispettoso del prossimo.

albertzanna

Mar, 17/12/2013 - 17:06

A me personalmente vedere, e mi è capitato molto di rado, due omosessuali che dimostrano il loro rapporto in pubblico, non fa ne caldo ne freddo, mi limito semplicemente a pensare che nessuno dei due ha capito quanto sia bello amare una donna. Ma accadde, non tanto tempo fa, mio figlio aveva 11 anni, che ne vedessimo una copia. Eravamo assieme. Mio figlio mi guardò e mi chiese, sottovoce: papà, ma cosa fanno quei due lì, che si sono baciati sulla bocca. Nella mia famiglia, fra le regole di educazione dei figli, non c'è quella di avvisarli che esistono anche gli omosessuali, ed anche se ci fosse stata di legge io mi sarei macchiato dell'orrido colpa (così credo lo considerino le checche) di infrangerla, così come me ne macchierei oggi con i miei nipoti. Spiacente sig. Cornacchia46, ma io resto del mio parere: è un rapporto contronatura, e lo sarebbe anche se i comunisti, per raggranellare qualche voto in più, facessero inserire nella costituzione che i sessi sono ufficialmente tre - maschio, femmina... e sesso fritto misto. AZ

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 17:11

@ ciannosecco Comunque ripensando alla bestemmia che hai detto: nel necrofilo, c'è sicuramente un problema che si cerca di superare nel suo interesse, nel caso dell'omosessuale, invece, la società agisce per opprimere la persona, fino a colpirla per il modo di essere, come il suicidio dei giovani gay dimostra.

elio2

Mar, 17/12/2013 - 17:20

Caro astice2009, per fortuna la gente che frequento io non mi costringe ad andare in giro con le mutande di ferro. Stia attento lei che va molto di moda tra i suoi compagni l'essere diversamente uomini.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 18:06

@ albertzanna Ma cosa c'entra se è un rapporto contro natura? Mica vuol dire che non deve essere rispettato e libero...mi sembra un'argomentazione dogmatica che significa poco. Poi, se ci sono persone con quell'orientamento, a mio avviso, si dovrebbe fare in modo che vivano il meglio possibile, se naturale o no, a noi cosa interessa. Intendo dire che, per me, essere contronatura non significa meritare biasimo, ma, casomai, sostegno. Quanto ai bambini, mi pare giusto che il rispetto di tutti appartenga ad una doverosa educazione, anche da parte degli uomini di destra. Infine, ci sono anche ragazzini gay, che non penso siano contenti nel non poter vivere in un mondo che permetta loro di vivere apertamente le proprie relazioni come le coppie etero.

cornacchia46

Mar, 17/12/2013 - 18:08

@ albertzanna Anche questa volta, mi sono dimenticato un pezzo, scusa. Poi, ovviamente, per effusioni intendevo tenersi per mano, etc...non certo atti osceni. Credo che sia un bene che i bambini crescano nel rispetto di tutte le relazioni, così da essere più liberi in futuro. D'altro canto, se poi provano queste emozioni, bisognerà sostenerli (cioé difenderli nella loro debolezza) in qualche modo, no?

ciannosecco

Mar, 17/12/2013 - 23:04

"cornacchia46"Non faccia la vittima e soprattutto non strumentalizzi i suicidi.Lei tenta disperatamente di fare sembrare normale una cosa che non è normale.Le situazioni che le ho descritto,quelle sulle perversioni sessuali,si sposano benissimo con tute le giustificazioni che ha prodotto nei vari commenti.Se si giustifica un rapporto omosessuale allora si devono giustificare tuyyi gli altri tipi di perversione.Saluti.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 09:37

@ ciannosecco Tentare di risolvere un problema concreto che porta ad esiti tanto drammatici come i suicidi non è certo una strumentalizzazione. Non strumentalizzare un dramma non significa certo che non bisogna cercare di prevenirlo. Se, appunto, ci sono ragazzi che stanno male perché gentaccia vuole impedire loro di avere un rapporto che non lede alcun valore giuridico, allora è evidente che tale stigmatizzazione deve cadere e dalla parte del torto v'è chi la giustifica. Quanto ai paragoni insensati che pone Lei, ho capito soltanto che, a Suo avviso, la sessualità, a differenza di tutte le altre realtà umane, è sorretta dal principio secondo cui è lecito soltanto ciò che appartiene alla natura obiettiva. Se estendessimo questo ragionamento ad altre realtà, dovremmo affermare che uno zoppo non può camminare in pubblico. Anche in materia sessuale, deve valere la regola secondo cui è lecito tutto ciò che non lede il prossimo (omosessualità, eterosessualità, bisessualità, asessusalità, etc...sono sullo stesso piano)!

