Ripristinato l'olfatto perduto grazie ad alcuni elettrodi

Alcuni medici hanno usato per la prima volta elettrodi nelle narici per far ritrovare l'olfatto ai pazienti. Le stime: il 5% delle persone non elabora i profumi

L'olfatto è uno dei sensi più antichi in nostro possesso, anche se spesso viene sottovalutato e poco sfruttato. Ma il suo valore è immenso e lo sanno bene tutti coloro i quali non riescono a elaborare i profumi; a oggi la percentuale di queste persone è del 5%. Oggi però per loro cè una speranza in più di poterlo riacquistare, grazie a una scoperta fatta da un gruppo di scienziati del Massachusetts Eye and Ear, un ospedale universitario di Harvard.

I medici hanno testato il metodo su cinque pazienti; nello specifico si è trattato di posizionare elettrodi all'interno delle narici riportando in vita il senso dell'olfatto perduto. Si tratta del primo esperimento di stimolazione di questo tipo e gli stessi scienziati son fiduciosi perché credono si possa usare in futuro un impianto cocleare adatto per il naso.

In buona sostanza si è notato che inserendo gli elettrodi nel naso, i nervi del bulbo olfattivo venivano stimolati e le informazioni inviate nelle regioni più profonde del cervello. I risultati sono stati commentati dal dottor Eric Holbrook, a capo della rinologia dell'ospedale: "Il nostro lavoro - ha dichiarato - dimostra che la tecnologia di restauro degli odori è un'idea che vale la pena studiare ulteriormente. Al momento ci sono così poche cose che possiamo fare per questi pazienti, e speriamo di riuscire finalmente a ristabilire l'odore nelle persone che non hanno il senso dell'olfatto. Ora sappiamo che gli impulsi elettrici del bulbo olfattivo possono fornire il senso dell'olfatto, e questo è incoraggiante." Ai cinque pazienti, di età compresa tra i 43 e i 72 anni, che avevano ancora la capacità di annusare, sono stati posizionati gli elettrodi.

Durante l'esperimento la corrente elettrica è stata aumentata lentamente, poiché ai pazienti è stato chiesto di odorare uno stimolo, e così si è potuto valutare l'intensità dell'odore su una scala da 1 a 10. Tre di essi hanno descritto sensazioni olfattive.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista International Forum of Allergy and Rhinology. Potrebbero esserci buone speranze considerato che il metodo di stimolazione elettrica si è già dimostrato efficace in altri sistemi sensoriali, soprattutto nell'udito con la conseguente installazione di appositi impianti cocleari che hanno permesso di ripristinarlo, consentendo alle persone di ritornare a sentire.