Quando le macchie bianche possono essere cancellate

I raggi UVB a banda stretta contrastano la vitiligine

Gigi Pavesi

Quando si parla di raggi ultravioletti si sente sovente l'associazione con l'aggettivo «dannosi», ma non sempre è così. Le malattie autoimmuni e tra queste la vitiligine, si contraddistinguono sovente per cause scatenanti di origine psicogena, con una determinante azione del sistema immunitario che reagisce in modo anomalo. Tale azione è il più delle volte legata ad un basso livello sierico di Vitamina D. La vita moderna, che costringe quasi sempre a lavorare in posti chiusi e sotto luce artificiale, non aiuta a produrre la quantità corretta di Vitamina D, il cui fabbisogno è prodotto al 90% dall'esposizione ai raggi solari, e tra questi proprio dagli UVB. Diventa dunque importante, durante il periodo estivo, fare il «pieno» di vitamina D, che tendenzialmente si ridurrà durante i mesi invernali: esposizione al sole moderato, con protezioni non esagerate, rispettando il proprio fototipo e senza arrivare a superare la soglie di eritema, sono dunque consigliate. Lo stimolo costante dei melanociti inattivati dalla vitiligine, mediante adeguata esposizione al sole, può far comparire anche i primi gettoni di ripigmentazione nei soggetti colpiti, ma la terapia di elezione, che permette una somministrazione calibrata dei raggi UVB, e solo quelli ad alta efficacia terapeutica (311 nm), la si può ottenere con la fototerapia.

Ormai gli UVB a banda stretta sono disponibili in molti ospedali e centri privati, l'importante è che siano somministrati con costanza e misura. In alcune città italiane è possibile trovare il servizio di fototerapia presso i Centri Ederma, dove personale preparato si occuperà di applicare i protocolli terapeutici più aggiornati su apparecchiature elettromedicali certificate all'avanguardia tecnologica. Le stesse apparecchiature, opportunamente adattate all'uso domiciliare, potranno essere utilizzate dagli utenti anche a casa propria, mediante un pratico servizio di noleggio o di vendita, che consente di mantenere la costanza dei trattamenti anche a coloro che per orari di lavoro o per altri impedimenti non possano frequentare i centri di fototerapia professionali.

Il servizio di noleggio facilitato, in particolare, offre condizioni vantaggiose e la certezza di sottoporsi a trattamenti efficaci e pratici, senza doversi muovere dalla propria casa, con costi contenuti. I tempi di trattamento sono ridotti a pochi minuti, da farsi a giorni alterni: occorrono alcuni mesi prima di poter vedere i primi risultati, più rapidi sulle parti alte e centrali del corpo, ma il primo vero obiettivo è sempre quello di fermare la diffusione delle chiazze acromiche, che di solito so ottiene nei primi 3 mesi.

La fototerapia è utile anche per trattare la psoriasi, la dermatite atopica e molte altre patologie cutanee, comprese le fotodermatosi, in queste ultimi anni molto frequenti proprio a causa di errate modalità di esposizione al sole. Per informazioni: www.ederma.net o scrivere a info@ederma.net.