ciannosecco

Mer, 18/12/2013 - 10:47

"cornacchia46"Se lei permette,un invalido non fa schifo a nessuno.La zoofilia non lede il prossimo,ma sempre se lei permette,è socialmente una cosa ripugnante,appunto come per gli etero sono gli omosessuali.Anche drogarsi,non lede il prossimo,ma la tossicodipendenza crea allarme sociale.Lei si è mai chiesto perchè l'omosessualità non viene socialmente accettata?Detto questo,condanno senza se e senza ma tutte le violenze che subiscono a causa della loro diversità per razza,per orientamenti sessuali.Sui suicidi ho un mio parere personale,se hai la forza di suicidarti vuol dire che hai anche la forza per vivere.Saluti.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 11:53

@ ciannosecco Schifare una persona, qualunque sia la propria scelta e/o condizione, è qualcosa da biasimare. Il resto è arbitrio e discriminazione. Se, poi, al di là delle Tue opinioni, oltre a non approvare a parole, pretendi che le relazioni omosessuali non siano libere o vadano colpite significa che ti senti legittimato a ferire la persona. E, dunque, sei moralmente responsabile di tutte le conseguenze, suicidi compresi. Poi, non capisco perché, nell'ambito della tendenza sessuale, bisognerebbe schifare il diverso rispetto al più forte, anziché rispettare ciascuno nella sua caratterizzazione.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 11:54

Dire che una persona si giudica sulla base degli impeti della massa è come giustificare l'oppressione del debole (il diverso) per mano del più forte (la massa).

precisino54

Mer, 18/12/2013 - 13:01

Caro dottor Bulla, a margine delle sue considerazioni sul tema, mi permetto sottolineare che la foto a corredo è indubbiamente una splendida foto, con una immagine intrigante, ma anche pulita di quello che possa essere un rapporto tra lesbiche; ritengo che le due ragazze raffigurate siano due attrici che non individuo, che del gesto fanno risaltare la pulizia e non la lubricità oscena. In un lontano passato mi capitò di vedere due lesbiche baciarsi e palpeggiarsi, ma in quel caso il gesto parve ai più presenti una sorte di provocazione, un intreccio di lingue ed oscenità che sarebbe meglio confinare all’interno delle mura domestiche e non ostentare forzosamente; ad evitare critiche stessa opinione avrei nel caso i soggetti fossero di sesso diverso. Cordialmente precisino alias pippo.

ciannosecco

Mer, 18/12/2013 - 14:09

"cornacchia46"Filosofeggiare e non tenere conto delle parole dell'interlocutore,se non addirittura travisarle,è una delle tecniche oratorie dei pro-gay.Trovare un capello nel brodo,vedere uno vomitare o starnutire con fuoriuscita del mocio verdastro dal naso provoca solitamente schifo.Così come vedere due gay che si esibiscono nelle loro perfomance,in occasione dei vari GayPride.Lei può biasimare questo atteggiamento quanto vuole e può accusare i suoi interlocutori di discriminazione.La società attuale,in Italia,non concepisce i gay,ne le loro unioni.Se ne faccia una ragione.

