A scuola di CardioCooking per sapere cosa assumere

Ok la dieta mediterranea, ma occhio alle quantità di sale, zuccheri, grassi. Come render saporite le pietanze

Franca Iannici

Sono oltre 15 milioni gli italiani ipertesi, di questi solo il 50% sa di esserlo e fino a qualche anno fa più del 60% di essi non otteneva risultati adeguati neppure con la terapia farmacologica. Modificare le abitudini alimentari e un errato stile di vita può aiutare in modo significativo sia nella prevenzione sia nella gestione dei disturbi cardiovascolari accertati, come l'ipertensione e la fibrillazione atriale, patologia che si manifesta in modo asintomatico ed è caratterizzata da un battito cardiaco rapido e irregolare. Sarebbe buona regola misurare la pressione arteriosa almeno una volta l'anno negli adulti, non trascurando l'adolescenza e i casi dei bambini sovrappeso che hanno genitori ipertesi. «Oltre a un'alimentazione incongrua, non bisogna dimenticare che esistono altri fattori che possono favorire l'insorgenza di disturbi cardiovascolari - ricorda Massimo Volpe -: sigarette, droghe, bevande energizzanti, sostanze contenenti amfetamine e perfino l'abuso di alcuni prodotti di erboristeria, ma anche di antinfiammatori e la sedentarietà». Per celebrare la XII Giornata mondiale contro l'Ipertensione arteriosa il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo ha organizzato una lezione di CardioCooking con l'obiettivo di spiegare come mangiare sano con la dieta mediterranea senza utilizzare grandi quantità di sale, grassi e zuccheri. Vi ha partecipato lo stesso Volpe, esperto di ipertensione, professore ordinario di cardiologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare dell'Università «Sapienza» di Roma. Presenti la nutrizionista Giulia Marca e l'attore Ettore Bassi, sono state realizzate ricette a basso contenuto di sodio, perché l'eccessivo consumo di sale è la prima causa di ipertensione. Ne dovrebbero essere assunti 3,5 grammi al giorno (un cucchiaino da caffé), mentre vengono talora ingeritifino a 12/15 grammi al giorno (un cucchiaio da minestra). Le maggiori quantità di sodio si trovano nella salsa di soia (5,7 g/100 g), che però non rientra nella corrente alimentazione del mondo occidentale e nella margarina (0,8 g/100g). Non va sottovalutato l'apporto fornito dai Corn Flakes, alcune confezioni contengono 0,5 g/100g, ovvero 2,5 grammi di sale.

Si possono utilizzare i sostituti del sale? «Generalmente non è necessario - spiega Volpe - perché sono costosi e utili solo ai pazienti che soffrono di ipertensione sodio-sensibile, di insufficienza renale e patologie cardiache ed è anche sconsigliato eliminare completamente il sale». Come si possono rendere più saporite le pietanze? Con le erbe aromatiche (aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e le spezie pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry), succo di limone e aceto.

(Il video di tutte le ricette preparate durante la lezione di Cardiocooking sono visibili e scaricabili gratuitamente sul sito www.protagon.it/cardiocooking/ e sulla pagina Facebook MyHypertensionCare).