Tutti i falsi miti sull’abbronzatura

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il desiderio di abbronzatura. Attorno alla famigerata "tintarella" aleggiano tante fake news in rete. Ecco i principali falsi miti

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il desiderio di abbronzatura.

Abbronzarsi è un toccasana perché grazie alla famigerata tintarella la pelle diventa più tonica e visibilmente più elastica e giovane. Le imperfezioni vengono camuffate e minimizzate.

Attorno all’abbronzatura aleggiano tante fake news che diffuse in rete disorientano la gente. Esse rischiano di compromettere la salute oltre all’aspetto estetico della pelle.

Ecco i principali falsi miti da sfatare sull’abbronzatura:

1) Chi è abbronzato non si scotta: le pelli scure sono più cariche di melanina. Hanno una maggiore resistenza ai raggi UVB sia Uva che Uvb ma questo non significa che non possono scottarsi o sviluppare il rischio di melanoma. Anche chi è abbronzato deve continuare a proteggersi con un fattore protettivo consono al tipo di pelle. Anche chi è abbronzato rischia l’invecchiamento cellulare della pelle e i tumori;

2) Prima di andare al mare è necessaria la lampada: molti pensano erroneamente che le lampade preparino la pelle al sole, rendendola più resistente ad esso. In realtà per preparare efficacemente la pelle alle aggressioni legate al sole e al mare occorre assumere degli specifici integratori a base di antiossidanti. Il loro consumo va effettuato almeno tre mesi prima di quando si decide di andare al mare;

3) I fattori alti di protezione delle creme solari non fanno abbronzare: non è assolutamente vero che fattori alti come 30 o 50 siano nemici della tintarella. Essi non limitano assolutamente l’abbronzatura. Forse la pelle impiegherà più tempo per assumere il colorito che vogliamo ma di certo la nostra tintarella sarà qualitativa;

4) Solo i raggi UVB sono realmente pericolosi: i raggi UVB sono quelli più temuti perché provocano lo sviluppo dei tumori della pelle. Procurano scottature dannose. Ma anche i raggi UVA sono altrettanto dannosi per la nostra pelle. Essi accelerano il processo di invecchiamento cellulare rendendo la pelle più sensibile e generano le inestetiche rughe;

5) Bisogna abbronzarsi per produrre vitamina D: per stimolare la produzione di questa preziosa vitamina che contrasta l’osteoporosi è sufficiente un’esposizione al sole di soli dieci minuti al giorno. Essa può essere integrata con un’alimentazione sana a base di pesce, derivati del latte, tuorlo d’uovo e carne di fegato.

Commenti

GPTalamo

Ven, 24/05/2019 - 06:10

Un bell'articolo. Ce ne e' bisogno, perche' in internet ci sono molte pagine spazzatura che non informano correttamente, specialmente in campo medico.