Viene bloccato il virus dell'Hiv in molti topi

Luisa Romagnoni

Ancora non si può cantare vittoria, ma potrebbe essere la soluzione finale contro il difficile virus Hiv, responsabile dell'Aids, ancora oggi, coinvolge più di 35milioni di persone nel mondo. La tecnica del taglia-incolla del Dna, se applicata al codice genetico dell'Hiv, potrebbe riuscire a eliminare completamente il virus dell'Aids dal sangue di una persona infettata, liberandola, una volta per tutte, dal dover assumere a vita il cocktail di farmaci antiretrovirali, per evitare che la sieroposività si trasformi in malattia conclamata. La metodica, al momento è stata sperimentata con successo sui topi: l'Hiv latente all'interno delle cellule del sangue, è stato bloccato e degradato, ai suoi primi segnali di replicazione. Per la sperimentazione sull'uomo, occorrerà aspettare due anni. A rivelarlo è uno studio, pubblicato su Scientific Report, i cui risultati sono stati presentati a Milano nel corso di un incontro scientifico oeganizzato dall'istituto clinico Città Studi. Il lavoro è frutto della collaborazione di un gruppo di ricercatori Usa guidati da Kemel Khalili della Temple university di Philadelphia e in Italia da Pasquale Ferrante dell'università degli studi di Milano. Più nello specifico: la tecnologia di gene editing basata sull'attività del complesso molecolare Crispr--Cas9, già applicata dai ricercatori in altri studi (una sorta di forbice naturale capace di tagliare il Dna nei punti voluti e di cancellare e sostituire anche intere sequenze del codice genetico), è stata migliorata, permettendo lo sviluppo di una strategia per l'attivazione dell'enzima Cas9, nelle prime fasi della replicazione virale. Questo è stato possibile facendo in modo che sia una proteina del virus stesso (la proteina Tat), a promuovere l'esclusione del genoma virale, attivando l'intervento di Cas9. La conseguenza di questa innovazione è il blocco della replicazione virale, ancora prima che essa diventi produttiva. «I risultati di questi studi, a differenza di altre terapie che bloccano la replicazione senza però eliminare il virus, mirano all'eradicazione dell'Hiv», sottolinea Ferrante. «Ciò porterà una diminuzione dei costi per le terapie ed esiti positivi nella cura dei pazienti».