Sindrome da Visione al Pc: come contrastarla

L’esposizione agli schemi luminosi dei dispositivi elettronici peggiora lo stato di salute della vista. Ecco gli accorgimenti da seguire per contrastare i danni della sindrome da visione al pc

L’esposizione prolungata ai monitor del pc allo schermo della tv e dello smartphone può comportare innumerevoli problematiche alla vista.

Negli ultimi anni in Italia c'è stato un incremento considerevole di utilizzo di occhiali da vista. Il fenomeno è dovuto alle cosiddette “patologie sulla visione corta,” provocate dai danni dovuti alla luce blu dei dispositivi elettronici. A ciò si aggiunge l'aumento della miopia nei giovani che risulta raddoppiata rispetto a quarant’anni fa.

La continua sollecitazione a osservare schermi e la sua conseguente problematica visiva, è nota come Sindrome da Visione al Computer (Computer Vision Syndrome, CVS). La lettura su un monitor è molto diversa dalla lettura su carta. Gli occhi si sforzano di più e si affaticano con più facilità. I sintomi più frequenti di questa sindrome sono mal di testa, secchezza e dolore agli occhi.

Ecco i consigli pratici degli esperti per non affaticare troppo la vista durante l’utilizzo prolungato di pc e smartphone:

· No al buio mentre si lavora al pc: scegliete una luce omogenea quando siete al pc. La sola luce del monitor al buio tende ad affaticare la vista;

·Distanza dal monitor di circa 50-70 centimetri: è una distanza comoda per lavorare. Dipende dalle dimensioni dello schermo del pc. Lo schermo va, inoltre, posizionato in modo che lo sguardo vada dall'alto verso il basso;

·Sbattere le palpebre: si consiglia di sbattere le palpebre a pause regolari di dieci minuti. Per evitare la secchezza dell’occhio. Anche ruotare gli occhi guardando da destra a sinistra per 3-4 volte è efficace;

·Fare una pausa programmata: ogni 20 o 30 minuti si consiglia di fare una pausa dal lavoro;

·Staccare gli occhi dal monitor ed evitare di guardare il cellulare subito dopo: vanificherebbe il senso del riposo da schermi;

·Attenzione alla postura: la schiena deve appoggiarsi bene allo schienale della sedia. La giusta distanza di 15-20 centimetri tra busto e scrivania è utile per poggiare bene gli avambracci. I piedi devono essere ben saldi al pavimento e non sospesi.