Il "pranzo della nonna" fa male: "Ecco perché cambiare pasto"

Lo studio della London School of Economics spiega: oggi non possiamo più mangiare come facevano i nostri nonni. Troppe calorie

Alla London School of Economics ne sono certi: il pranzo della nonna fa male. Anzi, rischia di ucciderti. Diversi scienziati di livello ci hanno fatto studi approfonditi per decretare che i cibi consumati secondo la cucina tradizionale erano adatti solo per lo stile di vita di 30-40-50 anni fa. Oggi non più e possono essere pericolosi.

Troppe calorie, questo il problema. Negli ultimi anni, soprattutto in Occidente, l'uomo si è seduto. Nel senso che di attività fisica ne fa sempre di meno, visto che la maggioranza dei lavori prevede la sedentarietà. E così pensare di lavorare in ufficio e mangiare lo stesso a pranzo la peperonata della nonna risulta un controsenso. Pericoloso. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Food Policy" e i dati raccolti riguardano 26 paesi, tra cui l'Italia. Il periodo analizzato va dal 1989 al 2005. L'evidenza cui i ricercatori si sono trovati di fronte riguarda la correlazione tra obesità e globalizzazione. Più il mondo diventa interconnesso, più si ingrassa. Nel senso fisico del termine: vita meno sana, più grassi, più ciccia. L'equazione è semplice.

A questo si aggiunge un particolare: se una volta mamme e nonne consigliavano un tipo di alimentazione, certe che fosse quella giusta, oggi non è più così. I pasti "di una volta" ora contengono troppi grassi per la vita che facciamo. Addio lasagne super condite, ragù colmi di olio e via dicendo. "Generalmente - ha spiegato il dottor Joan Costa-Font - la vita nel nostro secolo prevede un lavoro sedentario e tre o quattro pasti al giorno, questo comporta un eccesso nell'assunzione di calorie". Poi aggiunge: "Stiamo ancora mangiando come mangiavano i nostri genitori, o anche di più, ma non ci muoviamo come facevano loro. Un tempo le persone dovevano spostarsi per vedersi faccia a faccia, oggi saltiamo in macchina, prendiamo il bus o la metropolitana pur di non camminare".

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Commenti

giovauriem

Mer, 28/12/2016 - 17:15

per che c'era bisogno che lo dicessero gli inglesi che non si può mangiare come 60 anni fa quando nella dieta della maggior parte della popolazione mondiale(escluso gli americani) i grassi erano quasi in'esistenti e appena si è potuto si è cominciato a usare burro e sugna , la gente era rachitica per mancanza di proteine e grassi animali e ne aveva bisogno , oggi non più , è una bufala che non bisogna mangiare con la dieta della nonna anzi la dieta giusta è quella della bisnonna l'abolizione dei grassi animali , del sale e poco olio e.v.o. legumi , verdure e frutta , oggi la dieta della bisnonna è l'unica possibile per una corretta alimentazione .

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 28/12/2016 - 17:39

Non pubblicate questo tipo di foto...sto svenendo dalla fameeeeee!!!

gneo58

Mer, 28/12/2016 - 17:41

magari e' anche vero ma detto dagli inglesi ............

nippur62

Mer, 28/12/2016 - 17:47

Vero concordo con te molti prodotti moderni hanno all'interno delle grandi schifezze

Arch_Stanton

Mer, 28/12/2016 - 19:02

Vadano al diavolo questi SALUTISTI maledetti. Vogliono decidere cosa dobbiamo mangiare, e presto arriveranno leggi per imporre il loro credo.

Luigi Farinelli

Gio, 29/12/2016 - 01:12

Cos'è, un altro tentativo per convincerci a mangiare insetti?

umberto nordio

Gio, 29/12/2016 - 07:26

Si può tranquillamente continuare con i piatti della nonna.Solo che bisogna ridurre drasticamente le porzioni.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 29/12/2016 - 09:52

Sara'. Meglio morire 5 anni prima gustandosi le leccornie della nonna che 5 anni dopo vivendo a lattuga. A parte che nella mia famiglia mangiando cosi' sono morti tutti pluriottantenni.