Tumori, diagnosi precoce con analisi del sangue

In futuro potrebbe essere possibile diagnosticare precocemente l’insorgenza di un tumore con un’innovativa analisi del sangue che permetterà di individuare il primo segno dell’arrivo di un tumore senza far ricorso ad un esame invasivo come la biopsia

Una semplice analisi del sangue potrebbe individuare il primo segno dell'arrivo di un tumore.

Lo spiega uno studio pubblicato su Cell Death & Disease e condotto da un gruppo internazionale di esperti coordinato dai ricercatori di Bioscience Genomics, spin-off partecipato dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Lo studio è basato su un algoritmo brevettato da Bioscience che usa il sequenziamento del Dna nell'individuazione delle alterazioni genetiche che precedono lo sviluppo del cancro in persone sane e asintomatiche.

Questa ricerca condotta negli Usa è stata presentata all’interno del Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) di Barcellona. La ricerca in questione si basa su un’avanzata tecnologia di sequenziamento per analizzare il Dna. L’obiettivo di essa è stato scoprire piccolissimi tag chimici in grado di influenzare o meno l’attività dei geni. Per raggiungere i loro risultati, il team di scienziati ha analizzato poco meno di 3.600 campioni di sangue.

Tra di essi vi erano campioni di pazienti con una diagnosi di tumore, e campioni di persone che non avevano una diagnosi di tumore all’inizio dello studio. Dai risultati delle analisi è emerso che la biopsia liquida è capace di rilevare in modo corretto la presenza di cancro nei campioni di pazienti, identificando anche il tessuto di origine.

Il nuovo test cerca nel Dna le cellule tumorali riversate nel sangue una volta che muoiono. Questa tecnologia si concentra sulle modifiche note come gruppi metilici. Si tratta di componenti chimici che controllano quali siano i geni accesi e quali quelli spenti. Finora le biopsie liquide erano in grado di rilevare solo le tracce di DNA rilasciato dalle cellule tumorali nei pazienti con cancro. Non riuscivano però a localizzarle efficacemente.

Grazie a questi test genetici innovativi in futuro chi manifesterà alcuni sintomi sospetti potrà ricevere una diagnosi positiva o negativa in tempi ridotti senza far ricorso ad un test troppo invasivo come la biopsia ma con un semplice prelievo di sangue.