Gli ormoni regolano la vita

L'obesità, l'osteoporosi, la fertilità, dipendono anche dai messaggeri chimici

Luigi CucchiNuovo volto dell'endocrinologia. Nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma gran parte degli endocrinologi italiani per ridefinire il ruolo di questa disciplina. Andrea Lenzi, ordinario del dipartimento di medicina sperimentale alla Sapienza, e presidente della Società italiana di endocrinologia, organizzatore dell'incontro, ha precisato che queste discussioni sono l'inizio di un percorso che terminerà nel giugno del prossimo anno con la stesura di un libro bianco che evidenzierà i profondi cambiamenti che hanno caratterizzato quest'area della medicina, Scienza del benessere. «L'obesità, l'osteoporosi, la disfunzione della fertilità e della sessualità, le malattie ed i tumori rari hanno modificato afferma il professor Lenzi il ruolo dell'endocrinologo. Oggi la salute è legata anche alla presenza di sostanze chimiche (alimenti, ambiente, inquinanti) e molto più dall'equilibrio ormonale. L'endocrinologia deve curare e gestire tre epoche molto importanti della vita di un individuo: la fase dello sviluppo, la maturità e la vecchiaia, che va governata sempre meglio per evitare gravi patologie e disabilità. L'endocrinologo nel futuro avrà una funzione di raccordo tra molteplici discipline, ma dovrà essere anche un ricercatore raffinato ed un clinico preparato ad affrontare una società in continua evoluzione» Gli ormoni sono i messaggeri chimici che provocano una reazione. Ogni cellula può possedere, per un determinato ormone, un solo tipo di recettore, ma diversi tessuti possono avere più recettori per lo stesso ormone. L'adrenalina aumenta l'irrorazione sanguigna dei muscoli scheletrici, ma riduce l'afflusso di sangue in corrispondenza del tratto gastrointestinale. Gli ormoni raggiungono i recettori attraverso il torrente sanguigno, ma possono utilizzare anche i fluidi extra vasali. A differenza del sistema nervoso, dove le informazioni sono trasmesse molto rapidamente, l'apparato endocrino agisce lentamente. Gli ormoni che si diffondono nel sangue necessitano di 5-10 secondi per scatenare il primo effetto. Normalmente, agiscono nell'arco di 30 minuti, mentre alcuni, come l'ormone della crescita, da effetti che sono visibili solo dopo alcuni mesi. Le ghiandole che producono ormoni sono l'ipofisi, il pancreas, i surreni, la tiroide. le ovaie, i testicoli e la placenta. L'ipofisi è un organo che ha le dimensioni di una nocciola ed un peso inferiore al grammo. È situata al di sotto dell'ipotalamo e produce numerosi ormoni che a loro volta regolano l'attività di altre ghiandole endocrine. Per tale funzione è stata anche definita ghiandola - maestra. Il pancreas ha due funzioni principali: secerne grandi quantità di enzimi che intervengono nella digestione dei carboidrati, dei grassi e delle proteine e produce l'insulina che con il glucagone e la somatostatina, regolano il livello di glucosio nel sangue e il metabolismo dei carboidrati.La tiroide, situata nella regione anteriore del collo, davanti e lateralmente alla laringe ed ai primi anelli della trachea, ha la forma di una farfalla nell'immagine ecografica. Gli ormoni tiroidei aumentano sia il metabolismo dell'individuo che l'attività metabolica di tutti i tessuti. Regolano cioè l'entità della spesa energetica. La produzione di un'adeguata quantità di ormoni tiroidei è indispensabile al normale accrescimento corporeo, allo sviluppo e maturazione dei vari apparati, in particolare quello scheletrico e riproduttivo. É un mondo di connessioni interdipendenti.