albertzanna

Mer, 18/12/2013 - 14:37

Cornacchia46 – io devo ancora capire se lei, come dicono a Roma, ci è o ci fa. Cosa c’entra se un rapporto è contronatura?? In casa mia, nelle scuole che ho frequentato, nella società civile in cui ho sempre vissuto, ci sono sempre stati dei principi che hanno avuto nella naturalità dei comportamenti la base fondamentale per crescere e agire da essere civile. Io ho sempre rispettato i costumi altrui. Sono andato in paesi dove la donna è considerata meno che nulla, ma non ho mai contestato, però se mi veniva posta la domanda - come ti comporti tu in casa tua e con tua moglie? - ho sempre dato la sola risposta che conosco – è la donna che ho conosciuto, di cui mi sono innamorato, che ho sposato con un principio basilare a fondamento di tutto; nella famiglia lei è la controparte del maschio, eguali diritti, eguali doveri, quindi il totale rispetto per lei con una piccola differenza che fa parte dell’educazione civile e della conoscenza fisica che ho io del genere umano, che la femmina non ha la forza fisica del maschio, quindi provare a risparmiarle le fatiche più pesanti che possono affrontarsi nel corso della giornata o degli anni. E se desidero fare l’amore con lei, o lei con me, cerco di capire cosa gradirebbe di più, perché la donna è molto più delicata e abbisogna di vere coccole, e mi adeguo alle sue esigenze e non la considero, come insegnano certe religioni e certe società, un essere inferiore creato solo per svago e consumo del maschio, o solo per fare figli, di cui poi deve occuparsi solo lei. E, soprattutto, non l’ho mai forzata a pratiche sessuali “particolari”. Ora mi sono sempre domandato come possa un maschio penetrare un altro maschio in un certo posto, sapendo che quell’orifizio è stato creato per l’evacuazione degli scarti. Questo, per me, è una delle definizioni dell'andare contronatura, oltretutto igienicamente pericoloso, lascio a lei capire il perché, dogmaticamente e praticamente, assolutamente non ponendomi alcun problema che quella gente lì viva, o no, il meglio possibile, soprattutto perché quella gente lì è solo preoccupata di potere fare ciò che vuole, senza porsi problemi che altri ne possano essere turbati. E per quanto riguarda i bambini, l’educazione rigorosa, all’antica, per intenderci, cioè maturata nel corso dei millenni di crescita civile dell’umanità, ci ha sempre insegnato che essi sono la parte debole della società e devono essere protetti, in tutti i sensi e devono essere i destinatari di ogni nostra cura, per la loro educazione, per la salvaguardia della loro salute e per proteggerli da eventuali attacchi esterni, che significa proteggerli anche da eventuali tentazioni pedofile. Circa la sua definizione degli uomini di destra, che trovo estremamente offensiva e stupida, ritengo che gli uomini di destra, intesa come uomini e donne, sappiano fare meglio di quelli di sinistra che seguono una ideologia che vorrebbe annullare le differenze sociali, che si creano con l’uso dell’intelligenza individuale, per rendere tutti più uniformati verso il basso, acciocchè nessuno possa imparare che, nel mondo e con il proprio lavoro, si può vivere anche meglio, e se uno non vuole fare la fatica di migliorarsi, poi non si lamenti se l’altro viaggia in 500 mentre l’uno deve continuare ad accontentarsi della bicicletta. Infine, non mi risulta che esistano teorie mediche, nel campo della sessualità, che stabiliscano che ci sono ragazzini che lei stabilisce essere “gay”, definizione assolutamente cretina, le ho dimostrato il perché. In inglese il termine “gay”, (che in inglesismo è assurto al significato di omosessuale), nella traduzione letterale significa - gaio, giulivo, allegrotto – cioè persona di poco spessore, spesso di scarsa intelligenza, facilone, leggero. Beh, se io fossi uno di quegli esseri, m’incazzarei come una pantera se venissi chiamato “gay”, conoscendone l’etimo, e prenderei a pugni il fesso che mi definisse così. Ma torniamo ai ragazzini. O si nasce in un corpo sbagliato, e allora interviene la medicina con le cure appropriate, o si diventa con tendenze omosessuali, perché nell’ambito famigliare c’è stato qualcuno che ha sbagliato l’indirizzo educativo, spesso sono le madri che volevano una figlia, e in presenza invece del maschio lo hanno allevato effeminandolo, oppure ci sono esseri mostruosamente pervertiti che, sapendo che nei primi anni di vita un bambino è facilmente plasmabile, lo orientano in tale senso, fino a fargli perdere la coscienza del suo vero essere. Ed è allora che ci troviamo davanti ai drammi dei ragazzi che si suicidano, o di quelli che diventano facili prede della prostituzione maschile. A questo punto della discussione mi sto domandando chi lei sia veramente, perché mi pare che lei si sia fin troppo ben presentato. Ma le dico sinceramente che non ci tengo ad approfondire, perché ho troppo rispetto per l’intelligenza che il buon Dio mi ha dato. AZ *** per sua conoscenza io parlo perfettamente l'inglese, sia quello della strada che quello letterario, perciò mi fa ridere l'uso che, nella vostra cerchia, ostentate a fare del termine gay - assolutamente improprio.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 15:05

