A San Valentino le (care) rose fanno ancora innamorare

I fiori restano il regalo più gradito, magari abbinati alla cena romantica

La pratica dello scambio di messaggi fra innamorati risale al Medioevo, in particolare al circolo dell'amor cortese di Geoffrey Chaucer, anche se la più antica «valentina» ritrovata - tipico bigliettino a forma di cuore o con l'immagine di una colomba o di Cupido con arco e frecce - fu scritta da Carlo d'Orléans nel XV secolo. Alla diffusione della festa contribuirono pure i benedettini, affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dalla fine del VII secolo. Al patrono degli amanti (morto il 14 febbraio 273), infatti, fanno capo molte leggende legate da un unico filo conduttore: la sua capacità di riconciliare e unire gli amanti. Dunque, per stupire il vostro amato/a, basteranno un biglietto creativo e un menù a base di pistacchio, ingrediente che riconduce all'antica Persia, quando gli innamorati solevano incontrarsi sotto gli alberi di pistacchio, per ascoltare il crepitio dei frutti che si schiudevano alla luce della luna. O, se si preferisce una motivazione più moderna, i pistacchi fanno bene al cuore, aumentano l'autostima e il «desiderio». E se pensate di aver scritto un biglietto davvero unico, Alassio rilancia il concorso «La più bella lettera d'amore», da inviare entro le 12 di lunedì 13 febbraio all'indirizzo sanvalentino@comune.alassio.sv.it (ulteriori informazioni sulla pagina Facebook del comune). Al posto del biglietto o di una cena romantica, i fiori restano un cult. Peccato, però, che la rosa ligure costi troppo: tre euro se a stelo lungo (70 cm), poco meno di due euro se a stelo corto (50 cm). In altre parole almeno 20 euro per un piccolo bouquet, contro una media di 12 per i tulipani olandesi e i prezzi salgono nelle grande città. Ma l'amore non ha prezzo. O se un prezzo ce l'ha, si può puntare sul classico tubo (da qui il verbo tubare, sinonimo di piacersi) di Baci Perugina: ne vengono venduti 300 milioni ogni anno in 55 paesi. In Giappone, ad esempio, per dichiararsi, le ragazze regalano del cioccolato ai ragazzi. Se questi accettano il gesto, a loro volta ricambiano con un regalo «bianco» durante il White Day (14 marzo), regalo (cioccolato, peluche, gioielli, biancheria intima, eccetera) che deve valere tre volte quello ricevuto il 14 febbraio. In Ungheria, invece, c'è l'usanza di andare nei boschi a raccogliere bucaneve; negli Usa si festeggiano anche le famiglie e i legami di amicizia, mentre in Brasile San Valentino protegge soprattutto le zitelle. Queste il 14 febbraio se ne vanno in giro con una statuetta di Sant'Antonio, patrono dei matrimoni, al quale affidano il loro desiderio di andare all'altare. Come dire: finché c'è fede, c'è speranza.