«Gli sms aiutano anche i medici»

«Non si intasano gli studi e spesso ai pazienti servono consigli»

Vi è mai capitato di comunicare con il vostro medico via e-mail? O di inviargli un sms o addirittura un whatsapp? E come si pongono i medici rispetto a questo modo tecnologico di comunicare con i propri pazienti?

Il dottor Fabrizio Zanotti, medico di base a Melegnano (Milano), specialista in Ostetricia e Ginecologia presso il Centro Polispecialistico Sandonato Medica di San Donato Milanese, ritiene vantaggioso poter dialogare con i pazienti attraverso queste nuove forme. «Mi capita ormai quotidianamente di ricevere messaggi da parte delle mie pazienti. E' normale che, vista la mia specializzazione, alcune donne, magari gravide, abbiano dubbi, incertezze, paure che esprimono inviandomi sms o whatsapp e ai quali rispondo non appena disponibile. Dal mio punto di vista è vantaggioso avere questo canale per comunicare perché si è efficienti, senza correre il rischio di essere interrotti durante visite o colloqui e di ricevere telefonate inutili. Tuttavia, alcuni miei colleghi, sempre più rari, sostengono che i messaggi siano forme di maleducazione».

Non si corre il rischio che qualcuno ne approfitti? «Sì, certe persone lo fanno, abusando di questo canale più smart. Capita che via sms mi vengano richieste vere consulenze: occorre sapere che attraverso il messaggio è difficile dare certe spiegazioni, ma devo ammettere che la tecnologia ci sta aiutando anche ad effettuare diagnosi. Come si fa, ad esempio, a capire a distanza che un paziente ha una manifestazione di dermatite o una formazione erpetica? Basta una foto, inviata via whatsapp. La persona, che non deve nemmeno spostarsi da casa, si tranquillizza e noi medici non abbiamo lo studio pieno; soprattutto, possiamo rispondere in tutta tranquillità, magari a fine giornata lavorativa.

E' consuetudine ricevere via Sms anche le foto degli esami: in questo modo si può autorizzare ad iniziare il prima possibile eventuali terapie, senza far perdere tempo in sala di attesa o addirittura giorni preziosi per una cura specifica. Certo, alcune domande presuppongono la visita e non si può prescindere da un contatto diretto col paziente. Per quanto mi riguarda, non avendo una segretaria, beneficio appieno della tecnologia che mi aiuta ad avere anche un'agenda sempre aggiornata e facilmente modificabile».

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