@ ciannosecco. I gay sono persone umane, quindi non concepirle e non permettere loro di vivere la propria esistenza, ivi compresi i sentimenti e le relazioni, negli stessi limiti degli etero, è - non istintivamente, ma - moralmente schifoso. Peraltro, se l'omosessualità è un indole (anche se non è il mio caso) sarebbe come chiedere ad una persona di rassegnarsi a vivere in un modo inferiore per il modo in cui è fatto.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 15:11

@ albertzanna Anche questa volta non ho capito perché mi attribuisce affermazioni mai pronunciate. Io ho soltanto detto che la natura non impone obblighi o doveri, ma permette alle persone di vivere come vogliono, nei limiti del reciproco rispetto. Poi, qui non si sta parlando di penetrazioni ot similia, che avvengono in camera da letto, ma di semplice relazioni - non ostentate, ma - vissute apertamente, affinché le persone possano essere felici: tipo due persone mano nella mano o che si abbracciano velocemente. Non mi sembra che i gay chiedano tanto, semplicemente di essere rispettati nella loro personalità, come Lei (giustamente) fa con Sua moglie. P.S.: ci sono ragazzini, io ne ho conosciuti alcuni, che - semplicemente - si innamorano di persone dello stesso sesso e/o vogliono vivere così, altri che nascono in un corpo sbagliato, ma non vogliono sottoporsi ad un intervento demolitivo. Il concetto è che ognuno deve esprimere la propria personalità, anche se contronatura, fermo restando che non capisco perché due uomini o due donne che si abbracciano affettuosamente o si tengano per mano quale aspetto della natura vadano a ledere. A mio avviso, si tratta soltanto di una stranezza a livello visivo.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 15:11

@ albertzanna Dove ho parlato di uomini di destra? Io stesso lo sono, come sono liberale.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 15:19

@ albertzanna Voglio addirittura stupirTi! Forse sono persino moralmente contrario alla pratica omosessuale proprio per le ragioni di cui parli tu, ma non capisco cosa ci sia di male nella relazione sentimentale ed in mere effusioni, se non oltrepassano i limiti della decedenza e sono consenzienti. Anzi, in quel caso si andrebbe a colpire una persona perché prova diverse sensazioni e, dunque, si lede la sua natura soggettiva.

albertzanna

Mer, 18/12/2013 - 16:49

PER CORNACCHIA46 - ecco nel virgolettato la sua frase, che non ho ricavato dal contesto, come si una dire, ma è come l'ha scritta lei: "mi pare giusto che il rispetto di tutti appartenga ad una doverosa educazione, anche da parte degli uomini di destra". Lei come la leggerebbe, con quell'"anche" che è fin troppo chiaro e indicativo? AZ

albertzanna

Mer, 18/12/2013 - 17:16

PER CORNACCHIA46 - Ma lei si rende conto che sta solo parlando e perorando i diritti degli omosessuali? Non le pare che le persone normali, ed enfatizzo il termine normale perché rispetta ciò che la natura ha creato, abbiano anche loro il diritto di alzare un sopraciglio, vedendo due uomini che per strada si scambiano tenerezze? E le posso garantire che in Italia ho visto ben più che tenerezze, cosa che in USA, o in Australia farebbe immediatamente intervenire la polizia per offesa al pubblico pudore, con tutto che le prime comunità Homo nacquero a San Francisco negli anni 50/60. E per favore non filosofeggiamo su nature soggettive ed altri voli lessicali, che in Italia si chiude occhi a centinaia di paia, se si hanno le spalle protette, mentre una povera ragazza stuprata venne condannata, addirittura dalla Cassazione, perché indossava un paio di jeans troppo stretti che obbligarono lo stupratore a strapparglieli con violenza. Cerchiamo d'essere seri, se possiamo. Oggi in giro per il mondo c'è questa difesa parossistica dei diritti degli omosessuali, a cui ormai si vorrebbe permettere tutto, anche contro il buon gusto civile (mi basta avere sentito raccontare di un pride omosessuale svoltosi a Roma, e purtroppo avere visto alcune foto, per rendermi conto che quella gente se ne andava in giro praticamente senza mutande, ed erano su un camion, in piena vista), oppure leggere di quel giudice che ha detto che i rapporti, sessuali, fra una persona di 80 anni e una bimba di 11 non è condannabile, perché l'uomo ha dichiarato che è vero amore!!! Non le viene da chiedersi perché oggi, in USA, in Russia, in India, in Australia ed in altri paesi si sta assistendo a questo giro di vite contro l'omosessualità? Cosa che non esisteva 40 anni fa, 50 anni fa, e neppure prima, quando gli omosessuali esistevano e vivevano la loro vita senza tanta ostentazione. Io andavo a teatro quando recitava Romolo Valli, e me lo godevo tutto, come recitazione, pur sapendo che era una checca, lo stesso con Ruggero Ruggeri, o ammiravo Luchino Visconti, per l'uomo di genio che era, anche se era un checcone della madonna, o Paolo Poli, o Helmuth Berger, in cui io vedevo l'attore, o Pasolini ecc. Mi faccia il piacere, se la smette con questa sua difesa assurda dei diritti degli omosessuali, forse riesco anche a credere che lei lo faccia in buona fede, altrimenti i suoi argomentari diventano di lana caprina. AZ

