Risveglia il metabolismo con la dieta dei sette ormoni

La dieta dei sette ormoni consente di attivare efficacemente il nostro metabolismo. Permette di bruciare i grassi in eccesso. Agisce sugli ormoni, responsabili degli attacchi di fame e del grasso in eccesso. Scopriamo come attuarla

La dieta dei sette ormoni è un programma alimentare che consente di ripulire efficacemente l’organismo e bruciare meglio i grassi.

Alla base di questa dieta c’è il concetto che per dimagrire non basta conteggiare le calorie. La buona riuscita di una dieta spesso e volentieri dipende dal funzionamento dei nostri ormoni. La dieta dei sette ormoni è stata ideata dal medico Sarah Gootfried. Ella sostiene che sono gli ormoni che gestiscono i nostri attacchi di fame, il grasso in eccesso e la voglia di zuccheri.

Questo regime alimentare viene seguito per ventuno giorni e prevede ogni tre giorni l’eliminazione di alcuni alimenti legati ad un particolare ormone. Questa pratica dell’eliminazione di un ormone si chiama “reset ormonale”. Per resettare l’organismo e stimolare il metabolismo bisogna eliminare gradualmente i sette ormoni incriminati: estrogeni, insulina, leptina, ormone tiroideo, ormone della crescita e testosterone.

Ecco il programma dettagliato della dieta dei sette ormoni:

Dal primo al terzo giorno: eliminazione di carne e alcol. In questi giorni sì prediligono verdura, lenticchie e legumi di tutti i tipi, frutta secca, semi, merluzzo, salmone, sgombro, sardine, frutti di mare, pollo e uova;

Dal quarto al sesto giorno: No a zucchero bianco e di canna, miele, agave, sciroppo d’acero e ketchup, sì a patate dolci, zucca, quinoa, frutti di bosco, olive, avocado, cavolo, tarassaco, spinaci e bietole. Questi alimenti agiscono sull’eccesso di insulina;

Dal settimo al nono giorno: No ad alcol, patate, pomodori, melanzane e peperoni. Sì a carciofi, crauti, germogli di erba medica, piselli, broccoli, zucca e carote. In questi giorni si agisce sull’eliminazione della leptina;

Dal decimo al 12mo giorno: eliminazione di caffè, tè nero, tè verde, bevande gasate ed energetiche. Sì a legumi, verdure, acqua calda con limone, acqua calda con cardamomo e infuso alle erbe, spinaci e bietole. Troppi caffè e uno stress cronico possono fare aumentare il cortisolo;

Dal 13mo al 15mo giorno: No a pane, cereali per la colazione, frumento, segale, orzo, avena, miglio, riso, farro, würstel, salumi, senape, besciamella, birra e spezie. Si prediligono cavolo riccio, broccoli, lattuga, frutti di mare, pollame e uova bio. Si opera sugli ormoni tirodei che condizionano il metabolismo, i livelli di energia, il peso e l’umore;

Dal 16mo al 18mo giorno: no a latte, formaggio, burro, kefir e yogurt, sì ai crostacei, pesci, carne, uova, semi, legumi, latte di mandorle, latte di cocco e latte di canapa. Con questi alimenti si cerca di tenere sotto controllo il cortisolo che provoca uno stato di infiammazione. Essa si manifesta con stanchezza, ansia e sovrappeso;

Dal 19mo al 21mo giorno: no a prodotti che contengano ftalati e parabeni, Si al consumo di cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, timo, cumino, curcuma, origano e rosmarino. Alcune sostanze chimiche aumentano i livelli di testosterone bloccando il metabolismo;

Dal 22mo giorno: reintroducete gradualmente un alimento alla volta e “ascoltate” il vostro corpo. Cercate di capire quali sono i cibi che bloccano il vostro metabolismo e agite sulla loro eliminazione.