Respirare meglio ci fa diventare più intelligenti

Possiamo anche risolvere stress e cervicale Il segreto è nel movimento del diaframma

Maria Sorbi

Vale per tutti: non sappiamo respirare. Lo facciamo in modo irregolare, affannato. Senza renderci conto, stiamo in apnea, irrigiditi e contratti, sia di giorno che di notte. Eppure, gestire l'aria nel modo giusto ci aiuterebbe a risolvere un sacco di guai, a cominciare da ansia, stress e insonnia. Grazie a un respiro equilibrato potremmo eliminare meglio le tossine dall'organismo, risolvere i problemi di stitichezza, dire addio ai dolori cervicali, gestire le paure inconsce e sfruttare meglio la nostra memoria. Sì, perché anche la testa lavorerebbe più serena. Uno studio dei ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine dimostra come il ritmo della respirazione sia in grado di generare attività elettrica nel cervello e, in questo modo, incidere sulla memoria e su emozioni.

IL DIAFRAMMA

Il segreto è imparare a respirare con il diaframma, che separa la cavità toracica da quella addominale. Il muscolo è responsabile di numerose funzioni: gestisce l'uretra, la defecazione, il vomito e anche l'ossigenazione dei tessuti. Durante l'inspirazione, quando i polmoni si riempiono d'aria, il diaframma si contrae e permette alla cassa toracica di espandersi. Al contrario, quando buttiamo fuori l'aria, il diaframma risale. In sintesi: se il diaframma si contrae nel modo giusto siamo in grado di portare più ossigeno ai polmoni. Chi segue un corso di yoga lo sa bene: quando iniziamo a respirare con il diaframma impariamo una respirazione più consapevole perché siamo in grado di gestire meglio la durata e l'ampiezza del respiro. E una volta scoperto questo trucchetto siamo in grado anche di trovare un nuovo equilibrio interiore, ribaltando la logica che ci fa star male: come uno stato d'animo o uno stato di ansia è in grado di alterare la respirazione, così respirare bene ha ripercussioni sulle emozioni, soprattutto su quelle negative.

COME FARE

Respirare bene permette di provare relax nell'immediato. Le tecniche di meditazione basate sul respiro sono moltissime e arrivano tutte dall'Oriente. Ma basterebbe ritagliarsi uno o più momenti nell'arco della giornata per fermarsi anche solo un paio di minuti. Questa sarebbe l'occasione giusta per fare esercizio: mettere una mano sulla pancia e concentrarsi sul suo movimento lento e profondo del respiro. Dopo 10 respiri diaframmatici corretti già si sentirà il beneficio a corpo e mente.

Lo yoga sostiene che la vita di qualsiasi essere umano sia collegata alla velocità del respiro: più lento è il respiro, più lunga è la vita, e viceversa. Normalmente si eseguono circa 13-20 respiri al minuto. Ebbene, con il tempo e l'allenamento, questi possono essere rallentati fino a 4 o 5, apportando grandissimi benefici all'organismo intero. Per prima cosa, è importante prendere consapevolezza del respiro, in ogni azione quotidiana, renderlo calmo, lento, silenzioso. Regola numero uno: non respirare mai con la bocca ma utilizzare esclusivamente il naso. Il naso infatti termoumidifica l'aria, la scalda e la purifica, agisce come un filtro. Se il naso e i seni paranasali funzionano male, spesso funzionano male anche i polmoni, sostengono gli otorini.

Altro punto essenziale è respirare con la pancia e non con il torace. Si eviterà così di fare i «mezzi respiri» che danno la sensazione dell'affanno, ma si andrà a fondo del singolo respiro dando inizio al circolo virtuoso dell'ossigeno.

EFFETTO DIETA

Uno studio australiano della New South Wales University ha dimostrato che il peso perduto se ne va nell'aria come anidride carbonica, letteralmente bruciata attraverso il respiro. La scarsità di anidride carbonica provocata dall'iperventilazione e la scarsa ossigenazione dei tessuti influiscono infatti anche sull'accumulo di tessuto adiposo. Quindi respirare bene può rendere più efficace una dieta o l'attività fisica perché aiuta a rinforzarsi e bruciare grassi. Un respiro ben equilibrato aiuterà anche a migliorare la postura e quindi a risolvere problemi di collo, incassamento nelle spalle, schiena ricurva alla scrivania, mal di testa. Non solo, darà anche una sorta di sicurezza psicologica in più: il solo fatto di stare dritti con le spalle e predisposti a respirazione piena con il torace aperto, ci darà un nuovo atteggiamento anche nei confronti degli altri.