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 17:18

@ albertzanna. Va beh, mi sarò espresso male, allora. Intendevo dire che, anche se la destra è legata al concetto tradizionale di famiglia, ciò non significa che sia tenuta (e desiderosa) di rispettare la diversità in maniera piena e senza tentennamenti. Non so perché ma ogni cosa che dico esce stravolta, sarà che non sono un letterato... Il concetto però è questo. Secondo me, pur non essendo nella norma, nella natura o quel che si vuole, le coppie omosessuali sono perfettamente lecite, quindi è giusto che vengano rispettate (Anche e soprattutto dalle famiglie), purché vivano con quella discrezione ed apertura propria anche delle coppie etero. Non mi sembra una grossa richiesta...

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 17:40

@ albertzanna Come fa a dire che io difendo solo i diritti degli omosessuali, quando chiedo che vi sia parità? Lei avrebbe ragione se io dicessi che gli omosessuali debbono avere più diritti degli altri, qui è il contrario: è Lei che vuole dargliene di meno. Io, da etero, rispetto il pudore, ma ritengo giusto che lo stesso valga per gli omosessuali né più, né meno, visto che sono persone come tutte. Continuo a non capire, poi, perché le limitazioni dovrebbero andare a colpire proprio il diverso, la cui vitaà, già di per sé, + più difficile del normale... Infine, un conto è alzare un sopracciglio, altro è dire di volerlo vietare o di non insegnare ai propri figli il rispetto di una condizione umana. Sarò scemo, ma credo che la felicità appartenga a tutti, a prescindere dalla diversità sessuale.

cornacchia46

Mer, 18/12/2013 - 17:40

@ albertzanna Come fa a dire che io difendo solo i diritti degli omosessuali, quando chiedo che vi sia parità? Lei avrebbe ragione se io dicessi che gli omosessuali debbono avere più diritti degli altri, qui è il contrario: è Lei che vuole dargliene di meno. Io, da etero, rispetto il pudore, ma ritengo giusto che lo stesso valga per gli omosessuali né più, né meno, visto che sono persone come tutte. Continuo a non capire, poi, perché le limitazioni dovrebbero andare a colpire proprio il diverso, la cui vitaà, già di per sé, + più difficile del normale... Infine, un conto è alzare un sopracciglio, altro è dire di volerlo vietare o di non insegnare ai propri figli il rispetto di una condizione umana. Sarò scemo, ma credo che la felicità appartenga a tutti, a prescindere dalla diversità sessuale.

