Vivere al mare riduce i disturbi mentali

Scienziati dell'Università di Exeter hanno scoperto vivere vicino al mare diminuirebbe le probabilità di soffrire di disturbi mentali

Molta gente ha provato e racconta la sensazione di benessere psichico che prova vivendo vicino al mare, magari facendo una semplice passeggiata, respirando aria pulita, ascoltando il solo rumore delle onde e guardando il panorama. Questo stato di calma e tranquillità sembra avere un riscontro in termini scientifici. Infatti, scienziati dell'Università di Exeter, nel Regno Unito sono arrivati a stabilire che chi vive vicino al mare ha meno probabilità di soffrire di disturbi mentali. Questo dato è stato riscontrato in particolare sulle persone con un reddito basso.

Per questo studio sono stati analizzati i redditi e le residenze di circa 26.000 persone. I partecipanti con il reddito più basso avevano il 42% in meno di probabilità di sviluppare disturbi mentali vivendo a meno di 1 km dalla costa, rispetto a chi risiedeva a una distanza di più di 50 km. Dunque, questa scoperta induce a pensare che una passeggiata sulla spiaggia possa ridurre lo stress, godere di aria più salutare e, dato altrettanto importante, poter dare alla gente la possibilità di socializzare. L'autore principale di questo studio, il dottor Jo Garrett, ha sottolineato: "La nostra ricerca suggerisce, per la prima volta, che le persone nelle famiglie più povere che vivono vicino alla costa presentano meno sintomi di disturbi di salute mentale.Quando si tratta di salute mentale, questa zona "protettiva" potrebbe svolgere un ruolo utile nell'aiutare a livellare il campo di gioco tra coloro che hanno un reddito alto e basso."

Sempre secondo gli scienziati che hanno curato lo studio, pubblicato sulla rivista Health and Place, nella sola Inghilterra circa uno su sei adulti ha problemi di salute mentale come ansia o depressione, mentre negli USA, secondo le statistiche del National Institute of Mental Health, la cifra si abbassa a uno su cinque. Andando a esaminare i dati di questa ricerca, si è visto che tra i partecipanti con il reddito più basso, quelli che vivevano a meno di 1 km dal mare avevano il 42% in meno di probabilità di soffrire di disturbi mentali. Invece, chi risiedeva fino a 5 km dalla costa aveva il 24% in meno. Gli stessi benefici non sono stati riscontrati tra i partecipanti più ricchi.

Gli scienziati hanno quindi dedotto che un accesso facile al mare potrebbe avere gli stessi vantaggi di chi sta a contatto con gli spazi verdi. Sulla ricerca, infine, si è espresso anche il dottor Mathew White, psicologo ambientale dell'Università di Exeter: "Questo tipo di ricerca sulla "blue health" - ha detto - è vitale per convincere i governi a proteggere, creare e incoraggiare l'uso degli spazi costieri. Dobbiamo aiutare i responsabili politici a capire come massimizzare i benefici per il benessere degli spazi "blu" nelle città e garantire che l'accesso sia equo e inclusivo per tutti, senza danneggiare i nostri fragili ambienti costieri."