A TUTTA ACQUA L'elisir di lunga vita è nel bicchiere

L'idratazione protegge la crescita dei bimbi e salva cervello e reni degli anziani

Marco Palma

Beviamo poco e spesso male, soprattutto in estate. La stagione dove più delle altre avremmo invece bisogno di bere acqua in modo corretto ed a sufficienza. A tutte le età.

Il nostro corpo è una macchina quasi perfetta: ma perde liquidi. Guai se non lo facesse ma bisogna reintrodurli. Per un ottimale ciclo idrico ed elettrolitico abbiamo bisogno di bere acqua, che verrà poi eliminata.

Quanta? «La quantità di liquidi che dobbiamo introdurre nel nostro corpo varia da individuo a individuo, tenendo presente l'età, le condizioni di salute, il peso il movimento fisico di ognuno di noi. Una persona adulta e sana deve bere non meno di due litri di acqua al giorno spiega Stefano Ribera, clinico medico dell'Università la Sapienza di Roma distribuiti nell'arco della giornata. E questo apporto deve essere aumentato se la persona fa attività sportiva e quindi aumenta la sua sudorazione. Preferibilmente andrebbe bevuta acqua mediamente minerale o oligominerale così da introdurre il giusto apporto di sali minerali indispensabili al nostro organismo. Una quantità di acqua che deve poi integrarsi anche con l'alimentazione, in particolare frutta e verdura, o con altre bevande: ma attenzione, queste ultime non devono sostituire l'acqua».

ANZIANI

«Le persone anziane non avvertono lo stimolo della sete prosegue Ribera per questo devono essere controllate: il mio suggerimento è quello o di due bottiglie di acqua da un litro ciascuno, o quattro bottigliette da mezzo litro ciascuna, che devono essere comunque bevute dalla persona anche in assenza di sete, da tenere a portata di mano». L'anziano generalmente suda meno, si muove meno che un giovane o un adulto: ma il suo equilibrio elettrolitico può diventare molto precario. «Per questo l'acqua è indispensabile a purificare reni, aiutare la digestione e proteggere il cuore».

NEONATI

«Un neonato fino ad un anno e mezzo o due non parla e quando ha sete piange e basta. È il solo modo per far capire un suo disagio e una sua necessità spiega Federico Riardi, pediatra e uno degli errori più comuni che vengono commessi da parte dei genitori, o dei nonni o delle baby sitter è duplice: non tener presente che oltre al caldo il bambino suda per il pannolone, o a volte può anche essere troppo coperto; di conseguenza non beve adeguatamente nelle intere 24 ore. Quanto? I bambini per fortuna anche se piccoli, sanno regolarsi da soli; la cosa fondamentale è non far mancare loro la semplice acqua; che non deve essere sostituita da altri liquidi come il latte».

ADULTI

Discorso completamente diverso riguarda le persone adulte o anziane malate di diabete o sofferenti di cardiopatie dove un non ottimale apporto di acqua può creare «problemi anche molto seri al sistema cardiocircolatorio e renale sottolinea il Carlo Gaudio, direttore dell'attività integrata Cuore e Grossi vasi del Policlinico Umberto I di Roma specie per chi assume diuretici e farmaci ipertensivi. Sarà ovviamente il medico curante che deve dettare la quantità di acqua necessaria al fabbisogno giornaliero della persona senza che si possano verificare edemi o ritenzioni idriche.

Bisogna anche prestare molta attenzione al tipo di acqua che si ingerisce per un corretto apporto di sodio e potassio. Così come un rigoroso controllo medico deve essere presente per l'idratazione per coloro che sono in dialisi».

Bere poco può causare problemi anche alla nostra pelle. A tutte le età. «Bere poco e male in estate spiega Marco Craveri dermatologo dell'Università Federico II di Napoli può provocare il cosiddetto stress idrico con evidenti ripercussioni sulla nostra epidermide». Noi perdiamo acqua ogni giorno attraverso le urine e il sudore. «Soprattutto il non sudare è una patologia che va immediatamente curata: si chiama anidrosi. Bere la semplice acqua, ricca di sali minerali e che svolga una funzione altamente depurativa per il nostro corpo specie in questa stagione quando l'organismo ne richiede di più, è fondamentale».

Una delle dicerie più ricorrenti è credere che bere acqua ingrassi: niente di più falso. L'acqua, liscia o gassata, ha zero calorie aggiunge Ribera - mentre è diverso il discorso per le bevande dolci, gassate e non, dove l'apporto calorico può essere significativo».