albertzanna

Mer, 18/12/2013 - 19:02

Cornacchia46 - tanto cominciamo col chiarire che, per come sono le cose in Italia oggi, e io non vivo in Italia ma ci lavoro e pago degli stipendi, gli omosessuali, proprio perché iper protetti dalla sinistra, hanno più diritti degli etero. Si fidi, è così. Io avevo un impiegato amministrativo, non sapevo che fosse di quella parrocchia, ha combinato casini oltre ogni limite perché, l'ho saputo solo dopo, soffriva che il suo compagno gli faceva le corna (e da quanto ne so la fedeltà fra quella gente è un bene rarissimo, data la facilità a trovare avventure), Morale che mi sono trovato costretto a licenziarlo, con giusta causa. Il licenziamento è stato immediatamente impugnato e mi sono trovato contro una serie di avvocati che lo difendevano perché lui aveva fatto errori amministrativi, che per poco non mi sono costati una denuncia gravissima da parte della GdF, in quanto lui si sentiva discriminato, in azienda, da parte dei colleghi e della proprietà, E NESSUNO DI NOI, sapeva che fosse un omosessuale con fidanzato. I Carabinieri arrivarono a suggerirmi di imparare, da quella storia, a documentarmi bene su chi assumevo perché avere dei guai con quella lobby è estremamente pernicioso. Ci abbiamo impiegato 3 anni a venirne fuori, con udienze su udienze in tribunale e con magistrati che davano ragione a lui affermando che la colpa era solo nostra, mia e dei miei soci, che non volevamo più avere un impiegato omosessuale. La cosa mi è costata alcune decine di migliaia di euro in parcelle di avvocati, ma ho saputo resistere, volevano che lo riassumessi, e solo quando ho detto chiaramente che piuttosto liquidavo l'azienda, con 110 dipendenti a casa, si sono calmati e la causa è stata archiviata. No, la lobby omosessuale è qualche cosa che si deve conoscere in situazioni come queste, per capire che cattiveria e protervia vi sia dietro, e che noi normali siamo nettamente più discriminati rispetto a loro, gli omosessuali, che si sentono in una botte di ferro. Sinceramente, spero che sempre più paesi emanino norme per limitare il potere degli omosessuali, come sta accadendo sempre più frequentemente, perché quella è gente che se gli dai un dito, pretende il braccio, e se gli dai il braccio pretende....ecc. Conto d'averle chiarito il concetto. Rispetto reciproco. Se vogliono la tolleranza, imparino prima loro a darla a noi. Saluti. AZ

cornacchia46

Gio, 19/12/2013 - 12:17

@ albertzanna Per carità, se è vero quello che dice, ha tutta la mia solidarietà. Il punto è che il reciproco rispetto significa eguale libertà, senza che chi è diverso sia accusato di ostentazione perché non rientra nella normalità. Poi, io ho una certa sensibilità verso chi non viene accettato nella sua realtà, normale o diversa che sia, a prescindere che ciò avvenga da parte della società o di altre persone.

cornacchia46

Gio, 19/12/2013 - 12:17

@ albertzanna Per carità, se è vero quello che dice, ha tutta la mia solidarietà. Il punto è che il reciproco rispetto significa eguale libertà, senza che chi è diverso sia accusato di ostentazione perché non rientra nella normalità. Poi, io ho una certa sensibilità verso chi non viene accettato nella sua realtà, normale o diversa che sia, a prescindere che ciò avvenga da parte della società o di altre persone.

pinux3

Gio, 19/12/2013 - 14:34

E' OVVIO che dietro ogni omofobo si celi un omosessuale represso...Naturalmente gli omofobi (compresi tanti che scrivono qui...) non lo sanno (o fanno finta di non saperlo...)

albertzanna

Gio, 19/12/2013 - 14:59

CORNACCHIA46 - anch'io ho sensibilità per chi non viene accettato perché in qualche modo anormale, ma mi riferisco quasi esclusivamente a chi ha delle deficienze fisiche o mentali. Gli omosessuali, a parte quelli vittime di patologie naturali, per me non rientrano nelle categorie dei diversamente normali, perché gli omosessuali, per vizio, decisione di diventare prostituti, quindi anche transessuali o simili, perversione sessuale (e ce ne sono tanti fra i maturi e gli anziani) rientrano nella categoria di chi lo fa sapendo ciò che fa. E a questa gente io non do la mia comprensione, perché so benissimo, è la vita che lo insegna, che sono un grande rischio per chi nasce e deve crescere con la consapevolezza di chi è e cosa deve diventare. Provi solo a pensare ad un bambino che è obbligato a crescere con due uomini come presunti genitori. Che piega prenderà il suo carattere, che nitidezza di immagini avrà nella sua vita, rispetto al bambino che cresce avendo come riferimento una donna, come madre, ed un uomo come padre. Di aberrazioni naturali ce ne sono già abbastanza, senza pretendere di dare patente di legittimità alla copula di due uomini, che hanno solo una maniera di copulare assieme. Basta, qui mi fermo perché mi pare d'avere capito che lei sarà anche un etero, non dubito di ciò che afferma, ma che sente anche una attrazione per quel mondo sbagliato che è l'omosessualità. I beg your pardon, but it's what I think. AZ

cornacchia46

Gio, 19/12/2013 - 15:41

@ albertzanna Mai parlato di adozioni per i gay. Ma di rispetto per le loro relazioni certamente sì. E ciò deve essere insegnato anche ai bambini, come rispetto delle libertà personali. Pensare che io sia gay sono perché ne sostengo la dignità è come affermare che le persone debbano agire per i propri fini egoistici.

