La pennichella pomeridiana fa bene alla salute

La pennichella non rappresenta pigrizia e lentezza, bensì è un sinonimo di benessere: favorisce la ricarica energetica del corpo e protegge la salute

La pennichella, spesso considerata un sinonimo di pigrizia e lentezza, è in realtà un pausa essenziale per la salute del cervello e del cuore, anche in grado di aumentare le capacità mnemoniche. Da tempo giudicata un'usanza degli svogliati, è invece un'abitudine molto utile che permette al corpo di ricaricarsi dal punto di vista energetico, aumentando le capacità della memoria e dei ricordi. Grazie a questo break a metà giornata, le capacità del cervello aumenterebbero anche di cinque volte rispetto al consueto, agevolando la sfera creativa e le doti artistiche.

Riposare per interrompere un carico di energia negativa imposto dalla stanchezza: ecco il ruolo del sonnellino pomeridiano, in grado di ridurre lo stress e quindi di abbassare i livelli di cortisolo. Una soluzione in apparenza semplice ma molto importante per il cuore, che subirebbe meno tensioni e quindi meno danni e pericoli, con relativo abbassamento della pressione sanguigna. La pennichella diventa perciò una scelta salutare e, per questo motivo, molte aziende oltreoceano l'hanno inserita tra le attività lavorative: non solo brandine o spazi appositi, ma vere e proprie aree dell'azienda dedicate al sonno. La Nasa, ad esempio, ne conferma i benefici segnalando un aumento delle prestazioni dei piloti.

Bastano dai 15 ai 45 minuti di stop per ricaricare le energie, specialmente se si è vittime dell'insonnia e della privazione del sonno, una problematica molto comune in grado di favorire danni cardiovascolari, quindi una predisposizione nei confronti del diabete e dell'obesità. Il sonnellino protegge il cuore, riattiva il metabolismo e cura il sistema immunitario. Ancora, rigenera la cute e sicuramente migliora l'umore.