In palestra e in piscina l'igiene è fondamentale

Alcuni accorgimenti di Assosalute per non rischiare di contrarre funghi e altre infezioni

Stefania Lolla

Vietato impigrirsi, anche se la brutta stagione è arrivata da un po': l'attività fisica, moderata e costante, non va mai abbandonata durante l'anno perché arreca solo benefici al nostro organismo. E così, se non è più possibile fare sport all'aria aperta, ci si può iscrivere in palestra o in piscina per continuare a tenersi in forma. Ma attenzione: trattandosi di luoghi chiusi, riscaldati e umidi, il pericolo maggiore è quello di contrarre infezioni fungine o micosi, che possono diffondersi facilmente sulla pelle e sulle unghie, creando malessere e disagio.

Ormai tutti noi sappiamo che quando facciamo la doccia o camminiamo in palestra o in piscina dobbiamo sempre indossare le ciabattine, ma purtroppo tali accorgimenti non sono sufficienti a evitare del tutto queste infezioni. Chi fa sport è, infatti, più esposto alle micosi perché alle condizioni ambientali si aggiunge il sudore che, inevitabilmente, si produce quando si corre, nuota o pedala. Ecco perché Assosalute, l'Associazione nazionale di farmaci di automedicazione, ha messo a punto alcuni consigli utili per prevenire il contagio e la diffusione dei cosiddetti «funghi».

Quali sono i segnali che devono metterci in allarme? Innanzitutto un arrossamento anomalo della pelle soprattutto in alcune zone, come le pieghe inguinali o gli spazi tra le dita, accompagnato da umidità della parte, desquamazione e prurito. In questi casi, solamente sempre dopo aver consultato il medico o il farmacista, si può ricorrere a pomate o creme antimicotiche da automedicazione, con l'accorgimento di applicarle rispettando modi e tempi indicati sul foglietto illustrativo, pena la ricomparsa delle lesioni cutanee o l'insorgenza di farmacoresistenze. Se il trattamento locale non dovesse essere sufficiente a far scomparire il fungo, il medico può suggerire medicinali per bocca, quasi sempre risolutivi.

I farmaci, però, potrebbero in molti casi essere evitati se tutti seguissero i consigli di Assosalute. Oltre a non camminare mai a piedi nudi nelle docce, negli spogliatoi o a bordo piscina, è fondamentale far traspirare a sufficienza la pelle, soprattutto nelle parti del corpo più a rischio, come per esempio l'inguine, e prestare attenzione alla scelta del sapone e dello shampoo. I detergenti, infatti, non devono mai essere troppo aggressivi per non alterare il naturale pH della pelle e non distruggere lo strato lipidico (di grasso) protettivo.

Importante, poi, è non scambiarsi salviette o accappatoi, ma utilizzare solo quelli personali e asciugarsi molto bene, in quanto la pelle bagnata e umida può favorire la proliferazione dei funghi. Le scarpe per la palestra devono essere realizzate con materiali traspiranti per evitare accumuli di umidità e, dopo il loro utilizzo, vanno sempre arieggiate per prevenire l'insorgenza delle micosi. Se malgrado tutto si contrae ugualmente un'infezione micotica, è necessario lavare i vestiti e soprattutto la biancheria intima in lavatrice ad alte temperature.