cornacchia46

Gio, 19/12/2013 - 15:42

@ albertzanna Poi, conosco vagamente dei gay che si sono uniti non per vizio, perversione, prostituzione, etc...ma perché si amano, più o meno come gli etero (l'unica differenza sta nella procreazione). Quindi, discriminarli è come offendere una persona per come è fatta (ama, si diverte).

albertzanna

Gio, 19/12/2013 - 17:15

Cornacchia46 - sono all'antica, e in più ho coscienza religiosa. Se Dio ha distrutto Sodoma e Gomorra, se condanna la sodomia, e le ricordo che nella scala del tempo di Dio, che è l'eternità, il tempo trascorso da quei fatti equivale a poco più di qualche secondo, quindi attualissimo, significa semplicemente che ha distrutto qualche cosa che aveva più a che fare con la perversione di quell'angelo caduto dal cielo che si identifica con il demonio che non con le cose sacre, non necessariamente religiose, che sono i valori veri, quelli che si riferiscono alle cose eterne della natura, e a me non risulta che la natura normale, non quella alterata da malformazioni genetiche, si lasci andare ad avventurismi sessuali. Esiste la partogenesi, che è comunque un organismo che ha i due sessi in se stesso, causato da esigenze ambientali, esiste il polimorfismo sessuale, esempio nelle popolazioni delle rane, una femmina ad un certo punto si trasforma in maschio per la riproduzione, esiste la possibilità, per una femmina, di bloccare il concepimento o la gestazione, se le condizioni del momento non consentono di nutrire la prole, ma da nessuna parte, neppure nel variegato mondo animale, esiste il corrispondente della omosessualità, che non so come si chiami in termine zoofilo. Quindi è molto difficile convincermi, a prescindere, al rispetto, senza domandarmi perché io lo debba avere, per quella categoria umana che, invece, non ne ha per chi ha rapporti normali, naturali, fra maschio e femmina e che la debolezza politica invece tende ad imporre, perché ha la sua convenienza a consentire di tutto per demolire la società umana tradizionale. E a proposito della sua affermazione d'essere di destra e liberale, oggi io mi vergognerei d'essere un liberale e d'avere un Dalla Vedova come rappresentante dei liberali italiani. Io lo ero all'epoca dei Malagoli e dei Zanone, galantuomini pur se non privi di peccati politici, ed era il vero liberalismo. Eppoi, i liberali che stanno nello stesso carrozzone di Monti, ma non prendiamoci in giro!! Quelli sono liberali che vogliono solo liberamente agguantare soldi facili, quelli dello stato. Per me la discussione termina qui. Avevo molto più rispetto degli omosessuali quando non si offendevano se li si chiamava froci, checche, finocchi ed altro. Oggi vogliono farsi chiamare "gay" (termine assolutamente stupido, se escludiamo l'acronimo che identifica, in medicina, la degenerazione cromosomica) per nobilitarsi, ma sono e restano quelli di allora, lo prendono e lo mettono in un posto da cui esce materiale fecale. Se lei me la chiama dignità umana..........., contento lei... AZ

Guido_

Sab, 04/01/2014 - 19:46

Ricordo all'autore che mai nessuno ha parlato di attrazione inconscia ma di omosessualità latente, che sono due concetti ben distinti. Per maggior chiarezza, non esiste nemmeno l'omosessuale al cento per cento come non esiste l'eterosessuale al cento per cento.

cicocichetti

Dom, 26/06/2016 - 19:48

sei razzista ? ALLORA SEI UN IMMIGRATO !!! certo che "gli esperti" ne dicono di fregnacce

cicocichetti

Dom, 26/06/2016 - 20:16

è vero ! inoltre un nuovo studio ha rivelato che i razzisti sono negri repressi

cicocichetti

Dom, 26/06/2016 - 20:17

invece i razzisti sono immigrati repressi